Dopo la scivolata del voto in Senato sulla commissione Segre e successive dichiarazioni a dir poco inopportune, Matteo Salvini ha capito di aver commesso un gravissimo errore ed è corso ad incontrare la senatrice in forma assolutamente privata accompagnato solamente dalla figlia di sei anni. Ma che ci sia in atto una mutazione del leader della Lega è più che evidente a partire dal suo abbigliamento. Abbandonate le felpe e le tute ,ora indossa giacche monopetto. .Ancora quasi sempre senza cravatta, ma arriverà anche questa. . Utilizza un linguaggio più sobrio, evita di polemizzare ogni giorno dalle pagine di facebook, non chiede il voto anticipato ogni minuto, ha ricucito con Berlusconi. Ha compreso che è finita la stagione del Papeete e dell’ arroganza al potere e che, come direbbero i romagnoli, non è più tempo di fare lo ” sborone “. Insomma si è iscritto alla scuola dei moderati. Gavetta dura. Ma s’ha da fare, come gli ripete quotidianamente Giorgetti. Poi vi è un problema europeo gigantesco. Non può più permettersi le gigionate russe. La partita si gioca in Europa, dove lui è completamente isolato e tenuto a distanza dalla camera dei bottoni. Ed ecco che segretamente e sommessamente sono incominciati dei colloqui con il Partito Popolare a cui è iscritto il suo amico ungherese Orban. I voti servono, ma non bastano e Salvini è chino sui libri.
Roberto Caputo

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