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Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

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berlusconi

Sardine da testimonianza

25 Novembre 2019 | di Daniele Marchetti

Le Sardine altro non sono che un “moto di testimonianza”; l’onda lunga della paura ma, al tempo stesso, un argine discreto di speranza.

È l’ora delle “sardine”, ma è vera rottura col passato?

22 Novembre 2019 | di Luciano Priori Friggi

Nate come reazione a Salvini e al populismo, possono contribuire ad arricchire la politica italiana con nuovi stimoli o a degradarla ulteriormente, rinvigorendo la solita rissosità.

30 anni dopo la caduta del muro e la fine del comunismo l’Italia e l’Europa in crisi

18 Novembre 2019 | di Enrico Cisnetto

Non fanno onore a una delle pagine più edificanti della nostra storia.

Il disastro dell’Ilva frutto (anche) della giustizia malata

11 Novembre 2019 | di Enrico Cisnetto

La crisi infinita di Alitalia, la fuga della Fiat: ecco le prove che la politica non c’è più.

Ora Salvini studia da “moderato”

11 Novembre 2019 | di Roberto Caputo

Ha compreso che è finita la stagione del Papeete e dell' arroganza al potere e che, come direbbero i romagnoli, non è più tempo di fare lo " sborone ".

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Ma anche orientale

4 Novembre 2019 | di Carla Ceretelli

Degli hater di destra e di sinistra. No al razzismo . Ma no anche ai reati di opinione.

Se i 5stelle implodono e si rompe il patto con il pd elezioni anticipate a giugno e questa volta va bene cosi’

4 Novembre 2019 | di Enrico Cisnetto

Una politica debole non può che essere perennemente ossessionata dalla questione del consenso. Fino al punto in cui la politica stessa finisce per coincidere esclusivamente con la ricerca del consenso …

Malinconia, ninfa gentile, la vita mia dedico a te (I. Pindemonte)

4 Novembre 2019 | di Giacomo Properzj

Salvini si è venuto rafforzando al punto che il povero Cavalier Berlusconi sembrerebbe ormai al suo servizio. Per di più si viene rafforzando la piccola tribù dei “Fratelli d'Italia”, edizione, …

Dov’ è lo scandalo?

4 Novembre 2019 | di Franco Luceri

Su giustizia e informazione, spesso intrecciate in rapporto poco virtuoso, il nostro Franco Luceri aveva scritto questo articolo nel 2013. Cambiate qualche nome, e sembra scritto oggi.

Umbria: il risultato era atteso ma la misura è una pietra sull’alleanza PD-M5S

29 Ottobre 2019 | di Nicola Cariglia

Forse non ci sarà la crisi. Ma è difficile prevedere una estensione dell’alleanza al di là del governo come si era ventilato negli ultime settimane.

UMBRIA: Una elezione, mille partite

29 Ottobre 2019 | di Daniele Marchetti

Vincono Salvini, Meloni (e l’assente Renzi). Perdono Di Maio, Zingaretti ed il fin troppo presente, Berlusconi. Questo, in estrema sintesi, il verdetto politico delle elezioni umbre che hanno …

Composizione , scomposizione , ricomposizione degli scenari politici

28 Ottobre 2019 | di Roberto Caputo

Nel centrodestra una ricomposizione con qualche imbarazzo per Berlusconi. Nel centrosinistra e dintorni, scomposizioni e ricomposizioni a go go: M5S e PD, Renzi con Italia Viva, Calenda e Richetti in …

Il governo, nonostante tutto, dura fino a primavera. poi si vedrà

28 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

Ma l’alternativa non è Salvini-Meloni (con o senza Berlusconi) e neppure Draghi.

La frittata del taglio dei parlamentari è fatta!

28 Ottobre 2019 | di Enzo Palumbo

Se non riusciamo a buttarla via, almeno trasformiamola in opportunità.

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Nu’ simm’dù Sud

21 Ottobre 2019 | di Giuseppe Mele

E’ la storia dei ministri a raccontare la vicenda del Sud; quasi tutti sono venuti al Nord a studiare, qualcuno proviene dal lavoro più diffuso al Sud, quello pubblico, quasi tutti hanno svolto una …

Riuscirà il PD a cambiare i 5Stelle? Per ora pare il contrario

13 Ottobre 2019 | di Nicola Cariglia

Come se Di Maio, liberatosi dal mobbing di Salvini, avesse preso a sua volta a mobbizzare Zingaretti. E, intanto, in Toscana, il PD rischia di buttare al vento la probabile vittoria alle regionali.

Il mondo non basta? Come si sbaglia, caro 007 britannico (e questo anche a causa del tuo stramaledetto Paese – con affetto parlando)!

13 Ottobre 2019 | di Fabrizio Amadori

Trump ha scritto che lui, “nella sua enorme saggezza”, deciderà come comportarsi con la Turchia, dopo aver in concreto autorizzato Erdogan a fare quello che sta facendo coi curdi.  …

Silvio Berlusconi

Berlusconi sciolga Forza Italia

7 Ottobre 2019 | di Roberto Caputo

Un colpo di scena forte, autorevole che lo farebbe uscire dal limbo e dalla irrilevanza. Con una sola mossa rimetterebbe in movimento lo scenario che ormai è abbastanza definito.

Gli USA, la sinistra italiana e i conti di governo

7 Ottobre 2019 | di Angelo Giubileo

Negli ultimi cinquant’anni circa, la storia della sinistra in Italia ha dovuto necessariamente fare i conti, per nostra fortuna, anche nel senso letterale del termine, con l’alleata potenza Usa. Così …

Giudizi sulla scissione: intervento di Rino Formica e di ex fedelissimi su Renzi

30 Settembre 2019 | di Salvatore Lagaccia

E’ proprio dai suoi fedelissimi che arrivano sull’ex presidente del Consiglio i giudizi più duri.

Non siamo nemici di Renzi

23 Settembre 2019 | di Livio Ghersi

Ha dimostrato di avere indubbie capacità politiche quando è intervenuto per bloccare la corsa alle elezioni anticipate, volute dalla Lega. Però ha anche chiari limiti e difetti. A tutti deve essere …

Le speranze (deluse) e i timori (fondati) che possa essere Renzi a salvarci dal Populismo

23 Settembre 2019 | di Enrico Cisnetto

La vogliamo chiamare Terza Repubblica, la stagione politica che stiamo vivendo? Va bene, anche se sarebbe più corretto definirla la quinta fase della Prima Repubblica, considerando la seconda quella …

I tempi della Repubblica: un pensiero italiano

16 Settembre 2019 | di Antonella Leonardi

La crisi economica, figlia non solo della crisi finanziaria del 2008, ma anche della crisi culturale e sociale che ha tempi ben più antichi (lontani dalla globalizzazione) attanaglia il nostro Paese …

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