In pochissimi mesi lo scenario politico italiano è rapidamente cambiato e gli scossoni che ci sono stati non si fermeranno. Sono nati nuovi partiti, alcuni sono ancora in gestazione, le alleanze sono mutate. E l’ elettore è sempre più liquido. Oggi non vi è alcuna certezza sulle future maggioranze, a parte i soliti sondaggi che spesso o vengono smentiti o mutano con velocità imbarazzante. Tutto si muove, tranne Forza Italia che lentamente sta estinguendo il suo consenso elettorale e il suo leader dopo l’ elezione in Europa è entrato in un silenzio politico. Forse, da parte sua, è venuto il momento di una scelta definitiva. Sciolga il movimento che ha creato e mantenuto, lasci liberi i suoi parlamentari, tolga il tappo, mantenga il suo ruolo europeo e senza pensare ad un nuovo predellino dia vita ad una fondazione politica e di formazione. Il ruolo di saggio lo calzerebbe perfettamente. Un colpo di scena forte, autorevole che lo farebbe uscire dal limbo e dalla irrilevanza. Con una sola mossa rimetterebbe in movimento lo scenario che ormai è abbastanza definito: una destra con Salvini leader, una sinistra che nascerà dal connubio tra PD e M5s. Poi vi è una prateria abbandonata, vuota di case politiche, che attende, al di là dell’ astensionismo e del voto con naso turato, qualcosa che la rappresenti. Allora caro cavaliere, si dia una mossa, sorprenda ancora, prima che sia troppo tardi.
Roberto Caputo

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