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nato

Suleimani e dintorni

13 Gennaio 2020 | di Valentino Baldacci

La raffigurazione dell’inquilino della Casa Bianca come del capo di una banda di gangster era negli anni dello stalinismo uno dei motivi ricorrenti della propaganda sovietica.

Arnoldo Mosca Mondadori a Firenze con il suo ultimo libro: ‘Il farmaco dell’Immortalità’

8 Gennaio 2020 | di Redazione Pensalibero.it

Il 14 gennaio 2020 alle 16 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze Arnoldo Mosca Mondadori, Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2019, presenta il libro ‘Il farmaco dell’Immortalità. …

“Mi chiamo Emilio Pucci, abito a Firenze in via dei Pucci nel palazzo Pucci”.

30 Dicembre 2019 | di Oscar Bartoli

“Mi chiamo Emilio Pucci, abito a Firenze in via dei Pucci nel palazzo Pucci”. Così il marchese Emilio Pucci amava presentarsi, scherzando, a qualche bella ragazza straniera in visita al …

La Libia, a quindici minuti di MIG da noi

30 Dicembre 2019 | di Carlo Barbieri

Approfittando della ritirata di Trump, e dalla cronica assenza dell’Europa, la Turchia affamata di risorse ricomincia ad accarezzare il sogno imperiale ottomano.

Crescita zero politica implosa: anche il 2019 è stato un anno buttato

22 Dicembre 2019 | di Enrico Cisnetto

Subito un grande piano strategico per il rilancio del paese.

Libia tricolore bruciato

La guerra di Libia la fanno a noi

22 Dicembre 2019 | di Giuseppe Mele

Le cosiddette primavere arabe, la gestione del dopo Saddam, la questione dell’abbattimento di Assad sono state gestite al peggio ed hanno dato l’opportunità ai russi i divenire arbitri della …

Piccolo Teatro dei Condomini di Rieti, si riparte… con arte

22 Dicembre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

“Presentata la prima stagione del Piccolo Teatro dei Condomini di Rieti. Grandi nomi del Teatro Italiano e una grande novità: spazio ai giovani con la Stand Up Comedy”     Una stagione da …

“Dove può andare la mente quando il corpo è prigioniero”: incontro con l’autore di Cimettolafaccia nella Giornata delle persone con disabilità

1 Dicembre 2019 | di Lorenzo Sandiford

Il 3 dicembre alle 16 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze la Fondazione il Fiore organizza, per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un incontro con Costanzo …

RICORDO DEL GENERALE GIUSEPPE PEROTTI

1 Dicembre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

MARTEDÌ 3 DICEMBRE alle ore 17 nell’Aula Magna della Scuola di Applicazione dell’Esercito (Palazzo Arsenale, via Arsenale 22) verrà ricordato il Gen. Giuseppe PEROTTI, M.O. Valor Militare, …

Quelle “sardine” tanto indigeste alla destra

25 Novembre 2019 | di Nicola Cariglia

Questo movimento, nato da poco e dal futuro ancora indecifrabile, potrebbe avere innescato il processo che porta alla definitiva messa in soffitta della “seconda” e del progetto di “terza” repubblica.

Ai Rinnovati a Siena, un concerto di emozioni ed eleganza

18 Novembre 2019 | di Enrico Martelloni

Protagonista, Ludovico Troncanetti, nato a Siena e pianista diplomato al conservatorio “G. Verdi” di Milano con ampia esperienza e successi, con un vastissimo repertorio di compositori, da Scarlatti a …

Stefano Sala, “Il pedone avvelenato”, LEDUETORRI e intervista all’autore

18 Novembre 2019 | di Teresa Paladin

“Il pedone avvelenato” di Stefano Sala è un romanzo noir ambientato nel Seicento che fa da sfondo con i suoi intrighi a un protagonista d’eccezione, Gioacchino Greco,  considerato da sempre il miglior …

Ingorgo letterario, il 23 e 24 novembre la due giorni dedicata a chi legge, a chi scrive e a chi pubblica

18 Novembre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Versione autunnale, il 23 e 24 novembre, a Borgo San Lorenzo, per un festival che ha già conquistato il cuore dei lettori. Una vetrina per autori locali, per scrittori emergenti o già affermati anche …

Videorama, un romanzo. Urbs Orbis Orbs vedono Roma

11 Novembre 2019 | di Giuseppe Mele

I Romani hanno sempre potuto vivere di sé e per sé, perché il mondo a lungo si è diviso tra Urbs ed il resto del globo terraqueo Orbis. Nell’ultima modernità però all’occhio romano sugli smartscreen …

Se i 5stelle implodono e si rompe il patto con il pd elezioni anticipate a giugno e questa volta va bene cosi’

4 Novembre 2019 | di Enrico Cisnetto

Una politica debole non può che essere perennemente ossessionata dalla questione del consenso. Fino al punto in cui la politica stessa finisce per coincidere esclusivamente con la ricerca del consenso …

E basta con questo “foreign fighter”!

4 Novembre 2019 | di Mario Rigli

Non era forse un foreign fighter Garibaldi, di origini genovesi, ma nato in territorio francese? Non sarebbe meglio fare riferimento alla causa per la quale si combatte?

Composizione , scomposizione , ricomposizione degli scenari politici

28 Ottobre 2019 | di Roberto Caputo

Nel centrodestra una ricomposizione con qualche imbarazzo per Berlusconi. Nel centrosinistra e dintorni, scomposizioni e ricomposizioni a go go: M5S e PD, Renzi con Italia Viva, Calenda e Richetti in …

IL VERO PROGETTO E’ UN PARTITO SOCIALISTA

28 Ottobre 2019 | di Roberto Biscardini

Il partito socialista nato più di un secolo fa ha finito di esistere nel 1993. Ma non è  finito il socialismo. Perché non è finito il bisogno di socialismo neppure nel nostro paese. E non perché …

È nato “Raggio verde”

28 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Costituita fra Agrabah e Turati una nuova Fondazione dedicata alla cura e alla ricerca sull’autismo. In un convegno a Pistoia il punto sulle politiche regionali e gli interventi toscani. I programmi …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Presentazione del volume “Barbari nel secolo XX”

16 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Firenze, 17 ottobre 2019 alle ore 18.00 GIOVEDI’ 17 OTTOBRE 2019, ore 18.00ZAP (zona aromatica protetta) Vicolo Santa Maria Maggiore, 1    FIRENZE Verrà presentato il volume …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Erdogan e l’Unione europea

13 Ottobre 2019 | di Angelo Giubileo

Le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla …

Il mondo non basta? Come si sbaglia, caro 007 britannico (e questo anche a causa del tuo stramaledetto Paese – con affetto parlando)!

13 Ottobre 2019 | di Fabrizio Amadori

Trump ha scritto che lui, “nella sua enorme saggezza”, deciderà come comportarsi con la Turchia, dopo aver in concreto autorizzato Erdogan a fare quello che sta facendo coi curdi.  …

La scienza e l’osso del collo

7 Ottobre 2019 | di Andrea Ermano

Qualche tempo fa – e correva l’anno 2012, all’esordio della “grande avventura” pentastellata – il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, indicava tre personalità che gli avevano “aperto gli occhi”: il …

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