C’è chi non se ne rende conto veramente e c’è chi, per partigianeria lo nega. Ma stiamo vivendo uno di quei momenti storici talmente gravi che è più urgente scegliere contro cosa battersi piuttosto che a favore di cosa.
Sta per cadere un governo e presto, probabilmente, andremo a votare. Il governo non è durato molto: poco più di un anno. Ma è riuscito a produrre danni immensi: ha peggiorato la situazione economica e occupazionale, fatto crescere il debito, bloccato importanti opere pubbliche. Soprattutto ha instaurato un clima di odio e di cattiveria non solo fra i partiti ma anche tra i cittadini, del quale sarà molto difficile liberarsi per tornare a normali rapporti politici e civili. Pesano le bugie propalate con dovizia di mezzi che hanno fatto presa su una gran massa di cittadini. Ricordiamone solo alcune di queste frottole consapevoli. Di Maio e i 5 Stelle avrebbero abolito la povertà che al contrario si è estesa; impedito la TAV che invece ha fatto passi avanti; portato trasparenza in politica, e mai come oggi è oscuro il processo delle decisioni di governo; abolito i privilegi della casta quando invece hanno fatto quadrato attorno a Salvini per salvarlo dai processi. Salvini e la Lega avrebbero dovuto fare sfracelli contro l’immigrazione, ma hanno fatto solo scena contro le ONG mentre si sono scordati i rimpatri che avevano promesso e lasciato che gli sbarchi continuassero silenziosamente e quotidianamente; dicono “prima gli Italiani” che invece consentono siano ampiamente preceduti da Putin e dal suo interesse ad indebolire l’Europa; presentano come misura a favore dei pensionati la mitica “quota cento” che invece è un super favore fatto ai loro amici amici imprenditori. Infatti, avevano promesso che per ogni pensionato ci sarebbero stati tre, quattro o cinque nuove assunzioni. E’ successo il contrario: nemmeno un assunto ogni tre pensionati. Gli imprenditori che non aspettavano altro per scaricare i dipendenti più anziani ringraziano e se lo ricorderanno al momento del bisogno, esattamente come avveniva prima del governo “del rinnovamento”.
Si andrà al voto. Salvini e la Lega sperano subito. Altri, tra poco. Altri ancora a medio, se non addirittura a lungo termine. Ma è già chiaro che non c’è solo una emergenza economica che richiede misure urgenti che non facciano scattare nuovi e non più sostenibili balzelli. C’è chi vuole cambiare i connotati della nostra democrazia. Sta avvenendo nei fatti, senza nemmeno modificare la Costituzione. Con la Richiesta di “pieni poteri”, Salvini ha sintetizzato un processo in corso e in parte attuato: con la decretazione che ha sostituito la legiferazione, intimidendo giornalisti e cercando di cancellare testate e emittenti radiofoniche, togliendo spazio ai diritti dei cittadini e alla autorità di garanzia e indipendenti. I pieni poteri cui aspira Salvini sono l’esatto contrario della democrazia parlamentare e, a maggior ragione di quella presidenziale o semipresidenziale. I pieni poteri proprio non si possono conciliare con alcun modo di concepire la democrazia. Dunque, c’è una emergenza democratica che deve diventare il denominatore comune di partiti, associazioni e cittadini pur divisi rispetto ad altri valori. Ma uniti dal no a chi si sta adoprando per abbassare il tasso di democrazia del nostro Paese.
Nicola Cariglia

Ciao Adalberto, sento già ronzare le polemiche che ti si scateneranno contro, soprattutto per aver “osato” porre l’accento, forse in qualche caso un po’ pesantemente, su icone dell’immaginario collettivo quali Gere e Gruber, per non parlare poi della Santa Carola degli immigrati presto Nobel per la pace, patrona dell’Europa dei porti aperti (basta che siano quelli italiani), futura capo assoluto (a lei i pieni poteri verranno offerti) del mondo. Ironie a parte se continuiamo a non volere ammettere che il PD di Renzi e prima di lui di Prodi. d’Alema , “abbiamo non vinto” sono stati e continuano ad essere i veri fautori di Salvini, non cambierà niente. Coraggio e sempre avanti, se potremo, se ce lo consinteranno. se lo vorremo veramente.
