La politica estera di Trump: minacce e poi abbracci
Minacciare e poi indietreggiare consiste di una strategia del 45esimo presidente. La usa non solo nelle questioni interne ma anche nei suoi rapporti con leader esteri.

Minacciare e poi indietreggiare consiste di una strategia del 45esimo presidente. La usa non solo nelle questioni interne ma anche nei suoi rapporti con leader esteri.

In principio, per il M5S, era NO TAV, poi arrivati al governo sono iniziati i distinguo.

In attesa di chiarire i rapporti di forza con gli europei, la cui unione cercano di indebolire, gli americani provano a rallentare la crescita degli orientali che mirano all'egemonia per poi …

Dopo la visita di Trump si vede chiaramente come il delirio nazional-populista che devasta il nostro continente abbia poi un'origine americana di cui Trump è l'espressione ma non la causa.

Donald Trump è andato avanti così per buona parte della giornata successiva a quella in cui aveva esposto con fermezza e chiarezza la sua posizione sugli scandali di spionaggio attribuito alla Russia.

Ho incontrato Ruggero Deodato nella sede dell'AIC, l'associazione degli autori della fotografia italiani, a Cinecittà.

Non sarà un fronte per una maggioranza di governo ma per garantire di vivere in un sistema nel quale non sia preclusa la possibilità di contribuire al bene del Paese pur essendo minoranza.

Quando la politica mette in discussione sé stessa emerge un problema di memoria e di trasmissione di pensiero politico. Dove i tecnologismi contrattuali non sostituiscono gli ideali.

Nel 2017 il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno (19,4%) è stato tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di quello del Centro (10%). E mentre in alcune aree del nord del Paese la crisi …

La Gran Bretagna è stata la prima tappa di quello che anche così si può e quasi si deve chiamare il tour d’Europe. Non è andato alla ricerca di vittorie almeno parziali, ma lo aveva preannunciato in …

Gli Stati Uniti d’America non sono entrati nella Seconda Guerra Mondiale per la difesa di Valori. Come molti sanno, la maggioranza della loro popolazione appoggiava la Germania (e …

Non è vero che il migrantismo è la storia naturale dei popoli, tale apparenza trascura che tutti i fenomeni migrantici della specie umana (e persino pre homo sapiens) si sono svolti con una ritmica …

"Prima gli italiani" significa che magari arriveremo "prima" dei libici o dei congolesi, ma certamente dopo, molto dopo tutti quelli con i quali si vuole fare la "voce grossa".
A cura di Vittorio Guidi Presentazione dell’artista Museo Ugo Guidi 15 luglio 2018 ore 18 – FORTE DEI MARMI 15 – 30 Luglio 2018 Il Museo Ugo Guidi di Forte dei …

Siamo sicuri che l’Italia e l’Europa stiano affrontando le loro vere priorità? C’è grande pathos intorno al tema dei migranti e della loro accoglienza (o meno), cui è stato dedicato il tanto atteso …

La disunione dell’Europa è messa a nudo dal mancato rispetto del cosiddetto trattato di Shengen per la libera circolazione delle persone, tradito dalla Francia e dall’Austria che respingono i migranti …

Spero che si venga formando un'iniziativa politico culturale che ricostruisca in Italia un'area politica democratica sociale, liberale e repubblicana nel senso non strettamente partitico che la parola …

Il governo Salvini-Di Maio-Conte (in ordine di peso politico) non ha ancora affrontato alcun problema né messo mano al suo programma (pardon, contratto) che già balla come il Titanic.

La domanda è quale sia il limite dell'accoglienza al di là della prova di forza salviniana tesa a creare un problema internazionale e a far credere che da ora in poi tutto sarà diverso in meglio (per …

Nulla sarà semplice d'ora in poi per fronteggiare l'enorme onda di coglioneria che si è scatenata non solo nel nostro Paese …

Cari amici, diamo un calcio ai mondiali di calcio. Con buona pace dei venditori di pomidori italici. Eppure, si potrebbe dire che i Mondiali, non sono le Olimpiadi; anche sono solo un gioco! Le …

La ricerca di un diverso assetto politico non si è esaurita con il voto del 4 marzo che ha favorito 5Stelle e Lega. Una buona parte dei voti, ovunque finiti, non ha trovato una stabile destinazione.

L’altra non può solo inveire ma deve lanciare una proposta di vero cambiamento.

Approvato all’unanimità in Seconda commissione, presieduta da Luca Giuliani del Patt, il ddl unificato di Cladio Civettini della Civica Trentina e Filippo Degasperi di 5 Stelle che, sostituendo …
