• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Governo: arrivano i turchi!

Sembra la nemesi, i turchi, ovvero, la Turchia, sono tornati in Tripolitania per appoggiare il governo di accordo nazionale, riconosciuto dall’Onu e dall’Italia.

di Primo Mastrantoni | 13 Gennaio 2020

“Mamma li turchi!”, oltre che un film di Savino del 1973, è una espressione, diremmo preoccupata, per le scorrerie effettuate sui nostri litorali nel corso dei secoli.
Oggi possiamo dire che i turchi sono presenti in quello che era una colonia italiana: la Libia.
Nel 1911, l’Italia dichiarò guerra all’Impero ottomano per ottenere il controllo della Tripolitania e della Cirenaica, le due regioni libiche che si affacciano sul Mediterraneo.
Sembra la nemesi, i turchi, ovvero, la Turchia, sono tornati in Tripolitania per appoggiare il governo di accordo nazionale, riconosciuto dall’Onu e dall’Italia.
Come è noto, in Libia si contrappongono Fayed Al-Sarraj, capo del governo di accordo nazionale, che gestisce parte della Tripolitania e il generale Khalifa Haftar, che controlla la Cirenaica.
La Turchia e la Russia si sono offerti come mediatori del conflitto, la prima a sostegno di Al-Sarraj, la seconda in appoggio ad Haftar.
Insomma, abbiamo i turchi di fronte all’Italia.
Il presidente turco, Recep Erdogan, ha sottoscritto un accordo con Al-Sarraj per lo sfruttamento di risorse energetiche in ambito marino e, ora, potrebbe controllare quelle di terra, utilizzate dall’Eni, e il flusso di migranti.
Sicchè, la Turchia controllerebbe il flusso di migranti dall’Est, verso la Grecia, e dal Sud verso l’Italia.
E il governo Conte (1 e 2) che fa?
Niente, anzi, commette errori madornali come quello di invitare a Roma, contestualmente, i due contendenti, Al Sarraj e Haftar, ottenendo un rifiuto dal primo.
Il governo Conte (1 e 2) dopo aver riconosciuto Al-Serraj, non lo ha sostenuto politicamente, economicamente e militarmente, anzi, è arrivato a dichiarare “Né con Sarraj né con Haftar, stiamo con il popolo libico”, che significa lasciare vuoto uno spazio politico, prontamente riempito dalla Turchia.
E il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio? Non pervenuto.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, capo del governo, espressione, governo, grecia, italia, libia, roma, sostegno

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti