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L’arresto di Hillary

di Giuseppe Mele | 13 Novembre 2016

La notizia bomba è che all’indomani dell’elezione di Trump come presidente Usa sono scattate le manette, già annunciate nella campagna, per la sua rivale Hillary.

La Clinton è accusata sulla base delle famose email private e segrete di un cumulo di reati dall’aggiotaggio alla truffa al tradimento fino all’associazione di stampo stupratorio. La signora, vivamente sorpresa e irritata, è stata portata via in manette da un cumulo di agenti federali e statali, sceriffi e sharif, pascià e marescialli. Il gruppone, date le abbondanti nevicate, è scivolato sul bianco manto che copre la lunga scala che conduce al villone clintoniano. Le accuse alla signora Rodham in Clinton hanno scatenato  una colossale caccia all’uomo (e donna) in tutto il mondo. Solo in Italia sono arrivati messaggi d’incriminazione ed estradizione nei confronti della Gruber, di Floris e Mieli mentre la signora Botteri, inviata Rai, è stata già espulsa dal territorio americano ed al suo collega Rampini è stato annunciato il diniego del visto. A tutti i direttori dei media e giornali, rei di tradimento, è stata al momento sospesa la cittadinanza Usa.

I clamorosi arresti non sono rimasti senza conseguenze e reazioni. Caso unico più che raro, sono stati già depositati esposti di impeachment nei confronti del Donald rimasto assediato da una folla di manifestanti nelle sue towers di fronte alle quali sono state erette barricate e incendiati cassonetti. Stessa scena a centinaia di migliaia di km di distanza ad Atene dove l’ex presidente Obama è assediato nel suo albergo da addirittura tre grossi eserciti, quello dei nazionalisti che gli contestano il casino mediorientale per il quale il presidente abbronzato ha già fatto ammenda, quello degli indignati che gli contesta la stretta di mano con il Donald ed infine quello governativo ellenico che lo rimprovera per l’affamamento dei greci.

Prima ancora di essere portata via comunque la Clinton aveva denunciato il presidente Fbi e tutti i suoi agenti, oltre ai presidenti degli stati democratici ed i relativi sindacati che le hanno voltato le spalle nel segreto dell’urna . Ha accusato anche le leadership di neri, ispanici, latino e femministe di essersi lasciati corrompere. Accusa reiterata nei confronti dei vertici militari rei di non avere preso Mossul in tempo per la sua vittoria. Conseguentemente stati, sindacati, gruppi di interesse sociale ed Army sono al momento senza vertici i cui poteri sono stati sospesi. Ugualmente la Casa Bianca bloccata sia per il nuovo smagliante bianco presidente che per quello vecchio scuro. Come anche l’Fbi e le altre agenzie di sicurezza.

Si va, ormai è chiaro, verso una nuova guerra civile Usa. Grosso problema per il comitato del Si renziano che dopo essersi assicurata le adesioni di Obama e Hillary, ora sta supplicando Giuliani e Palin di volerne presiederne un altro.

Giuseppe Mele

Pubblicato in : Primo pianoTag: casa bianca, Donald Trump, giornali, hillary clinton, indignati, italia, leadership, matteo renzi, mondo, notizia, obama, rai, sindacati, usa

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. giuseppe mele

    18 Novembre 2016 alle 01:29

    è tutta satira fantastorica che però mostra quanto l’impossibile sempre più spesso si dimostri reale.

    Rispondi
  2. giuseppe

    18 Novembre 2016 alle 00:43

    Arriverà o non arriverà l’arresto di Killary?

    Rispondi
  3. Ricky Raider

    15 Novembre 2016 alle 19:46

    L’articolo è interessantissimo, anzi, sensazionale e per certi versi inquietante, sempre ammesso che non si tratti di uno scherzo, cosa difficile da pensare, vista la serietà di “pensalibero”… Nel caso sia vero, la domanda è: “chi c’è dietro tutto questo?”, oppure, “si tratta di un avvicendamento ai vertici del NWO?” o anche, “il potere finanziario sta reagendo tramite i suoi emissari per autotutelarsi?”
    Gli USA sull’orlo di una guerra civile!
    Francamente, stento e molto a crederci!

    Rispondi
    • Maddalena Trizio

      15 Novembre 2016 alle 23:31

      Vero? Non vero? Mi piacerebbe saperlo !

      Rispondi

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