VINCEMMO ANZI VINCEREMO
Avere due vincitori in un solo appuntamento elettorale, era già una anomalia. Ancora di più dopo che, messi assieme o separati, non sono riusciti a comporre nemmeno mezzo governo.

Avere due vincitori in un solo appuntamento elettorale, era già una anomalia. Ancora di più dopo che, messi assieme o separati, non sono riusciti a comporre nemmeno mezzo governo.

Ma l’avranno capito i Di Maio, i Salvini, i Berlusconi, i Renzi e i loro rispettivi oppositori interni, che sono destinati a uscire non solo sconfitti ma addirittura massacrati politicamente da questo …

Non sono un addetto ai lavori, ma cerco di capire cosa hanno di strabico le analisi politiche riguardo ai 5 stelle. Perché a giudicare dal basso livello culturale dell’aspirante Premier Luigi Di …

Cari amici, bisogna ammetterlo, certe perle se non ci fosse lui non mi arriverebbero, peccato che io sia cosi scostante verso la politica, e lei verso di me. Di sicuro in quanto a cessi siamo un pezzo …

Chi, non solo in Italia, ha preso sul serio i populismi, resta quanto meno sconcertato, di fronte alle giravolte del programma dei 5 stelle, capovolto dopo il 4 marzo.

Se questa è la Terza Repubblica, Dio ce ne scampi e liberi. No, il problema non è il mese che è già passato dalle elezioni e le settimane, o mesi, che ancora dovranno passare prima di scoprire se …

Se avessero avuto il coraggio di dichiarare la loro sostanziale alleanza probabilmente non avrebbero ugualmente vinto, ma ottenuto più voti dall'elettorato conservatore, pro-Europa e soprattutto …

La Germania si avvia, quasi cinque mesi dopo le elezioni e al termine di una trattativa tanto serrata quanto seria, ad avere un governo. Sarà un esecutivo forte, sia sul piano politico che …

A seconda del risultato più o meno positivo del proprio schieramento di provenienza, è abbastanza facile intuire che personaggi come Maroni e Letta per il centrodestra, Calenda o Prodi per il …

Aridateci le correnti. Di fronte al nauseante spettacolo della formazione delle liste elettorali – cui, chi più chi meno, non si è sottratto nessuno, neppure le vestali della democrazia diretta – con …

Questo post è del 2014 rimasto come bozza sul mio blog. Ma ahinoi, è ancora maledettamente attuale.

Se Renzi è un bullo di periferia, De Benedetti appartiene, di diritto, alla categoria dei numero uno dei bulli: quelli che conoscono (e comunicano) la differenza tra il potere nominale ed il potere …

Scoraggiante, deprimente, irritante. Sono molti gli aggettivi che si possono usare, senza timore di esagerare, per descrivere la campagna elettorale che ci accompagnerà al voto del 4 marzo prossimo. …

Dopo l’ultimo vertice del centrodestra, Renzi si trova in una posizione ancora più scomoda perché dovrà spostarsi ancora più al centro per non perdere consensi nell’elettorato moderato.

Con un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo …

Invece di ingegnarsi a parlare al Paese della concretezza dei problemi e di come risolverli – approfondendo l’analisi, fin qui inesistente o nel migliore dei casi superficiale, e dando un po’ di …

Difficile dire dove l’elezione è davvero assicurata, cosa di per sé democraticamente anche positiva. C’è il paracadute proporzionale, ma il tripolarismo cambia tutto.

Matteo Renzi, che ormai si sente un ferroviere, ha accolto Paolo Gentiloni con questa frase:
“Gli diamo il benvenuto in questa che è casa sua” .In dieci parole vari interrogativi

È una fiducia mal posta e malriposta quella che il governo ha chiesto e la Camera ha dato alla quinta legge elettorale degli ultimi venticinque anni? A parte ogni (inutile) commento sul ritmo di una …

Tra i tanti sondaggi inutili che quotidianamente ci inondano, ce n’è uno, realizzato dalla Ipsos, sui risultati del quale è invece opportuno soffermarsi. La domanda più interessante riguarda il tipo …

Per chi confondesse l’attuale “ripresina” economica con il ritorno ad una solida e duratura crescita strutturale – che avevamo perso ben prima della crisi mondiale del 2008 – e coltivasse l’infondata …

Il sentimento diffuso è che il Paese non sia governato e, soprattutto, che non ci siano le condizioni perché lo diventi prossimamente.

Quando la politica (chiamiamola così) si fa con gli annunci estemporanei e slogan, il rischio di combinare guai è altissimo. Ne è un esempio l’ultima uscita di Matteo Renzi in tema di deficit …

Il rottamatore ha lasciato il posto al killer seriale, il riformatore al pasticcione che strologa sul futuro perché non sa leggere il presente.
