Gli Usa paladini di libertà? Parliamone…
Gli Stati Uniti d’America non sono entrati nella Seconda Guerra Mondiale per la difesa di Valori. Come molti sanno, la maggioranza della loro popolazione appoggiava la Germania (e l’Italia) e ci volle l’aggressione giapponese a smuovere le acque. I giapponesi attaccarono dopo una lunga serie di scontri precedenti tra Washington e Tokyo per l’egemomia in Asia orientale, che gli Usa ritenevano spettasse loro anche per ragioni razziali (il razzismo americano non era orientato soltanto verso l’interno). Quando la Francia crollò ed il Giappone minacciò di invadere l’Indocina, gli Usa pretesero dai francesi di Vichy la difesa della penisola ad oltranza, pena la loro cacciata definitiva. I francesi chiesero allora l’appoggio dell’Asse in nome della comune appartenenza alla razza bianca, ma l’Asse non fece nulla. I giapponesi invasero l’Indocina e gli Usa bloccarono i traffici del petrolio verso Tokyo, che da porta dell’Asia per Washington era diventato ormai soltanto un pericoloso concorrente per l’egemonia: da qui l’attacco a Pearl Harbour. Probabilmente anche il lancio delle bombe atomiche su centri abitati giapponesi ebbe lo scopo di mostrare che gli Usa erano pronti a sterminare masse di asiatici, dimostrazione che non sarebbe avvenuta lanciando le bombe su dei boschi, e questo nonostante Tokyo avesse già provato a chiedere la resa sei mesi prima tramite Mosca. Forse è venuto il momento di smetterla con la retorica degli Usa patria di valori e libertà e iniziare a rappresentarli come patria di interessi nazionali (talvolta sacrosanti, talvolta proprio no) spesso fondati su visioni del resto del mondo intollerabili…
Fabrizio Amadori

Decisamente non lo sono e i loro “valori” di esportazione della loro personalissima idea di “democrazia” sono intollerabili.
Non sono paladini di libertà e democrazia per quelle bombe atomiche e non lo sono per le destabilizzazioni di mezzo mondo (contravvenendo alla loro stessa Costituzione, come denunciato da Ron Paul, libertario e tutt’altro che un socialista o un comunista), soprattutto dei Paesi laico socialisti in America Latina, Africa e Asia.
Gli USA non sono affatto un modello da imitare in nessun senso. Anzi ! E stupisce che l’Europa sia loro alleata ancora oggi.
Ci ho messo anni a capirlo io stesso, lo ammetto, ma alla fine ce l’ho fatta.
Sì,
MA L’EUROPA NON E’ MEGLIO.
E’ SOLO SPEZZETTATA, E QUINDI OGNI STATO PESA MENO DEGLI USA, MA LA FRANCIA, AD ESEMPIO, ANCORA OGGI BLOCCA LA CRESCITA DI MOLTI TERRITORI AFRICANI.
QUESTO VALE IN PARTE ANCHE PER L’ITALIA, NATURALMENTE
FA
Infatti l Europa è la fotocopia degli USA.
Del resto il colonialismo e il neocolonalismo proviene da lì.
Occorre guardare a un mondo multipolare, dove l Eurasia (l Europa senza la Russia non è Europa) sia alleata ad Africa e America Latina contro il mondialismo liberale.
Che non è affatto democratico.