Approfondiremo di seguito perché ci sarà il tempo e l’occasione ma il fatto di costituire un governo “discontinuo” praticamente con metà di quelli che c’erano prima è stata, ormai si capisce, un’idea del cazzo. Tutto nascendo dall’ipotesi morotea che la politica è sempre e soltanto mediazione per cui conquistati a colpi di poltrona i grillini si sarebbe ferito a morte il proto duce Salvini. Purtroppo i grillini non sono un partito e neppure un movimento ma il risultato di un disfacimento politico e culturale del nostro Paese: quindi non servono a niente. Poco più che una fotografia dell’Italia dei nostri giorni.

Salvini si è venuto rafforzando al punto che il povero Cavalier Berlusconi sembrerebbe ormai al suo servizio. Per di più si viene rafforzando la piccola tribù dei “Fratelli d’Italia” che altro non è se non un’edizione, neanche troppo rinnovata, del vecchio MSI di Almirante.
Prima o poi la dicotomia tra la realtà dei gruppi parlamentari e quella degli elettori ci porterà alle elezioni che se non cambiano le cose in sede internazionale vedranno la vittoria di Salvini &Co a mani basse. C’è solo da sperare che proprio il vecchio Berlusconi che ha ancora qualche pudore liberale e lo stesso Salvini le cui idee sono confuse, per questo pericolose ma non ancora completamente aliene dalla democrazia, trattengano la mano.
Altro all’orizzonte nulla. Un PD diviso e incerto, 5stelle in via di sparizione, il tentativo per ora non riuscito di costituire una seconda forza di opposizione alla nuova destra. Insomma un paesaggio deprimente, sarà forse l’autunno?
Giacomo Properzj

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