È di nuovo guerra fredda
La politica di Obama ha resuscitato la Guerra Fredda. E’ stato un grande errore strategico che ha avuto il solo risultato di amplificare la debolezza dell’Europa.

La politica di Obama ha resuscitato la Guerra Fredda. E’ stato un grande errore strategico che ha avuto il solo risultato di amplificare la debolezza dell’Europa.

Anche Roma ebbe un Imperatore vittorioso in battaglia, Traiano e un successore che si curò di stabilizzare il successo con la pace e la misura. Si chiamava Adriano.

Dall’inizio dell’anno sono più di 154.000 i profughi che sono arrivati in Grecia; due su tre sono
donne e bambini.

La messa sotto processo di Boehmermann è un segnale ad altri comici, satiri, attori, disegnatori e
assimilati che da tempo punzecchiano un altro sultano, lo zar Vladimir Putin.

I mancati guadagni e affari che si lamentano, in parte in Italia e in Europa con la Russia, sono ingiustificati davanti all’occupazione militare e alla guerra.

Possiamo ancora evitare lo scatafascio, oppure è già troppo tardi? Per me vale ancora la pena tentare.

Gamal Abd Al-Nasser (1918 – 1970) fu il leader della Rivoluzione Egiziana, oltre che figura chiave del Socialismo Arabo – ovvero dell’Unione Socialista Araba – della lotta …

A sbloccare la situazione è venuto un nuovo belligerante che nessuno aveva previsto: la Russia. La svolta in Siria è firmata Vladimir Putin.

Come anni fa, nel corso di una manifestazione contro la pena di morte in Turchia, compresi che ai Turchi non piacevano i Curdi.

Creata nel 1945, la Lega Araba conta attualmente 22 Paesi, sebbene la Siria sia stata sospesa nel 2011.

la Russia va molto vicina ad annunciare unilateralmente la fine di un conflitto in cui è entrata per ultima: con qualche somiglianza, dunque, con quella che è stata la tradizione americana nelle due …

La notizia che ha destato scalpore in tutte le cancellerie del mondo l’ha data Vladimir Putin, annunciando il ritiro delle truppe di terra russe dalla Siria. Oddio, ritiro si fa per dire perché i …

Se si pone in modo serio la questione se la Libia debba essere unita, ovvero se debba essere tripartita, siano gli stessi Libici a deciderlo.

L’attuale “crisi dei rifugiati” interessa oltre 60 milioni di rifugiati e sfollati interni e può essere considerata tra le più gravi del secondo dopoguerra.

Fra una settimana o forse anche prima dovrebbero tacere le armi tutto attorno ad Aleppo e delle strade che vi conducono.

Libia terra di conquista per il Califfo che poi vorrebbe puntare su Roma. E per l’Italia si pone il problema di cosa fare.

Quasi subito, l’Inviato Speciale dell’Onu Staffan De Mistura ha dovuto deciderne la sospensione, indicando il 25 febbraio per la ripresa.

Noi siamo la preda della guerra parallela tra Putin e Usa seduti ad un medesimo tavolo diplomatico, in apparente ricerca di un accordo, come se combattessero dalla medesima parte contro il fanatismo …

Lo scontro sulla composizione della delegazione delle opposizioni è solo la superficie di dissensi politici
e strategici forti e incrociati. Soprattutto, fra i “sunniti” e gli occidentali.

Nella notte di Capodanno davanti al bel Duomo gotico di Colonia, unico monumento di tutta la città salvato dai bombardamenti bellici, un cospicuo numero (forse mille) di nordafricani e arabi si è …

Il governo sciita di Bagdad ha potuto scacciare l’Isis da Ramadi solo grazie ad una politica di “appeasement” con la componente sunnita locale. Incertezza dopo l’inasprirsi della crisi tra sauditi e …

Una interessante analisi a cura di Danilo Turco sulla genesi del califfato che ha approfittato del caos in Iraq e della guerra civilei n Siria per conquistare un ampio territorio tra i due stati.

Sicurezza internazionale e interessi nazionali sono due obiettivi che in larga parte coincidono.

Con la morte di re Abdallah, i rapporti tra il Cairo e Riad si sono infatti raffreddati.