Spesso, quando vogliamo occultare i veri problemi del paese viene tirato in ballo l’ambiente,e forse sarà anche giusto, ma se non troviamo persone SERIE che lo sappiano gestire, cosa possiamo fare ? Ora caro Nicola tu parlavi di Salvini, certo lui è l’uomo della provvidenza 2020, si quello che con l’aiuto del cielo con tutte le sue componenti religiose può far miracoli, gli ha dedicato addirittura la vittoria elettorale alle europee, figurati se non riuscirà assieme alla sua troupe a frenare la catastrofe economica che sembra minacciarci come una spada di Damocle da un momento all’altro. Lui non semina odio, semina ignoranza e porta il paese ad essere ignorante e maleducato, un Ministro che io pago lautamente, intendiamoci bene i politici, tutti, sono nostri dipendenti, perché non sono loro che pagano noi, siamo noi che paghiamo loro ed a noi devono rispetto e rispetto lo devono a cosa rappresentano, ” una nazione ” che a mio avviso viene snaturata nel linguaggio e nei comportamenti ed in particolar modo nel decoro con carnevalate in base all’occorrenza per far scena, lui non è ministro degli italiani lui è ministro di Salvini e della Lega, lui in petto porta continuamente il distintivo del suo partito,lui non lo paga ii suo partito,,lo pagano gli Italiani e pertanto dovrebbe se mai portare il distintivo dell’Italia, già ma lui con il tricolore ci si puliva le terga…Ritorniamo al discorso ecologia, sembra che il Capitano abbia promesso in Campania di istallare due inceneritori, cosa c’entri un Ministro degli Interni con un operazione simile soltanto il cielo a lui cari può capirlo, i Ministri del’Ambiente , dei Lavori e delle Infrastrutture non esistono ? Praticamente tutto ciò che viene fatto in Italia deve essere lui a gestirlo e guidarlo, tanto se poi qualcosa non và, c’è sempre un Toninelli di turno su cui scaricare le colpe. Ormai lui si vede già a piazza Venezia a fare il discorso di qualcun’altro che tanto bene non fece al paese, lo si vede nei comportamenti, lui ha il culto della persona non del paese, lui deve comandare, vuole pieni poteri, ma per far cosa ? Che se di quello che ha promesso fino ad oggi non ha mantenuto nulla, lui può essere al massimo la Vanna Marchi della politica,” Sui migranti ha sfruttato il lavoro di Minniti e fino che e durato l’effetto qualcosa ha funzionato, poi si sta normalizzando tutto come pre Minniti in quanto gli sbarchi hanno ripreso con un crescendo notevole , però fanno vedere le liti INUTILI sulle ONG, che vengono tenute fuori dai porti con la commedia che non vogliamo i migranti e l’Europa dice ” Fateli scendere che li prendiamo noi ” , e mentre accade tutta questa sceneggiata di sottobanco arrivano imbarcazione più piccole che scaricano questi poveri disgraziati. Ma i rimpatrii? O l’accise sulla benzina? E tutto il resto ?Un uomo pieno di se e privo di valori che se avrà la possibilità di avere il potere in mano non so che cosa possa accadere, poi con la diminuzione dei parlamentari alla camera il gioco e fatto…..un’altro ventennio ed un’altra resistenza che i nostri figli dovranno sobbarcarsi…….
Anche nel recente passato è stato fatto l’errore di “battersi” contro ( contro Berlusconi, per esempio; ricordate ? ), anzichè creare qualche cosa per la quale valesse la pena di “battersi”.
Nè possono essere di aiuto alla democrazia i toni da apocalisse contro quelli che, senza distinzioni, vengono indicati come suoi nemici.
Chi lo avrebbe instaurato un clima di odio e di cattiveria, caro direttore ? Il presidente Giuseppe Conte, forse ? Il presidente Conte, che tra i varii meriti, ha avuto quello di evitare due volte procedure di infrazione della beneamata Europa contro l’Italia ? Il presidente Conte , con la sua correttezza civile ed istituzionale ?
