L’arresto di Hillary
La notizia bomba è che all’indomani dell’elezione di Trump come presidente Usa sono scattate le manette, già annunciate nella campagna, per la sua rivale Hillary. La Clinton è accusata sulla base …

La notizia bomba è che all’indomani dell’elezione di Trump come presidente Usa sono scattate le manette, già annunciate nella campagna, per la sua rivale Hillary. La Clinton è accusata sulla base …

Il primo ingombro si chiama Putin, che per Trump ha apertamente fatto il tifo, in assetto anti Obama e di conseguenza in funzione anti Hillary.

Antipatia e mancanza di empatia, come sostiene Farinetti, della Hillary. E auspica ritorno alla simpatia anche da noi.

Simpatico non è, ma almeno è politicamente scorretto al punto giusto da non apparire fasullo. O quantomeno da apparire meno fasullo della sua ormai ex avversaria.

Per 70 anni gli europei hanno guardato con curiosità, interesse e qualche volte apprensione alle elezioni presidenziali Usa. Raramente hanno però avuto fondati motivi di pensare che l’esito del voto …

Chiunque vincerà troverà nel gennaio prossimo, sulla scrivania della "stanza ovale", gli stessi dossier problematici. Per Obama, ancora in carica per quasi tre mesi, un finale davvero difficile. Non a …

Le elezioni americane sono state sopratutto un referendum sull'economia e Trump ha capito che quella americana è un disastro. Le élites non l’hanno capito perché, come tutte le élites vivono in un …

L’unico campo in cui, mettendo in pensione le regole e le saggezze convenzionali, qualcosa si può prevedere e dunque, con le debite precauzioni, affermare è che una Casa Bianca Trump terrebbe una …

La polarizzazione della discussione, l’intreccio improprio fra riforma costituzionale e legislazione elettorale, il formarsi di alleanze eterogenee sull’uno come sull’altro versante, appaiono …

Negli ambienti democratici di Washington si dice che si tratta di una ruggine tra Obama e la polizia giudiziaria americana che trova le sue radici addirittura negli ultimi anni della presidenza di …

Un sondaggio rileva che quasi la metà degli elettori repubblicani è incline a non accettare l’esito del voto e ad avanzare richieste di riconteggi in molti Stati. Almeno in quelli in cui la distanza …

Madrid si appresta a dimostrare ai vicini che dopotutto un Paese può andare avanti, neanche troppo male, senza bisogno di un esecutivo e di un Parlamento.

I muri sono costruiti nei cervelli dei molti, dei ” Pace e love” a corrente alternata, degli amici di Putin, tanto per restare in tema, che non hanno mosso un dito quando le Maidan hanno …

Cari amici, s’avvicina il referendumme e “ciascun sa sé”, come diceva un vecchio dalle mie parti. Per questo liberi di fare come volete, fin quando libertà avrete. E tutti a dire a manca, e …

A Bruxelles il Governo ha deciso di forzare un po’ la mano sui conti pubblici. Bene, nessuna obiezione di principio. Anzi. Ma, in pratica, su che basi ci stiamo ritagliando un ruolo, dal momento che …

Quest’anno potrà accadere che gli Stati oggetto di contestazione siano di più, per un insieme di motivi. Il primo è la maggiore vulnerabilità di un sistema elettorale che non si basa più sulla scheda …

Il rifiuto del magnate d’impegnarsi a riconoscere la propria - eventuale ma sempre più probabile - sconfitta è senza precedenti nella storia americana.

Un paio di colpi a casaccio e qualcuno mirato gli hanno consentito di ottenere il suo miglior risultato in un dibattito, ma non abbastanza per capovolgere la tendenza preelettorale. Anche stavolta ha …

Sono decenni che si discute di riforma della Costituzione. Fatta salva, la riforma del 2001 del titolo V della seconda parte. Riforma, in senso federalista, che attribuì allora più ampi poteri …
Nella campagna elettorale è entrato un fattore assai diverso e lontano dai “maschilismi” cafoni e dalle denunce un po’ ritardate

È lo spettacolo multidimensionale che la campagna presidenziale americana offre senza che nessuno glielo avesse chiesto.

L’ultima crisi nei rapporti fra Washington e Mosca è conseguenza del fallimento, alla fine di settembre, del tentativo di cessate il fuoco in Siria. Punto chiave dell’intesa era la città di Aleppo, …

La parte migliore, la cifra qualitativa della manovra è quella che porta il segno del Ministro Calenda, che ha fatto in tempo ad inserire i pilastri di “Industria 4.0”.

Non ci sono stati, nel referendum, vincitori né vinti: i “no” hanno prevalso sui “sì” nella misura del 50,2 per centro il 49,8. La cifra più significativa è quella delle astensioni, che hanno superato …
