I muri sono costruiti nei cervelli dei molti, dei ” Pace e love” a corrente alternata, degli amici di Putin, tanto per restare in tema, che non hanno mosso un dito quando le Maidan hanno scosso l’Ucraina, fatto di un popolo un ariete in tutte le città e con la forza di un Mazzini, rovesciato un’oligarchia che voleva vietare la loro volontà di emancipazione, quando morivano sotto il tiro dei cecchini Russi e dei Beirkut di Yanukovic. Dove erano questi pacifisti italiani, orfani di Stalin e Che Guevara, che confondono Putin con la loro ideologia fallita? Dove erano questi benefattori dei migranti africani, che scappano dalle loro terre, rigogliosi figli indolenti, che credendo di arrivare al paese dei balocchi, mentre i carri armati di Putin hanno devastato gli oblast di Donets’k e Luahans’k, abbattuto aerei civili, occupato la Crimea e grazie a quei tre giorni strappati da Putin a Minsk, sterminato migliaia di soldati ucraini a Debaltesevo? Dove scappano oggi gli ucraini, verso quale paese? Provate a domandarvelo. Difendono la loro patria. Provati a dirgli ti caccio, o vieni qua ti do una casa; nemmeno a pensarlo. Questi sono i muri da abbattere, quelli di chi va a gridare contro i muri costruiti sui confini, amici di quelli che spingono verso l’Europa divisa e separata. L’Italia è questa, fascista dentro, sempre dalla parte sbagliata della Storia. Nera o rossa non fa differenza, trascina gli sciocchi con sé e ne fa fiumi. E’ terzomondista, per carità non per ragione. Non conosce la Storia patria, figuriamoci l’altra. Se la scrive a uso e consumo proprio. Reclama onestà e poi vorrebbe essere giacobina dimostrando di essere solo rozza. Manda proprie accolite tra i fanatici di IS e poi le reclama facendo pagare allo Stato il riscatto. Tutto a un tratto si sono chetate queste bandiere arcobaleno, mentre l’Ucraina sacrificava i suoi figli per la libertà, dopo secoli di giogo. Questo è il loro Risorgimento, che ovvio è la forza per cui fare muro. Vero? Come per il nostro Risorgimento, la nostra Repubblica Romana del 1849. Abbattete i vostri muri, se ne siete capaci, se i muri sono fatti per essere superati, ma quelli mentali che segnano i limiti tra essere uomo o servo. La settimana scorsa in Ucraina, “ la Patria” questo significa, era giorno di festa religiosa e civile in nome dei combattenti e di chi sostiene questi uomini valorosi al fronte. Dopo secoli di giogo e genocidi veri di cui i pacifisti non sanno nulla, l’Ucraina è libera e segue un percorso difficile e tortuoso più che ventennale. Erdogan, Putin: non bastava quest’alleanza per scuoterli dal torpore. Della Syria e dei suoi profughi non sanno che dire, perché è stato Putin a bombardare Aleppo e gli ospedali e il suo amico storico Assad a creare l’esodo di questi sfortunati. Non possono attribuire colpa agli USA perché Obama è il presidente nero, mentre domani sarà una donna che milioni di uomini e donne voteranno. Non sanno più che dire che cosa e dove sventolare certi discorsi. Si dimenticano che l’Italia l’ha liberata un popolo come gli americani, fatto da inglesi, italiani, francesi, tedeschi, irlandesi, ma anche russi, ucraini e neri. In Italia sono caduti con loro assieme ai nativi aborigeni americani, i celebri “Code Tolker”, tanti ragazzi di tutti i popoli che negli USA hanno trovato da vivere e portato la democrazia. Sì, la democrazia si esporta ed è sacrosanta, di tipo occidentale, anglosassone. Per questo è bene che l’Ucraina vinca, sia libera e democratica. I muri si vincono così.
Enrico Martelloni

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