La decretazione piuttosto che la legiferazione è un male; ma un male vecchio, antico. Persone come chi scrive lo potrebbero facilmente ricordare.
“Emergenza democratica”, caro direttore? Se un’emergenza vera c’è, e’ quella ambientale, ignorata o disprezzata a “sinistra” e a “destra”.
Certo, hai buone ragioni: un ministro incompetente quanto strafottente è , da oltre un anno, un problema serio. Ma chi ha portato tanti elettori votanti a votare per lui e, poi, a dichiararsi a suo favore nei “sondaggi” ? Proprio quelli che non hanno saputo/voluto, nè tuttora sanno/vogliono creare una seria alternativa, tale da attrarre un sufficiente numero di cittadini
E personaggi come Salvini ( ministro dell’interno ! ) hanno colto – lo sappiamo benissimo – e sfruttato ( è la parola giusta ) tante ragioni, annose, del malcontento, dell’insofferenza, della protesta. E’ a queste ragioni che dovremmo cercare risposta. Evitando , magari, chiacchiere e cialtronerie di tanti alleati indiretti dello stesso ministro. Tanti, troppi, caro direttore: dal bello e comodo Richard Gere, alla bella ( insomma…) e nazistella Lilli Gruber, alla giovane benestante lavoratrice-missionaria Carola Rachete.
Adalberto Scarlino, Firenze
Caro Professore,
I colpevoli della inquietante (è abbastanza soft la definizione e tale da non urtare la sua sensibilità?) presenza di “un ministro incompetente e strafottente” sono tutti coloro che lo avversano? Non coloro che gli hanno permesso per oltre un anno di fare i suoi comodi e innescare una spirale di odio nel Paese, trampolino di lancio verso la sua lievitazione elettorale? Ed è il pudore che le suggerisce di nominare una sola volta questo ministro incompetente e strafottente? Se poi la turba leggere espressioni di contrarietà al ministro Salvini, le suggerisco un esercizio nè difficile nè irritante. Provi a considerare i valori a favore dei quali si esprime questo articolo, che potrebbe ritrovare frugando nella sua memoria. Si chiamano stato di diritto, democrazia parlamentare, rispetto di tutte le persone, coerenza ed altri. Se me lo permette, frugando nella mia, ci aggiungo anche il valore della solidarietà.
Caro prof.
e chi l’avrebbe mai detto che pochi giorni dopo questo suo commento, proprio il prof. Conte, da lei legittimamente osannato, avrebbe coperto di giustificate contumelie, addirittura in Senato, il suo vice e ministro dell’interno Matteo Salvini? Per avere scritto molto meno di quanto detto da Conte mi sono preso tante contumelie anche io, nel mio piccolo. Però avere ascoltato, amplificate, le stesse cose dal prof. Conte….beh, sono soddisfazioni. Meschine, lo ammetto, ma,si sa, tutti hanno debolezze.
l’articolo ci rammenta mote cose, ma tante altre restano nell’oblio. l’odio verso gli altri mi fa venire mente la “mummia incartapecorita” rivolta a Rita Levi Moltalcini. io ho fatto questo ragionamento: l’elettore, nella sua generalità, va ha votare dimenticando il passato per necessità biologica e disinformato perchè l’iformazione “buona ” è difficile da trovare. suggerisco di ricorrere all’estrazione a sorte, con la tecnica del campione casuale rappresentativo, per formare il parlamento e quindi la rappresentanza. tutti hanno il diritto di servire lo stato anche nelle sue più alte funzioni. grazie
Salvini ha cambiato “in peius” quello che desiderava fare Berlusconi. Solo che l’uomo non è culturalmente attrezzato. Ha usati una frase talmente infelice che ha dato il destro ai peggiori politicanti d’Italia di aggredirlo ed assimilarlo più che ad un Mussolini ad un Hitler. E’ solo un palloncino da sagra!
Giampaolo Mercanzin