Governo. Savona, Bce, Omt, Qe e tassi di cambio
Siamo rimasti un po’ dubbiosi nel leggere le dichiarazioni del ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, che ha elogiato il presidente della Banca Centrale europea (Bce), Mario Draghi, “nel …
Siamo rimasti un po’ dubbiosi nel leggere le dichiarazioni del ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, che ha elogiato il presidente della Banca Centrale europea (Bce), Mario Draghi, “nel …

Il ministro dell’Economia non nega la necessità del cambiamento. E distingue tra spesa corrente improduttiva e investimenti in conto capitale, chiedendo alla Ue flessibilità solo per questi ultimi.

Siamo sicuri che l’Italia e l’Europa stiano affrontando le loro vere priorità? C’è grande pathos intorno al tema dei migranti e della loro accoglienza (o meno), cui è stato dedicato il tanto atteso …

Incentivare il debito pubblico, tramite il quantitative easing, ha quindi conseguenze deflazioniste, non inflazioniste e i fatti lo provano. Come si fa a non capire che è impossibile creare inflazione …

Il governo Salvini-Di Maio-Conte (in ordine di peso politico) non ha ancora affrontato alcun problema né messo mano al suo programma (pardon, contratto) che già balla come il Titanic.

Parlare della situazione finanziaria della Deutsche Bank, la prima banca tedesca, ci sembra doveroso. Non tanto per ributtare oltralpe la palla dello scandalo e della polemica pretestuosa, ma per …

L’altra non può solo inveire ma deve lanciare una proposta di vero cambiamento.

Non è assolutamente difficile reperire beni patrimoniali pubblici per più di 200 miliardi per garantire emissioni di obbligazioni garantite e riservate ai soli italiani.

L’accenno del presidente del Consiglio Conte ad una “revisione” della riforma delle Banche Popolari e delle BCC è stato un vero e proprio sasso nello stagno, per una questione in parte già definita …
Devo dire che mi ha fatto veramente impressione ascoltare in diretta il Presidente della Repubblica sostenere di aver rifiutato la proposta di nominare Paolo Savona ministro dell’Economia poiché …

Qualcuno non sarà tentato dal mettere in conto la brevità di questa esperienza di governo, considerandola – come ha scritto Massimo Franco sul Corriere della Sera – una sorta di taxi elettorale per …

A caldo, subito dopo il voto del 4 marzo scrivemmo qui “preparatevi alla disgregazione”, specificando che sarebbe stato un bene perché l’unico frutto che era sperabile potesse dare la nuova …
Mentre partiti e movimenti giocano al rimpiattino, arroccandosi sulle proprie posizioni, la Banca Centrale Europea (BCE) prosegue nell’acquisto dei titoli di Stato, mantenendo bassi i tassi di …

Sono passati altri dieci giorni dall’elezioni, o meglio dall’esito dell’elezioni politiche del 4 marzo scorso. E siamo ormai a 65 giorni, senza l’idea precisa di un progetto di governo, che sia esso …
Nel 1975 fu foriero di un enorme dibattito un articolo pubblicato sul “Journal of Political Economy” dal famoso economista Sam Peltzman dal titolo “The Effects of Automobile Safety Regulation” …

Ma non basta averne uno qualsiasi ce ne vuole uno europeo e atlantico

Se i “machiavelli” italiani ce la facessero anche solo per un giorno a pensare in maniera asettica, si accorgerebbero che nessuna scienza al mondo è così perfetta quanto la politica …

Troppi giocano ai quattro cantoni mentre la casa rischia il crollo. Ma il bel gioco dura poco. Entro dieci giorni, vecchio o nuovo che sia, il governo deve presentare i suoi conti all'Unione Europea.

Già 10 giorni dopo il voto, UE e BCE vareranno provvedimenti restrittivi sui prestiti in difficoltà. Li chiamano “pilastri” e saranno di cemento, questa volta.
La Germania non accetta di aumentare gli investimenti e la spesa pubblica per ridurre il suo surplus ed è per questo che si pone fuori dall’euro e la signora Merkel non può dare lezione a nessuno, …

Gli Stati Uniti non accettano più di avere la bilancia commerciale in deficit perenne con tutti e senza limiti.

Abbiamo fatto per decenni da cuscinetto tra l’Occidente e l’Est comunista, pagando prezzi ma anche acquisendo meriti, a maggior ragione possiamo essere oggi il paese custode dell’interdipendenza …

Il prossimo 4 marzo non ci asterremo dal voto. Si tratta di rinnovare il Parlamento italiano: un appuntamento elettorale importante, che non mancheremo. Faremo, quindi, il nostro dovere di cittadini e …

Con un governo a fine legislatura, l’Italia rischia di trattare a Bruxelles da posizioni di oggettiva debolezza.
