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Persia 1856: nuovo scenario storico del wargame per pc Wars Across The World

L’oggetto del contendere, in particolare, era la città afgana di Herat, che i persiani tentarono più volte di conquistare, anche con l’appoggio stesso dei russi.

di Luca Bagatin | 5 Marzo 2018

La particolarità del videogame Wars Across The World (che ho recensito al seguente link: http://www.pensalibero.it/wars-across-the-world-pc-wargame-storico-del-momento/) è quella di sviluppare, di volta in volta, nuovi scenari bellici di gioco sempre più interessanti e poco conosciuti, sicuramente appetibili ai più accaniti wargamer e appassionati di Storia del Pianeta.

Che nel 1856 in Persia vi sia stato un conflitto fra la Compagia Britannica delle Indie Orientali e la Persia della dinastia Qajar, certo in pochi lo sapranno o lo ricorderanno.

Un conflitto sicuramente di breve durata – intercorso fra il novembre del 1856 ed il maggio del 1857 – ma geopoliticamente e storicamente interessante. Un conflitto scoppiato, in sostanza, in quanto i britannici non potevano accettare che la Persia tentasse di influenzare l’Afganistan, Paese indipendente e amico della Corona Britannica, utile a quest’ultima per fungere da “cuscinetto” contro le mire espasioniste russe in India. Poiché gli inglesi temevano che la Persia fosse a sua volta influenzata e pilotata dall’Impero Russo, le mossero guerra.

L’oggetto del contendere, in particolare, era la città afgana di Herat, che i persiani tentarono più volte di conquistare, anche con l’appoggio stesso dei russi.

Nel nuovo scenario/espansione proposto dagli sviluppatori del wargame per pc Wars Across The World, ci troveremo dunque a vestire i panni o della Compagnia Britannica delle Indie Orientali, oppure della Persia e ripercorreremo le gesta dei generali che in quei luoghi remoti si diedero battaglia.

Alla guida dei drappelli britannici il generale James Outram, coadiuvato dai comandanti Stalker e Havelok che, partendo dal porto di Bombay, cercheranno di sbarcare sulle coste persiane. Sul fronte opposto le truppe reali persiane, decisamente più numerose, ma tecnologicamente e militarmente inferiori rispetto ai loro rivali, che tenteranno di bloccare con cannoni e truppe, sia le navi che i drappelli britannici.

Esattamente come nella realtà storica, anche nel gioco, se i persiani – militarmente più disorganizzati – vorranno vincere, dovranno necessariamente utilizzare sottili astuzie diplomatiche, che nel gioco, sono possibili attraverso apposite carte gioco diplomatiche rappresentate dall’Ambasciatore persiano Ferouk Khan. Oltre a ciò, per contrastare l’avanzata degli inglesi, consiglio a chi decida di giocare con il fronte persiano, di concentrare massicciamente le truppe ed i generali laddove gli inglesi tenteranno di sbarcare in Persia, al fine di bloccare immediatamente l’avanzare delle potenti truppe britanniche.

Anche questo scenario, come i precedenti, è storicamente e graficamente accurato ed è acquistabile, ovviamente solo per chi possiede il gioco base, sulla piattaforma Steam al seguente link: http://store.steampowered.com/app/574963/Wars_Across_the_World_Persia_1856/.

Prossimamente prevedo di recensire anche lo scenario “nuovo di pacca” Estonia 1918, rilasciato da poco dalla Strategiae, relativo alla guerra di indipendenza dell’Estonia dopo la caduta del regime zarista. Lo scenario vede contrapporsi gli indipendentisti estoni, i sovietici e la Germania Imperiale. Ma questa è una storia che racconteremo prossimamente…

 

Luca Bagatin

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: battaglia, dinastia, germania, india, la germania, Pensalibero, regime

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

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