Lo spacchettamento dilatorio
In questi giorni si discute di un possibile “spacchettamento” del testo della riforma costituzionale, in modo da trarne distinti quesiti referendari. La soluzione è stata suggerita da …

In questi giorni si discute di un possibile “spacchettamento” del testo della riforma costituzionale, in modo da trarne distinti quesiti referendari. La soluzione è stata suggerita da …

Nei giorni scorsi la Consulta ha rivisto e corretto una sua precedente pronuncia risalente al 2013 ed ha ritenuto legittimo il prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro introdotto dal Governo …

A fronte di una stabilizzazione del consumo di droghe pesanti tradizionali si è registrato un aumento esponenziale del consumo di cannabinoidi, a livello europeo.

Alla Serbia, candidata dal 2012, si riconosce una politica regiona-le di riconciliazione e buon vicinato per stabilizzare il Kosovo e gestire la crisi migratoria.

comitato dei liberali per il no alla riforma costituzionale Si è riunito a Roma il Comitato dei “Liberali per il No alla riforma Costituzionale”, presieduto da Giuseppe Bozzi – uno degli …

Sabato 18 giugno si è tenuto il convegno “L’Italia e il Referendum: Monarchia o Repubblica” presso la sede fiorentina della Massoneria toscana del Grande Oriente d’Italia (G.O.I.) a Borgo Albizi, …

Il 21 giugno la Corte costituzionale dovrà decidere sulla legittimità dei prelievi sulle pensioni superiori ai 91.250 euro (prelievi previsti dalla legge n. 147/2013, che, violando l’art. 136 …

A chi piace, piace senza limiti, lo adora come un nuovo messia, a chi non piace lo detesta, gli addossa tutte le colpe, anche degli incidenti domestici.

Questa riforma, non soltanto non abolisce il Senato della Repubblica, ma gli lascia rilevanti competenze nell'esercizio della funzione legislativa, nonché altre importantissime attribuzioni.

Bisognerebbe arrivare ad un riordino delle Regioni (con una significativa riduzione del loro numero), ma le Regioni devono, comunque, essere enti vitali, che funzionino bene.

Riflessioni che non vogliono sminuire i sentimenti che la parata militare ha suggerito.

Si tratta di una riforma profondamente divisiva, che il Parlamento ha dovuto subìre mediante continue forzature regolamentari, secondo la logica del prendere o lasciare.

Primi firmatari Beatrice Rangoni Machiavelli, Giuseppe Bozzi e Vincenzo Palumbo. Al referendum costituzionale confermativo della riforma costituzionale nessun liberale può votare a favore.

E NO. Non si può metterla che o approvi la mia riforma costituzionale o io vado a casa (Renzi). E neppure: quelli favorevoli sono gli italiani moderni, aperti, che credono nel loro paese, gli altri …

Un gruppo di esponenti nazionali e locali del PSI (e tra questi Bobo Craxi, Sollazzo, Biscardini, Bartolomei, Labellarte, Besostri, Benzoni, Ciucchi e Cefisi) si sono incontrati nella sede nazionale …

18 i nuovi “unti dal Signor Renzi”, soprattutto donne, che vengono disseminati per il territorio quali prefetti nelle città capoluogo o dati “in prestito” ad apparati statali vari.

La nuova scheda pratica che abbiamo redatto, dà conto delle nuove regole e delle vecchie già esistenti.

Non era completamente scontato che il così detto referendum sulle trivelle non arrivasse al quorum. Non era scontato perché su un quesito referendario di scarso rilievo si era innestato un gioco …

Guai se Renzi cade per effetto, diretto o indiretto che sia, di una forzatura giudiziaria.

Non è tutto oro quello che luccica. La recente sentenza sul caso Erri De Luca emessa dal Tribunale di Torino ed oramai divenuta irrevocabile, pur pervenendo all’assoluzione dell’imputato con la …

Non lapidate la Guidi: il conflitto di interesse è sistemico

Nel 1947, i Padri Costituenti italiani, tentarono di fornirci la Repubblica Democratica con tanto di libretto di istruzioni accessibili pure allo scemo del villaggio, se mai in futuro, a qualche …

Un tempo si parlava di “razza padrona” per indicare una casta che, nell’ombra tirava le fila del potere condizionando la politica. Oggi la razza padrona è al governo.

La rassegna, con il suo titolo, rende omaggio al grande architetto pistoiese Giovanni Michelucci, richiamando il suo libro “Pistoia: leggere una città”.
