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E’ morta l’ Europa del rigore

Dopo aver massacrato la Grecia, forse un po’ troppo spendacciona, ora non è più tempo di follie rigoriste. L’ Europa si spacca in due, Nord contro Sud.

di Roberto Caputo | 30 Marzo 2020

L’ intervento di Mattarella è stato forte e chiaro. Non permette dubbi e false interpretazioni: ” Basta con i vecchi schemi “. Nulla da aggiungere. Gli ha fatto eco in una toccante benedizione dall’ altra parte del Tevere ,il Papa ” Nessuno si salva da solo “. E arriva anche, incredibilmente, una intervista di Macron che, rotto il patto con la Merkel, si schiera con l’ Italia. Ma qualche giorno prima aveva parlato Draghi ed era stato netto: “Aumentare il debito pubblico, spendere, spendere, spendere: ” Il virus ha fatto saltare il tappo, ha rotto l’ incantesimo. Dopo aver massacrato la Grecia, forse un po’ troppo spendacciona, ora non è più tempo di follie rigoriste. L’ Europa si spacca in due, Nord contro Sud. Con la Germania a guidare, come al solito, i paesi del nord, dove c’ è un Olanda, che strapremiata precedentemente, ora si permette di fare la voce grossa. Ma il rischio reale è che possa saltare il banco, con risultati catastrofici. Dopo il dramma sanitario, arriverà la recessione, con la più grave crisi economica mai affrontata. Quello che serve è un nuovo progetto europeo, solidale, ambientalista, sociale. Cambierà il lavoro, cambierà la produzione, cambierà il mercato. I valori diventeranno ben altri. ” Nessuno si salva da solo “: quanta ragione in queste poche parole. Agli storici “vichiani” ritorna in mente l’Europa della fine degli anni 30. E non era certo una bella Europa.

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: anni, anni 30, crisi, crisi economica, debito pubblico, draghi, europa, germania, grecia, intervista, italia, la germania, lavoro, mercato, merkel, olanda, recessione

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Pallini Luciano

    4 Aprile 2020 alle 11:29

    sarebbe meglio finisse l’Italia della spesa pubblica incontrollata e del debito pubblico rimosso dal discorso politico sia di maggioranza che di opposizione: E’ l’impudenza dell’Italai del debito che mi spaventa di più dell’Europa del rigore.

    Rispondi

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