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grecia

L’Italia deve costruire la prosperità comune, non piangere miseria

19 Aprile 2020 | di Stefano A. Cerri

La negoziazione non è conclusa e deve proseguire in positivo con soluzioni ambiziose (vedi Macron), solidali ed innovative (vedi Papa Francesco), incluso un ulteriore possibile ambizioso, solidale ed …

Il rimpianto futuro

15 Aprile 2020 | di Giuseppe Mele

Dopo, tutto ricomincerà come prima. Chi viaggiava, viaggerà; chi commerciava, commercerà; chi mangiava cani e gatti li rimangerà. Tornerà l’inquinamento ed il sole riapparso nei cieli indiani e …

MES, quello che bisognerebbe sapere prima di sparare minchiate ad libitum

13 Aprile 2020 | di Piero Terracina

Il MES è un fondo condizionato al quale non è obbligatorio accedere; ci accede chi ne fa espressa richiesta. E' un' arma economica della quale si è dotata l' UE in presenza di situazioni al limite, …

E’ morta l’ Europa del rigore

30 Marzo 2020 | di Roberto Caputo

Dopo aver massacrato la Grecia, forse un po’ troppo spendacciona, ora non è più tempo di follie rigoriste. L' Europa si spacca in due, Nord contro Sud.

L’illusione Draghi (a Roma) e la chance Draghi (in Europa)

30 Marzo 2020 | di Enrico Cisnetto

Ecco come possiamo salvarci (o suicidarci dando la colpa agli altri)

God bless America

30 Marzo 2020 | di Angelo Giubileo

Cosa fare se l’Unione Europea dovesse dimostrarsi sorda alle richieste dei paesi membri con maggiori difficoltà e maggiore debito pubblico di uscita dalla crisi? Recuperare il rapporto con gli Stati …

Europa

L’UE ai tempi del COVID19

30 Marzo 2020 | di Raffaello Morelli

Le prossime due settimane saranno uno scontro forte tra i fautori di provvedimenti vecchio stampo e i sostenitori di un nuovo dinamismo economico UE , con i paesi dell’est finora defilati (se ne …

I Liberaldemocratici sono pronti

26 Marzo 2020 | di Angelo Giubileo

Con questo documento di sintesi, i Liberaldemocratici Italiani raccolgono l’invito del Presidente Mattarella a dare ciascuno il proprio contributo per l’uscita dalla crisi

Se dalla pandemia nasce una guerra batteriologica sulla pelle dell’economia globale l’Italia e l’Europa ne usciranno massacrate

16 Marzo 2020 | di Enrico Cisnetto

Avrei voglia di ribellarmi, di gridare che così si salva (speriamo) un po’ di presente ma si ammazza il futuro di tutti, di reclamare che siano altri quelli nelle cui mani è riposta la vita del mio …

Infranto il mito greco

16 Marzo 2020 | di Roberto Fronzuti

Il Paese ellenico è stato afflitto anche dalla dittatura dei colonnelli, negli anni ’70, ma non si erano mai visti episodi di violenza come quelli inflitti ai profughi che fuggono dalla guerra.

Stati Uniti d’Europa. Unione europea, Turchia e Russia

8 Marzo 2020 | di Primo Mastrantoni

In tutto questo l'Unione europea è assente. Dopo avere definito la Grecia scudo dell'Europa, in versione antimigranti, non riesce a definire una politica comune sulle questioni che pure la interessano …

Profughi siriani: Comunità Papa Giovanni, l’Europa non volti le spalle a chi scappa da guerra

8 Marzo 2020 | di Redazione Pensalibero.it

La presa di posizione del Tavolo Asilo: l’Ue intervenga subito con un piano urgente di ricollocamento.

Vittorio Emanuele II di Savoia re dei popoli d’Italia (20 marzo 1820 – 9 gennaio 1878)

8 Marzo 2020 | di Aldo A. Mola

Bicentenario    Asceso al trono a 29 anni mentre il “Piemonte” era in condizioni disperate, Vittorio Emanuele II si mostrò politico lungimirante. Incoraggiò, accettò e a volte subì le …

Antonio Cariglia dieci anni dopo: ricordo da parte di un non socialdemocratico

20 Febbraio 2020 | di Salvatore Lagaccia

Il 20 febbraio del 2010  –  oggi ricorre il decennale  – si spegneva all’età di 86 anni, nell’ospedale di Pistoia,  l’on. Antonio Cariglia, ultimo segretario del Psdi …

Volare d’ Amore (Asino Rosso eBook): Intervista a S. Romito e A. Kallço

9 Febbraio 2020 | di Roby Guerra

San Valentino, il prossimo 14 febbraio,   fuori dalla retorica e magari Sanremo? E' il caso di questo splendido romanticismo contemporaneo, poesie d'amore doc per gli autori, per un mondo più evoluto …

L’anno che verrà

13 Gennaio 2020 | di Angelo Giubileo

Pare siano gli stessi protagonisti del governo in carica ad agevolare la propria fine e determinare il cambio, consci della propria debolezza divenuta ormai strutturale e irreversibile.

L’avviso di garanzia bellica

13 Gennaio 2020 | di Giuseppe Mele

Dopo aver consegnato ai tribunali la politica, la salute, l’industria, non resta che darle l’esercito. Ed al prossimo concilio di dialogo tra gli attori in campo, generali, capi di Stato, ribelli e …

Craxi, sarà riabilitato a destra

13 Gennaio 2020 | di Giuseppe Mele

Come rileva qualcuno, l’Italia che non riabilita è ben salda e si fa sentire nei giornali ed in Tv. L’Italia che da tempo ha riabilitato, anzi mai condannato, è aumentata di numero.

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Governo: arrivano i turchi!

13 Gennaio 2020 | di Primo Mastrantoni

Sembra la nemesi, i turchi, ovvero, la Turchia, sono tornati in Tripolitania per appoggiare il governo di accordo nazionale, riconosciuto dall'Onu e dall'Italia.

Più Stato non aiuta la crescita

6 Gennaio 2020 | di Beppe Facchetti

Il guaio vero è che mentre per noi la crisi continua, nel resto del mondo sta forse per arrivare la fine di un ciclo che per gli altri è stato positivo.

Salvini, la complessità del reale ed il presepe

6 Gennaio 2020 | di Fabrizio Amadori

Certo che l'italiano non è stupido. Ma è spesso poco informato e pigro, pigrissimo, quando si tratta di leggere un libro. Non si capisce perché l'italiano medio dovrebbe avere ragione quando nutre …

Il Sud, recuperato, deodorato ed eurizzato, ringrazia Salvini

30 Dicembre 2019 | di Carlo Barbieri

Fra noi terroni (pardon: "ex" terroni, grazie Salvini!) un po' di paura serpeggiava: temevamo che l'Etna e il Vesuvio, che a lungo la Lega ha pregato di seppellirci sotto colate di lava, potessero …

Il gatto borghese

15 Dicembre 2019 | di Giuseppe Mele

L’Italia è un paese borghese. Il che spiega perché il quadro politico sia al 95% di destra, mentre il mondo proletario, foriero di voti per i partiti di massa, si è ridotto ai luoghi illegali delle …

Governo. Il Mes

15 Dicembre 2019 | di Primo Mastrantoni

Non c'è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. Nessuno, quindi, metterà le mani nei conti correnti degli italiani.

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