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Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

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putin

Il covid è filogovernativo

17 Maggio 2020 | di Beppe Facchetti

Trump rischia la rielezione, Xi ha mancato il colpo di diventare il numero 1 del mondo, e ora è sospettato persino di essere un untore. Putin non riesce più neppure a fare una bella parata sulla …

Gli uomini forti della Libia aldilà delle apparenze

3 Maggio 2020 | di Daniela Piesco

In Libia, parliamoci chiaro,si sta giocando una partita geopolitica anche e soprattutto tra Putin ed Erdoğan e nessuno dei due vuole perdere.

L’Ucraina e il Covid 19: il futuro tra Zelensky e Saak’ashvili

26 Aprile 2020 | di Enrico Martelloni

Oggi l’Ucraina aspetta di riaprire se stessa, davanti ad un insidioso nemico, e mantiene chiuse le sue frontiere con la Russia, come annunciato dal ministro degli interni Arsen Avakov.

Cov-Sars-2: scienziato russo accusa i cinesi, il virus l’hanno creato in laboratorio a Wuhan

24 Aprile 2020 | di Luciano Priori Friggi

Il professor Petr Chumakov, microbiologo di fama mondiale, conferma, senza citarle, le tesi del Nobel L. Montagnier, il virus è stato creato in un laboratorio di Wuhan: «hanno fatto cose completamente …

Quel Rasputin di Limonov

19 Aprile 2020 | di Giuseppe Mele

Sparita la politica, il monumento a Limonov è divenuto letterario. Limonov ha pubblicato 62 libri ma ne appaiono in genere 6 o 7 di cui parecchi già visibili gratuitamente online. Anche la letteratura …

Vista dall’estero: rally around the flag (stringersi intorno alla bandiera)

5 Aprile 2020 | di Esperanza Delcontes

Per il momento tutti i capi di governo godono di un tasso di approvazione inimmaginabile prima della pandemia ed e' quasi naturale che qualcuno voglia sfruttare politicamente questa situazione. Quando …

Stati Uniti d’Europa. Unione europea, Turchia e Russia

8 Marzo 2020 | di Primo Mastrantoni

In tutto questo l'Unione europea è assente. Dopo avere definito la Grecia scudo dell'Europa, in versione antimigranti, non riesce a definire una politica comune sulle questioni che pure la interessano …

Salvini baciasalami

20 Gennaio 2020 | di Enrico Martelloni

Cari amici, si evince dall’istantanea, che Salvini è un bacia salami. Tra le tante foto arrivate sui giornali per la propaganda elettorale, questa è stata occultata, nella tipica tradizione italica. …

La pace è la continuazione della guerra con altri mezzi

13 Gennaio 2020 | di Franco Luceri

Persino lo sfruttamento criminale della forza lavoro e la riduzione in schiavitù non sono bastati ad indurre i governanti a vivere di produttività pacifica e rinunciare alla rapina finanziaria, …

Haftar ” …Per questo, Sarraj punito! “

13 Gennaio 2020 | di Enrico Martelloni

Cari amici, pare che il presidente Haftar se la legherà al dito. Era, libido penis furioso. Qualcuno lo ha sentito anche urlare dalle intime stanze all’indirizzo del nostro presidente ” …

Crescita zero politica implosa: anche il 2019 è stato un anno buttato

22 Dicembre 2019 | di Enrico Cisnetto

Subito un grande piano strategico per il rilancio del paese.

Libia tricolore bruciato

La guerra di Libia la fanno a noi

22 Dicembre 2019 | di Giuseppe Mele

Le cosiddette primavere arabe, la gestione del dopo Saddam, la questione dell’abbattimento di Assad sono state gestite al peggio ed hanno dato l’opportunità ai russi i divenire arbitri della …

Format Normandia: uno stallo annunciato

22 Dicembre 2019 | di Enrico Martelloni

L’Incontro tra Putin e Zelensky poteva essere pericoloso per il nuovo presidente eletto con larga maggioranza alle recenti elezioni presidenziali in Ucraina. Probabile, invece lo scambio di …

I repubblicani e Trump abbracciano la Russia: Putin sorride

9 Dicembre 2019 | di Domenico Maceri

Storicamente i repubblicani erano feroci nemici della Russia ma adesso la musica è cambiata.

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Governo e credibilità

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Sorseggiando un caffè al bar di solito scambio qualche battuta e parlando di credibilità, riferita ai nostri politici, mi imbatto in due reazioni: la prima è una risata, la seconda un atto di fede. …

Il mondo non basta? Come si sbaglia, caro 007 britannico (e questo anche a causa del tuo stramaledetto Paese – con affetto parlando)!

13 Ottobre 2019 | di Fabrizio Amadori

Trump ha scritto che lui, “nella sua enorme saggezza”, deciderà come comportarsi con la Turchia, dopo aver in concreto autorizzato Erdogan a fare quello che sta facendo coi curdi.  …

Firenze e la Chiesa greco cattolica dell’Ucraina.

30 Settembre 2019 | di Enrico Martelloni

Non diversamente dal passato, la Chiesa Greco Cattolica fa sentire la sua voce, sia pur in un contesto storico differente, spinta dai tragici eventi di questi ultimi anni.

Ucraina: scambio di prigionieri con la Russia, la felicità di un successo.

9 Settembre 2019 | di Enrico Martelloni

Nello scambio sono rientrati due importanti prigionieri che avevano fatto parlare molto di sé: Volodymyr Tsemakh, separatista, accusato dell’abbattimento nel 2014 del Boeing malese dove persero la …

Ferragosto Italia mia non ti conosco

26 Agosto 2019 | di Oscar Bartoli

In America invece si lavora duro, le vacanze brevi per tutti si sono ridotte e le scuole stanno per riaprirsi.

Presagio

19 Agosto 2019 | di Fiorenzo Da Ros

I decibel del tonfo di Renzi saranno superati, dopo nemmeno un paio d’anni, da quelli del crash del Cappone uno, in inebriante volo a quote stratosferiche dimentico del paracadute?

Russia: elezioni, vietato essere liberi

19 Agosto 2019 | di Enrico Martelloni

La strada verso la libertà per la Russia è ancora lunga e costellata di difficoltà e comporterà il crollo dell’impero di 17milioni di chilometri quadrati.

No a chi vuole abbassare il nostro tasso di democrazia

12 Agosto 2019 | di Nicola Cariglia

I pieni poteri cui aspira Salvini sono l’esatto contrario della democrazia parlamentare e, a maggior ragione di quella presidenziale o semipresidenziale.

Zitti e Mosca

12 Agosto 2019 | di Enrico Martelloni

Cari amici, si ricorda che la Russia è un paese di criminali, non tutti, naturalmente. Ma imboniti da Putin, la stragrande maggioranza del popolo, lo è; non solo a Mosca ma, ad esempio, a Irkutsk sul …

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