Casale Monferrato Capitale dell’Italia Mediterranea
Casale evoca la complessità della storia d'Italia, oggi meno ricordata. La sua candidatura fa passare in sottordine le precarietà del Monferrato odierno.

Casale evoca la complessità della storia d'Italia, oggi meno ricordata. La sua candidatura fa passare in sottordine le precarietà del Monferrato odierno.

Per capire il ridicolo dell'allarme in corso a tutela degli elettori nostrani da ingerenze straniere basta dare una spolverata alla memoria storica.

Fu Giacomo Treves a ordire la “marcia di Ronchi” di Gabriele d'Annunzio l'11-12 settembre 1919 guidata da sette Granatieri di Sardegna, tutti “iniziati”.

Avviso alla Commissione parlamentare d’inchiesta su Mafia e massoneria: se in Italia non esiste una legge a “tutela del nome”, la colpa non è dei massoni ma della perdurante distrazione di massa …

Vittorio Emanuele III fu re d’Italia dal 29 luglio 1900 al 9 maggio 1946. Il 5 giugno 1944 aveva trasferito tutti i poteri della Corona al figlio Umberto, Principe di Piemonte. …

Nella Tradizione il “Divino Maestro” è uno solo: il Messia, figlio unigenito di Dio, a lui unito nello Spirito Santo: la Trinità, ignota alla generalità dei sedicenti cristiani. Solo tra gli …

Nella conferenza il governo italiano ebbe parte modesta. Viveva col complesso della recente ritirata dall'Isonzo al Piave (24 ottobre-9 novembre), narrata come “rotta”, anzi quale “disfatta”.

Mentre l'Europa svapora e il vituperato Vladimir Putin si afferma erede dello zar Alessandro I di Russia (torna a occupare militarmente anche le basi artiche più avanzate dell'antica URSS), l'Italia …

La nazione era e rimane un’identità storica percepibile per somme e diversità. Lo Stato è la forma giuridica accettata dalla Comunità internazionale.

Marco Aurelio di Saluzzo rimane un modello della dirigenza nazionale tra Risorgimento e avvento del regime: formata da persone di grande competenza, rettitudine e dedizione allo Stato.

Sarà benemerito chi caccerà i mercanti dal Tempio della Pubblica istruzione, come fece Gesù appena entrato in Gerusalemme, e lo restituirà ai suoi sacerdoti: la Scuola ai docenti.

In Italia tra il 1867 e fine Ottocento, l'iniziazione femminile e la legittimazione di logge miste fu affidata ripetutamente allo studio d apposite “commissioni”, il modo più elegante per rinviare la …

Ottone II di Sassonia, “Imperator Romanorum”, spese la vita per liberare l’Italia dagli islamici. Li cacciò da Taranto, ma fu sconfitto a Capo Cotrone (982). Salvò la vita a stento. Quasi non ne …

“O tempora, o mores!”. In Gran Bretagna viene proposto di datare gli anni non “prima” o “dopo” Cristo ma da una “Era Comune”: da un “anno uno”, che comunque dovrebbe essere, salvo ripensamenti, quello …

La prima manifestazione è in programma al Teatro del Casinò martedì 26 settembre, con la partecipazione di Stefano Zecchi, vincitore dell'Acqui Storia.

Sono quarantasei le città d'Italia candidate a Capitale della Cultura 2020. Tre del Piemonte (Asti, Casale Monferrato e Cuneo), nessuna della Liguria né della Valle d'Aosta.

La “leggenda” della “marcia su Roma” fece comodo ai fascisti, che vantarono una vittoria in realtà ottenuta “a tavolino” e anche agli antifascisti che si dipinsero vittime di centomila squadristi …

Valletta resse la Fiat da presidente tra il 1946 e il 1966, quando apprese che alla sua guida si sarebbe insediato il quarantacinquenne Giovanni Agnelli jr.

La lunga crisi tuttora in corso è il frutto della manipolazione brutale della politica italiana da parte di interessi stranieri.

Vittorio Emanuele, principe di Napoli ed erede al trono d'Italia, conobbe Elena quando tutto aveva in mente (storia, geografia, numismatica, viaggi...) tranne che la Corona.

Il “caso Libia” di alcuni anni fa ripropone la questione dell’equilibrio dei poteri. L'Italia non è un triangolo scaleno e non vuole affatto divenirlo.

Com’è configurata, questa “riforma” ha un amaro sapore di “punizione” della dirigenza del primo settantennio della Repubblica, quasi essa sia stata composta solo da inetti e profittatori.

La differenza tra la Francia e l'Italia è evidenziata anche dalla narrazione storica. Lo mostra bene il caso di Max Gallo (Nizza, 7 gennaio 1932 - Cabris, 18 luglio 2017).

“Chi ha paura del Risorgimento?” si domandava un anno fa Romano Ugolini, Presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, una vita dedicata allo studio di Mazzini e Garibaldi.
