• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Chi paga i sogni dei benefattori elettorali

L’accumulo di promesse nella preparazione del voto di primavera è davvero pirotecnico e fantasioso. Difficile persino fare il totale del costo delle varie proposte.

di Beppe Facchetti | 4 Dicembre 2017

Campagna elettorale, quanto ci costi? L’accumulo di promesse nella preparazione del voto di primavera è davvero pirotecnico e fantasioso. Difficile persino fare il totale del costo delle varie proposte.

E pensare che in concreto è oggi in discussione una manovra di soli 5 miliardi, perchè gli altri 15 sono bloccati dalla clausola di salvaguardia su Iva e accise (che si ripeterà). Spiccioli per questioni anche grosse: lotta alla povertà, contratti pubblici, incentivi 4.0, restituzione alle Province, superticket sanitario, bonus bebè eccetera. Questo eccetera si vedrà presto al voto di fiducia, tentando disperatamente almeno di piantare qualche chiodo simbolico (pochi milioni) su temi caldi, come il risarcimento per i risparmiatori truffati.

Ma se queste sono proposte del Governo, e quantomeno subito operative, ben altro è il fuoco concorrenziale che alimenta i programmi elettorali, e riguarda tutti e tre i poli in competizione.

Renzi vuol dare 80 euro alle famiglie a basso reddito con figli, e il costo batte tra 5 e 10 miliardi raggiungendo una platea che può arrivare a 10 milioni di persone.

Ma ben più fantasioso è Berlusconi, che promette dentiere ma previdentemente anche cure dentistiche ai giovani, e soprattutto mette sul piatto la pensione minima a 1000 euro. Riguardasse davvero tutti costerebbe anche 20 miliardi. Restringendo la platea a 800 mila dei 6 milioni di persone interessate, e cioè agli ultrasettantenni al minimo senza altri redditi, scenderebbe a 4 miliardi. Resterebbe poi da spiegare a chi percepisce 1000 euro, avendo versato per una vita i relativi contributi, perché mai non bisognerebbe aumentare in proporzione anche quella pensione.

Viene poi il bollo da abolire per la prima auto, abbattendo della metà l’introito attuale di 6 miliardi, al netto della furbizia italiana di intestare a mogli e figli la seconda, azzerando del tutto la riscossione, che è indirizzata a strade e scuole provinciali, cioè alle buche da riempire e ai tetti da riparare.

L’alleato Salvini vuole invece cancellare la legge Fornero, che nacque per creare un risparmio di 88 miliardi in dieci anni, ma già 11 se ne sono andati per rimediare allo svarione degli esodati. Quanto inciderebbe la legge numero 1 della nuova legislatura a guida centrodestra nessuno comunque lo spiega. Ci si ferma alla parola “abrogazione”. Un totem.

Come in tutti gli spettacoli pirotecnici che si rispettano, vengono infine i gran botti. Salvini parla di flat tax unica al 15%, ma previsioni più moderate, al 25%, già comporterebbero una caduta di gettito di circa 45 miliardi. Se si aggiungesse per coerenza l’abolizione dell’IRAP (già ridotta da Renzi), sarebbero altri 22. Anche qui senza tener conto che la flat tax darebbe uno sgravio per il 10% più ricco dei contribuenti, senza benefici per i redditi medi, e rischi di evasione per non superare la soglia oltre la quale si paga la sanità. (Baldini e Giannini, laVoce,info)

E poi, il gran colpo, la proposta storica dei 5Stelle, il reddito di cittadinanza. 780 euro a tutti i maggiorenni, anche extracomunitari, disoccupati. Se si ferma a 9 milioni di persone, dovrebbe costare circa 15 miliardi. Nella versione universale (perché a me no?) può moltiplicarsi fino a 50. Secondo lo studio di Stefano Toso (Il Mulino), per dare il 20% del reddito medio, cioè la metà di quanto previsto dai 5Stelle, occorrerebbe una tassa generale sul reddito del 50%. Una flat tax anche questa.

Ma la paghetta di stato sarebbe davvero e soprattutto l’incentivo all’ozio di cui parla John Rawls, il più grande filosofo politico del secolo scorso, che sosteneva che chi fa il surf tutto il giorno al largo di Malibu deve trovare un sistema per mantenere se stesso, e non ha diritto a sussidi pubblici.

Per carità: ottima cosa distribuire le centinaia di miliardi di sogni che abbiamo qui elencato solo in parte. Chi non voterebbe simili benefattori? Ma chi paga poi questi lussi?

Beppe Facchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, berlusconi, campagna elettorale, costi, euro, evasione, extracomunitari, giovani, governo, iva, legislatura, manovra, pensione, persone, renzi, sanità, secolo scorso, sussidi, tassa, voto di fiducia

Info Beppe Facchetti

Beppe Facchetti è stato deputato al Parlamento e responsabile economico del PLI. E’ attualmente vicepresidente di Confindustria Intellect, che federa le associazioni della comunicazione e della consulenza.

Ha sempre lavorato, in aziende, associazioni e istituzioni, nell’ambito della comunicazione d’impresa, materia che ha insegnato all’Università di Perugia e attualmente di Milano. Editorialista di politica economica per “L’Eco di Bergamo”, ha ricevuto nel 2015 la medaglia dell’Ordine per 50 anni di attività pubblicistica. Già membro della Giunta esecutiva dell’ENI, vicepresidente di Sacis Rai, ASM Brescia. Consigliere comunale, provinciale di Bergamo, candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti