Cari amici, diamo un calcio ai mondiali di calcio. Con buona pace dei venditori di pomidori italici. Eppure, si potrebbe dire che i Mondiali, non sono le Olimpiadi; anche sono solo un gioco! Le Olimpiadi, lo sapete, erano un momento di pace e riflessione per tutte le città greche e così s’è creduto di riproporlo nei tempi moderni, dopo la soppressione di Diocleziano. Alle Olimpiadi, tutto era sospeso, “sine die”: questioni, alterchi e altro. Poi venne Reagan, ai tempi moderni, e fece quello che doveva fare: boicottò quelle sovietiche. Magari, avessero boicottate quelle del 1936 ! Mi direte che c’entra con il calcio dove tutto è corrotto ! C’entra eccome: La Russia è pari alla Germania di Hitler, nostalgica e decisa verso l’occupazione di nazioni libere e indipendenti come l’Ucraina, che come quelle che si sono liberate dal giogo russo non vogliono e non pensano di ritornare a Mosca. L’Ucraina oggi è occupata dai carri armati russi che in quattro anni di guerra hanno provocato decine di migliaia di morti, di dolore e sangue, di migrazione di milioni di persone, di persecuzioni e stragi: diamo un calcio in culo a Putin, e per conseguenza a Salvini: il mondo sarà migliore.
Enrico Marteloni


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