• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Non ci siamo capiti”. “Mi sono spiegato male”. “Volevo dire il contrario”.

Donald Trump è andato avanti così per buona parte della giornata successiva a quella in cui aveva esposto con fermezza e chiarezza la sua posizione sugli scandali di spionaggio attribuito alla Russia.

di Alberto Pasolini Zanelli | 23 Luglio 2018

“Non ci siamo capiti”. “Mi sono spiegato male”. “Volevo dire il contrario”. Donald Trump è andato avanti così per buona parte della giornata successiva a quella in cui aveva esposto con fermezza e chiarezza la sua posizione sugli scandali di spionaggio attribuito alla Russia e sulle intenzioni della Casa Bianca passato l’intervallo del dialogo con il Cremlino, deve adesso cercare di riconciliarsi in qualche modo con l’establishment politico e militare Usa. Non è detto che ci riesca. L’opposizione, anzi le opposizioni, non lasceranno perdere la preziosa occasione di dimostrare una volta di più che questo presidente degli Stati Uniti è dedito alle gaffe e alle interpretazioni oscillanti dei rapporti fra le due Superpotenze e in generale della situazione politico-militare del pianeta. Nel vertice di Helsinki con Vladimir Putin aveva dipinto una situazione opposta e falsamente ottimista. Adesso corregge il testo, ma non capovolge, almeno in apparenza, i suoi umori.

 

Una volta di più ha rischiato ed è stato inciampato dai suoi eccessi polemici. Gli avversari politici non aspettavano altro a proposito del vertice con Putin, Trump ha spiegato, appunto, che si era ispirato nella scelta delle parole, in particolare con una parola mancante. Di fronte a Putin aveva detto di “non vedere motivi per cui delle operazioni di spionaggio politico durante le elezioni Usa dovessero essere si dovesse incolpare Mosca. Voleva dire “Perché non possa essere stata la Russia”. I suoi nemici interni continuano invece ad essere sicuri che lui aveva detto proprio così per far piacere a Putin che gli sedeva accanto. Adesso arrivano le scuse, rivolte alle persone e ai circoli su cui si erano abbattute le sue polemiche. Adesso il presidente dice che può essere stato chiunque, compresa la Russia, incluso il possibile suo nuovo spione: una giovane donna che risiede negli Stati Uniti da anni, “per imparare”. Trattata finora con cortesia, adesso è interrogata dal controspionaggio e probabilmente presto dalla Commissione speciale di inchiesta, nelle cui stanze è entrata ieri la parola “tradimento”. Anche i colleghi repubblicani di Trump dicono ora che “l’argine è crollato”, compresa Jeane Kirkpatrick, stretta collaboratrice di Ronald Reagan ai suoi tempi e suo ambasciatore all’Onu, ricordata fra l’altro per una sua frase in polemica con le allora “colombe” dell’opposizione democratica: “Danno sempre la colpa all’America”.

 

Il nuovo slogan mira ai repubblicani che “stanno cambiando bandiera” e parlano dei propri colleghi come di “repubblicani alla Helsinki”. Fra questi, i tre intellettuali conservatori più noti, come David Brooks, che parla di “omicidio-suicidio dell’Occidente. E soprattutto dell’America che all’Europa deve moltissimo. La democrazia è nata in Grecia e in Gran Bretagna. Le università sono nate in Italia e fiorite in Germania. Dal suolo americano potrà nascere una nuova generazione di Shakespeare, Dante e Cicerone”. Fa eccezione anche il leader del movimento libertario Rand Paul. Prevalgono, oltre alle polemiche, le previsioni tipo “Trump non sarà il primo a colare a picco per avere giocato con la Russia e soprattutto con Putin, premiato dai compatrioti per la sua “vittoria” nel vertice di Helsinki, dove ha ottenuto da Trump un linguaggio da “nemico della Nato e dell’Europa”, la quale ha già cominciato a cercarsi “soci” nuovi e alternativi, per adesso dal Giappone per quanto riguarda gli scambi economici. In casa l’opposizione democratica fa il suo mestiere di opposizione e si impegna nella strategia di “capitalizzare” sugli “errori” di Trump. E sulle sue autocorrezioni. Da Helsinki a Canossa.

Alberto Pasolini Zanelli   (letter from Wasgington)

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, casa bianca, commissione, dante, democrazia, elezioni, germania, gran bretagna, grecia, italia, movimento, nato, nuova generazione, opposizione, persone, putin, slogan, stati uniti, usa

Info Alberto Pasolini Zanelli

Alberto Pasolini Zanelli, giornalista e scrittore da anni residente a Washington.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti