Subito dopo il voto del 4 marzo, è cominciato un insolito bombardamento mediatico per convincere gli Italiani che le elezioni le avevano vinte Di Maio e Salvini. E questi ultimi due non si sono certo sottratti a indossare gli abiti sgargianti dei vincitori. Avere due vincitori in un solo appuntamento elettorale, era già una anomalia. E lo è diventata ancora di più dopo oltre due mesi, quando è d’obbligo constatare che due vincitori, messi assieme o separati, non sono riusciti a comporre nemmeno mezzo governo.
Vale la pena, allora, riproporre quanto, su Pensalibero, controcorrente, avevo scritto sull’esito del voto ad urne ancora fumanti: chi vuole farlo direttamente non ha che da cliccare su questo link: http://www.pensalibero.it/perso-tutti-cercasi-nuovi-protagonisti/. Avevo scoperto l’acqua calda: che nessuno aveva raggiunto l’obbiettivo che si era prefisso, ottenere dagli elettori il mandato per il governo. Dunque, avevano perso tutti e in primo luogo avevano perso gli Italiani, visto che senza un solido governo sarebbero andati incontro a grossi guai, in primo luogo per le loro tasche.
A Me spiace molto per i tanti leghisti e grillini, che hanno passato questi due mesi a infamare quelli che, a loro dire, avrebbero ostacolato la loro presa del potere o messo in discussione il loro diritto a governare “perché avevano vinto”. Mi spiace perché credo sempre alla buona fede delle persone. In questo caso vittime del reticolo di “pubblicità ingannevole” costruito dai quasi vincitori Di Maio e Salvini e dal consueto soccorso di una stampa inguaribilmente benevola verso chiunque sia nei pressi del governo. Troppi, oscurati da questo martellamento mediatico, non si sono accorti della verità, che è piuttosto semplice.
Nel momento stesso in cui Salvini e Di Maio affermano di avere diritto al governo in quanto vincitori, di andare a Palazzo Chigi non ci pensano proprio. Lo avete visto nelle varie consultazioni quale stucchevole melina e fuga dalle responsabilità. C’è da approvare il documento di economia e finanza (che farà patire più che godere), il rischio dell’aumento dell’IVA e qualche altra grana dalla quale è bene stare lontani. Cose necessarie per il bene del Paese, ma i “vincitori” hanno un’altra priorità. Loro pensano solo a come vincere le prossime di elezioni, dal momento che non hanno potuto vincere, e lo sanno per primi, quelle del 4 marzo. E si giustificano dando la colpa al proporzionale. Che c’era anche nella vituperata “prima repubblica”, quando però non ci si sottraeva al dovere di garantire un governo all’Italia anche se si sapeva che avrebbe dovuto assumersi responsabilità impopolari. Ma i miracolati di oggi, senza arte né parte, amano i piaceri delle posizioni conquistate. Ma non sentono il dovere di tirare la carretta quando le circostanze lo richiedono
Nicola Cariglia

Mi sembra che tutto sia sui binari in strada, nonostante Nicola non riconosca, né ora , né dopo il voto, che qualcuno aveva vinto, e altri perso e anche clamorosamente. Credo che Salvini con Di Maio sapranno dare un governo, tranne sorprese dell’ultimora, ma sarebbe comunque in un tempo molto breve comparato a quello che è stato necessario alla Germania, per non parlare del Belgio recentemente. Complimenti dunque, la volontà popolare sarà sicuramente rappresentata, nonostante i vecchi politicanti continuino a sperare che i due (vincitori) naufraghino. Aspettiamo la lista dei ministri, e del primo ministro, ma sono fiducioso.
Ho notato una cosa, chiacchierando in giro e facendo un giro in rete: chi teme questo governo solitamentr appartiene a classe medio alte (ovvero il Paese irreale).
Secondo me sono comunque timori inutili perché dubito attueranno un programma davvero incisivo.
E ciò per varie ragioni.
Peccato.
vincemmo, governeremo, menagramo apparte (i gufi sono passati di moda!)
Perché questo articolo non appare nel sito di Pensalibero?
Che vuoi dire, Marzio? E dove lo hai letto? Forse ti riferisci ad uno spostamento dovuto alla pubblicazione di un altro articolo che lo ha fatto spostare ma non cancellare…
SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO DELLA BONTA’ DELLA MIA IDEA. CONSENTIRE SOLO AGLI ELETTORI DOTATI DI APPOSITA LICENZA, CONSEGUITA DOPO UN CORSO PROPEDEUTICO AD INSEGNARE COSA VANNO A FARE QUANDO VOTANO ( COME PER GUIDARE LA MACCHINA O ANDARE PER FUNGHI), E SELEZIONARE LA CLASSE POLITICA SECONDO UN FILTRO SELETTIVO SULLA LORO PREPARAZIONE CULTURALE E PROFESSIONALE. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELETTO DIRETTAMENTE, CUI AFFIDARE IL GOVERNO DEL PAESE. ELEZIONE DA FARSI CON SISTEMA MAGGIORITARIO. POTERE LEGISLATIVO ESERCITATO CON METODO PROPORZIONALE, SENZA SBARRAMENTI, CON DUE CAMERE, CON IL SENATO
COMPOSTO DA LISTE RAPPRESENTATIVE DEL PAESE, NON SOLO PER ETA’, MA ANCHE PER CATEGORIE PRODUTTIVE. DIVISONE DELLA MAGISTRATURA IN INQUIRENTE ( SOTTOPOSTA AL CONTROLLO DI GOVERNO) E GIUDICANTE ( ELETTA DAL POPOLO SOVRANO). NON RICONOSCO AD ALCUNO DI QUESTI PROTAGONISTI LA QUALIFICA DI “POLTICO”. SONO SOLO DEI MESTIERANTI ED ABUSIVI.
CAZZEGGI Domenicali
I Parlamentari del CDx sono stati eletti coi voti della coalizione.
Mi pare di capire che Di Maio, per fare un governo, non vuole Berlusconi, (ma é una richiesta inutile perché il Berlusca non potrebbe farne parte neppur volendolo perché interdetto).
Quindi in realtà (mi pare di capire) non vuole che non ci sia il Berlusca ma che non ci siano i parlamentari di FI riconducibili a Berlusconi.
Ma se i parlamentari si sono presentati in coalizione come distinguerli?
Se ci sono preclusioni per la presenza del pregiudicato Berlusca non ci dovrebbero essere invece per i parlamentari di Fratelli di Italia. ( se ci fossero sarebbe interessante sapere quali siano). Quindi non un governo LEGA M5S vorrebbero i pentastellati ma più correttamente, un governo a tre M5S Lega e Fratelli d’Italia.
E uno blocca la formazione del governo perché non vuole parlamentari Fi nel governo? (bastava porlo come condizione alla coalizione di CDX nel momento della scelta dei ministri, senza troppo clamore, anche se tale preclusione sarebbe immotivata).
Mi pare una impuntatura poco motivata.
Ora Il Puzzone. se è furbo. non potrà che cogliere la palla al balzo e fare un passo di lato per passare in un attimo da “puttaniere condannato” al “salvatore della patria” che si sacrifica ancora una volta (già si era dimesso per fare spazio al governo Monti) per il bene comune.
Inoltre può slegarsi dall’operato del governo per eventuali politiche antieuropee intraprese, sottraendosi al potenziale ricatto ritorsivo della BCE verso le sue aziende.
Tra un anno, fatte le cose che alla lega e al Berlusca premono e varata una finanziaria gradita agli italiani (doppia moneta?) e con una probabile assoluzione della corte europea (e senza larga parte dei grillini incandidabili perché al secondo mandato, tra cui Di Maio), il Berlusca si ripresenterà alle urne con una legge elettorale presidenziale varata nei prossimi mesi (il governo avrebbe anche la maggioranza per cambiare la costituzione!!).
Nel frattempo saranno emersi i contrasti ideologici interni ai grillni che non hanno una ideologia comune.
Chi vincerà secondo voi alle prossime elezioni tra un paio di anni?
L’alternativa? o andare al voto lasciando al governo il PD col governo Gentiloni o farne un governo di scopo che tanto non potrà fare niente per la inesperienza dei suoi ministri.
Tutto questo perché il M5 S non vuole il Berlusca nella coalizione di governo che comunque non avrebbe potuto esserci e in pratica non può comunque ricoprire alcuna carica.
Non cercatemi di farmi cambiare idea, sono Cazzeggi domemicali
Mi pare, invece, caro Luca, che l’ultimo giro di consultazioni confermi la mia tesi
Non confuto in sè la tua tesi, dico solo che al momento solo Salvini si sta muovendo bene.
I Cinque Stelle non li capisco nè li capirò mai (temo comunque siano, assieme al Pd, il partito più vicino agli Usa, il che mi preoccupa seriamente). Avevano l possibilità di dialogare con la Lega ma hanno fatto il diavolo a quattro finendo per dialogare con il Pd e oggi per voler tornare al voto. Oltre a ciò hanno cambiato un sacco di volte il loro programma su euro e Nato.
Se hanno una strategia, secondo me, è tutta negli interessi degli USA, non degli italiani.
Alla fine, caro Nicola, lega e cinque stelle si sono accordati. È andata meno peggio del previsto e coerentemente con l esito elettorale.
Che questo significhi un governo populista, ovvero in favore del popolo, è tutto da vedere.
Sarebbe auspicabile, ma non lo credo minimamente. Sono pur sempre politici, non persone del popolo!
Già sarebbe molto se riuscissero a bloccare l aumento dell Iva, abooisse o la legge Fornero e togliessero le assurde sanzioni alla Russia.
In realtà Salvini ha detto chiaro e tondo che sarebbe stato disposto a fare un passo indietro e a fare un governo a termine con i Cinque Stelle per fare alcune riforme necessarie (non certo quelle che vorrebbe imporre all’ Italia l oligarchia di Bruxelles).
A parer mio (e non sono leghista) si sta muovendo molto bene (anche in politica estera, ove ha preso posizione contro l illegittimo attacco alla Siria e le ingiuste sanzioni alla Russia) e ciò gli ha permesso di ottenere un ottimo risultato alle amministrative friulane.
Alle prossime elezioni (inevitabili a quanto pare) sono certo Salvini farà man bassa e chi non lo comprende, a destra o a sinistra, rimarrà davvero scornato.
Questo quanto osservo, senza partigianeria (sono contro le elezioni, per la democrazia diretta e se voto ormai voto comunista).