Persia 1856: nuovo scenario storico del wargame per pc Wars Across The World
L'oggetto del contendere, in particolare, era la città afgana di Herat, che i persiani tentarono più volte di conquistare, anche con l'appoggio stesso dei russi.

L'oggetto del contendere, in particolare, era la città afgana di Herat, che i persiani tentarono più volte di conquistare, anche con l'appoggio stesso dei russi.

Un assegno emesso per l'importo di 1.000 euro, vale a dire un centesimo sopra il massimo consentito, sanzionato con 6.000 euro di oblazione più 5 euro di spese.

La Conferenza Stato-Città e l'Associazione nazionale comuni italiani hanno dato disco verde ad un nuovo piano finanziario in soccorso alle croniche emergenze degli enti locali.

E allora stendiamo tappeti rossi a Erdogan.

La prossima Giunta regionale dovrà essere molto attenta a non sprecare l'occasione che si offre a partire dalla seconda metà del 2018 (fine del Commissariamento), quando tornerà in possesso di tutti …
E’ curioso come, dopo i fatti di Macerata, dove un tizio che -come appare in tutte le foto che hanno diffuso- sembra una macchietta di se stesso, ha sparato per strada ferendo sei persone nere, …

Di queste fosse comuni, tombe di migliaia di italiani, vittime innocenti della pulizia etnica slava, non si è parlato fino agli anni Ottanta, neppure sui libri di scuola.

I reati di opinione sembrano destinati a una nuova fortuna e questa è una brutta notizia, per ciascuno di noi. Un mix di incompetenza, di insulsaggine, di demagogia e di autoritarismo.

L'autore rileva come le élite liberali siano completamente scollegate dalla realtà e dal lavoro produttivo, il cui legame con esso è unicamente legato al "consumo" e ad una "realtà" parallela fatta di …

“Un destino ignoto spetta a quanti troveranno il coraggio di candidarsi alle elezioni presidenziali egiziane” di marzo. Suonava come una nefasta profezia la frase con cui, a fine dicembre, una …

Per la giornata della memoria l’orchestra ha presentato la sinfonia numero tredici “ Babji Jar” di Sciostakovic, su testo del poeta russo Evtuschenko. A Babji Jar durante la seconda guerra mondiale …

Oltre il punto cui siamo arrivati, siamo destinati ad addentrarci non nella dittatura ma in un terreno altrettanto insidioso: quello della democratura, formalmente democrazia e sostanzialmente …
(Prigione di Abu Ghraib in Iraq) Il carcere non è un luogo, ma un buco nero che ti mangia l’anima, il cuore e a volte anche l’amore che abbiamo dentro. (Dialogo dal libro “La Belva della …

Gira e rigira, si finisce sempre lì. Anche in queste elezioni, come per tutte quelle che si sono succedute dal 1994 in poi, il dilemma riguarda il grado di contrapposizione delle diverse forze in …

A sette anni dalla Rivoluzione, celebrati lo scorso 14 gennaio, in Tunisia si riaccendono le proteste di carattere economico e sociale contro il governo, in particolare contro la recente legge …

Fu il leader socialista italiano Pietro Nenni, fra i primi, a riconoscere il ruolo geopolitico fondamentale della Repubblica Popolare Cinese alla costruzione di un mondo multipolare. La Cina, uscita …

Con un governo a fine legislatura, l’Italia rischia di trattare a Bruxelles da posizioni di oggettiva debolezza.

A me sembra che finora le politiche, ultraventennali, del carcere duro e del fine pena anno 9.999 abbiano portato più vantaggi alle mafie (almeno a quelle politiche e finanziarie) che svantaggi.

Nel 50esimo anniversario della Populorum Progressi, enciclica che ha segnato uno spartiacque tra il cristianesimo tardo medievale e il cristianesimo proiettato nella società attuale.

Accanto a una tenacia surreale, i nordcoreani possiedono (anche oggi con il loro bluff nucleare) una rimarchevole fantasia.

Avviso alla Commissione parlamentare d’inchiesta su Mafia e massoneria: se in Italia non esiste una legge a “tutela del nome”, la colpa non è dei massoni ma della perdurante distrazione di massa …

I media americani hanno bevuto senza discutere una informazione che non aveva alcun senso; fino a quando a smentirli non è stato un agente del Cremlino ma un giornalista di opposizione russo.

Washington sta trattando con Pechino, guardando nel fondo degli occhi Pyongyang, cercando di tranquillizzare Tokio. Una sorpresa, dunque, ma tutt’altro che priva di una logica militare e politica.

Tante, diverse guerre si combattano intrecciate tra loro in Medio Oriente. Ognuna ha obiettivi tattici diversi, nel breve termine, dal controllo di una frazione di territorio al mutamento di un regime …
