Il 21 giugno la Corte costituzionale dovrà decidere sulla legittimità dei prelievi sulle pensioni superiori ai 91.250 euro (prelievi previsti dalla legge n. 147/2013, che, violando l’art. 136 Cost., ha driblato la sentenza n. 116/2013 della stessa Corte la quale ha abolito la “sforbiciata” introdotta nel 2011). Pubblichiamo la fondamentale sentenza n. 304/2013 della Consulta (inhttp://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=13494) che spiega il concetto giuridico di tributo. Il prelievo previsto dalla legge di stabilità n. 147/2013 è definitivo e non recuperabile; ha natura tributaria per la sua destinazione a “pubbliche spese” e non può ricadere su una parte dei cittadini (i pensionati), mentre i cittadini lavoratori a parità di reddito ne sono esenti. L’uguaglianza giuridica tra i cittadini non è una opinione, ma il pilastro fondamentale della Repubblica. Crediamo che i giudici della Consulta dovranno riflettere anche su questa sentenza come sulla sentenza citata n. 116/2013. L’eventuale restituzione delle somme trattenute graverà, comunque, sugli enti previdenziali (Inps e Inpgi) destinatari dei prelievi medesimi e non sull’erario.
La Corte Costituzionale decide sui prelievi alle pensioni oltre i 90 mila euro
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Info Franco Abruzzo
Franco “Ciccio” Abruzzo, giornalista da oltre 50 anni ha lavorato a lungo al mitico “Il Giorno” di Gaetano Baldacci e Italo Pietra sin dai primissimi anni Sessanta da semplice cronista sino a diventarne caporedattore. E’ stato per anni segretario di redazione a Il Sole 24 Ore, ma soprattutto per più di 20 anni Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia di cui è ancora componente del Consiglio direttivo, aprendo l’accesso a migliaia di giovani al professionismo istituendo presso l’Odg lombardo “il praticantato d’ufficio”. E’Presidente UNPIT , scrittore e docente universitario.

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