E ora?
La storia, invece, di quanto è accaduto ieri in Italia, con il voto politico, inizia all’incirca quasi dieci anni fa con la crisi del debito pubblico degli stati sovrani.

La storia, invece, di quanto è accaduto ieri in Italia, con il voto politico, inizia all’incirca quasi dieci anni fa con la crisi del debito pubblico degli stati sovrani.

Si potrebbe affermare superficialmente che l'Italia è divisa in due ma non è vero: i partiti cosi detti populisti si equivalgono
nelle due italie, solo rispondono a truffe politiche differenti.

La campagna elettorale, che si avvia alla conclusione, passerà alla storia per la mancanza del dibattito politico. Con l’accantonamento della politica vera, che partiva dal basso, dalle sezioni dei …

Spendiamo, per il cosiddetto welfare (pensioni, sanità e assistenza), il 54% dell'intera spesa pubblica. Infatti, su 830 miliardi di spesa pubblica totale, ben 454 sono attribuite al welfare.

Ribattezzato Manifesto della “ragione”, ha il pregio di ricordare che in questo 2018 ci giochiamo ben più di una improbabile maggioranza parlamentare, ma la scelta tra rafforzare o indebolire il …

Dopo aver esaminato, la settimana scorsa, i pro (pochi) e i contro (molti) di un voto dato al centro-destra, e in attesa di fare altrettanto, tra sette giorni, con il Pd e il centro-sinistra, stavolta …

Il lavoro e la responsabilità per una riforma costituzionale decente avrebbero dovuto assumerselo i due o trecento costituzionalisti che abbiamo in Italia.

Firenze, Febbraio 2018. Per Babbo Elettorale presso Parlamento in seduta comune Palazzo Montecitorio Roma Caro Babbo Elettorale, durante l’ultima legislatura penso di essere stata abbastanza …

In Italia è meglio avere un partito, ancorché piccolo, piuttosto che un'azienda o un giornale che ormai nessuno più legge.

Nella classifica nazionale delle buone intenzioni, prima in assoluto, è l'aver pensato che i dipendenti della scuola, potessero formare imprenditori.

In tempi di propaganda, è difficile dialogare. E tuttavia, sembra anche che, in Italia almeno, la propaganda politica sia destinata a durare quasi per sempre. Il termine deriva dal latino pro-pagare, …

Questo post è del 2014 rimasto come bozza sul mio blog. Ma ahinoi, è ancora maledettamente attuale.

Il prossimo 4 marzo non ci asterremo dal voto. Si tratta di rinnovare il Parlamento italiano: un appuntamento elettorale importante, che non mancheremo. Faremo, quindi, il nostro dovere di cittadini e …

Molto dipende dalla rappresentazione dei problemi. Per risolverli, non è questione di ottimismo o pessimismo. Ma di mettere in fila le priorità vere, tutte spinose, che richiedono proposte serie.

Con un governo a fine legislatura, l’Italia rischia di trattare a Bruxelles da posizioni di oggettiva debolezza.
In vista delle elezioni del 4 marzo prossimo si iniziano a fare promesse, per lo più suggestive, che hanno come motivo principale l’aumento della spesa pubblica: diminuzione delle tasse e …

Si spera che il nuovo anno porti una nuova stagione politica. Ma, intanto, il bilancio della "seconda repubblica" (che doveva portare stabilità) ci dice che le legislature sono durate in media 3 anni …

Euforia di Wall Street per gli aiuti fiscali alle imprese. Di contro, la frammentazione fiscale in Europa avvantaggia solo le multinazionali. Gli effetti positivi sulla governabiità dell'Italia dal …
Terminata la XVII legislatura ci si avvia alle elezioni del 4 marzo 2018 e iniziano le promesse elettorali. Promesse, ben inteso, non programmi, progetti e proposte da perseguire, con percorsi e …

Il vero scandalo non è un prete ed una suora che si sposano, ma un prete che fa sesso in monastero, con una suora che si prostituisce.

Mentre l'Europa svapora e il vituperato Vladimir Putin si afferma erede dello zar Alessandro I di Russia (torna a occupare militarmente anche le basi artiche più avanzate dell'antica URSS), l'Italia …

Ci servirebbe quel popolo autonomo che eravamo, che al pesce servito a tavola, preferiva la canna da pesca per procurarselo la sé.
Uno degli errori è stato quello di credere che il nostro sistema industriale, formato prevalentemente da piccole e medie industrie, sarebbe stato più elastico e avrebbe resistito meglio alla crisi: è …

Alla demenziale e suicida pretesa del popolo di sfasciare economicamente lo Stato, di debito pubblico, tutta la politica finisce per rassegnarsi ed adeguarsi.
