La manifestazione del centrodestra a Roma è la dimostrazione plateale di una scomposizione e di una altrettanto ricomposizione di una vecchia alleanza politica nata nel lontano 1994. .A parte l ‘ imbarazzo di vedere sul palco un Berlusconi fortemente a disagio nel ruolo di ospite e rappresentante ormai di un piccolo partito in mezzo ai rampanti Salvini e Meloni, in quella giornata si è consacrata la leadership del capo del Carroccio. Si è transumati dal popolo delle libertà alla coalizione degli italiani. E questo sarà per i prossimi mesi. Altrettanto manifesta è la condizione del governo giallorosso. Dopo anni di scontro feroce tra il M5s e il PD , tra i due partiti è avvenuta una composizione non solo romana, ma per le regionali in Umbria. Franceschini, capo delegazione al governo ed abile manovratore democristiano osa un passo avanti: tra i dem ed i grillini l’ alleanza dovrà durare a lungo. Tutto questo mentre alla Leopolda è nato un nuovo partito, il partito di Renzi. Anche qui, dopo la scomposizione con il PD si costruisce una forza politica con la ricomposizione tra soggetti che già stavano insieme, anche se il tentativo è quello di attrarre delusi del centrodestra a guida salviniana. Ma anche nelle piccole formazioni c’è fermento. Calenda e Richetti sono in tour per l’ Italia. Ai due che si sono scomposti dal PD si è unita la Bonino che ha appena subito la scomposizione di Tabacci. Con molta probabilità Calenda, Richetti, Bonino daranno vita ad una nuova composizione, ovvero ad un nuovo partito, a cui potrebbe unirsi Parisi. Scenari in movimento nella palude italiana.
Roberto Caputo

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