vicende e silenzi di Carmela Panariello Franchini
“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta …
“Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere” ( Giovanni Falcone)
Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, Agostino Pianta, Pietro Scaglione, Francesco Ferlaino, Francesco Coco, Cesare Terranova, Mario Amato, Gaetano Costa, Giangiacomo Ciaccio Montalto, Bruno Caccia, Rocco Chinnici, Giuseppe Di Lello, Alberto Giacomelli, Antonino Saetta (con il figlio Stefano), Rosario Livatino, Antonio Scopelliti e poi Antonio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione, Fedele Calvosa, Emilio Alessandrini, Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Guido Galli e con loro le donne e gli uomini delle scorte: Antonio Lorusso, Giovanni Saponara e Antioco Diana Mario Trapani e Salvatore Bartilotta Vito Schifani, Lenin Mancuso ,Rocco Dicillo e Antonio Mortinaro, Emanuela Lisi, Vincenzo LiMuli, Walter Cosina e Claudio Traina.
Questi nomi scorrevano su un maxischermo, nella “Piazza Coperta” del Tribunale di Napoli.
Una installazione inconsueta nell’evento promosso dalla Giunta Distrettuale della Associazione Nazionale Magistrati , di cui, Presidente, la Dott.ssa Silvana Sica.
Un evento senza alcuna pretesa di becera commemorazione. Senza palchi e prime fila. Privo di slogans, di distanze e di distingui. Una aggregazione di persone che si avvicinavano, consapevoli della gravità di quelle morti che interessano l’intera collettività. Aprendo una riflessione sottile, non sbandierata né strumentalizzata, ricordo che deve impegnare responsabilmente ciascuno, Magistrati, Avvocati, Cittadini.
La Dott.ssa Sica ha anticipato i brevi ritratti che ricordavano ciascuno degli scomparsi ad opera di giovani Magistrati – in un passaggio emblematico di consegne- rilevando il loro essere stati cittadini, cittadini-magistrati: “si consideravano persone comuni “ e come tali protesi alla difesa dello stato democratico e costituzionale”.
I brevi ritratti degli uccisi da mafie e terrorismi ( di varie sigle e provenienza ma accumunate dalla stessa sprezzante noncuranza della vita altrui) rendevano tangibili, rinnovavano, la fisionomia di uomini, padri, mariti, figli, figure di cittadini che stavano semplicemente svolgendo il loro dovere con rigore ed onestà.
La commozione è stata palpabile, con voci sommesse accompagnate da ricordi personali: “ognuno di noi ricorda cosa esattamente stava facendo in quel momento”. A rimarcare che, dopo, nulla era stato, è stato, come prima.
Un evento “da strada” , “da piazza” che ha reso una dignità di uso a “Piazza Coperta”, facendo rilevare la sua possibile funzione a piazza dell’ “agorà” dove far emergere tra Magistratura e Avvocatura – molte volte criticamente in contrasto, anche interpretativo delle norme – un possibile luogo di pratica delle comuni risorse culturali ed etico/sociali.
I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe e dei coralli.
Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell’abisso.
(Peppino Impastato – giornalista e poeta , ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978)
Carmela Panariello Franchini
avvocato
il magazzino di idee – haiku – poesie – teatro carmela panariello franchini su
http://www.panariellofranchini.it
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Diritti riservati. Gli scritti sono tutelati ai sensi della LG 633/41 e succ. mod.
Ne è vietata la pubblica recitazione e/o riproduzione, anche parziale e in qualunque forma, senza preventivo consenso e comunque senza riferirne autrice e fonte.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

Le informazioni prodotte, se afferenti a attività di giurisdizione, devono essere riferite con trascrizione conforme e nelle forme prescritte dal codice di materia di protezione dei dati personali, ai sensi dell’art. 52) del DLGS 196/2003.
In ogni caso, devono essere omesse le generalità ed altri dati identificativi relativi a persona offesa da atti di violenza sessuale (art. 734) bis cp) nonchè dati dai quali può desumersi anche indirettamente l’identità di minori, oppure delle parti nei procedimenti in materia di rapporti di famiglia e di stato delle persone.
Sono applicate le “Linee guida in materia di trattamento di dati personali nella riproduzione di provvedimenti giurisdizionali per finalità di informazione giuridica” del 2 dicembre 2010 come emanate dal Garante per la Protezione dei Dati Personali (Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2011) di cui si riporta il punto 2
2- Diffusione delle sentenze e degli altri provvedimenti giurisdizionali
La diffusione dei provvedimenti giurisdizionali costituisce fonte preziosa per lo studio e l’accrescimento della cultura giuridica e strumento indispensabile di controllo da parte dei cittadini dell’esercizio del potere giurisdizionale.
Il Codice favorisce la più ampia diffusione delle sentenze e degli altri provvedimenti dell’Autorità giudiziaria per i quali sia stato assolto, mediante il deposito nella cancellerie e nelle segreterie giudiziarie, l’onere della pubblicazione previsto dalle disposizioni dei codici di procedura civile e penale.
La conoscenza di tali provvedimenti può, infatti, essere realizzato, in primo luogo, dalla stessa Autorità giudiziaria “anche attraverso il sistema informativo e il sito istituzionale della medesima autorità nella rete Internet” (art. 51, comma 2), osservando alcune cautele previste dallo stesso Codice (art. 52, commi da 1 a 6), volte alla tutela dei diritti e della dignità degli interessati.
Con l’osservanza di tali cautele, è inoltre “ammessa la diffusione in ogni forma del contenuto anche integrale di sentenze e di altri provvedimenti giurisdizionali” (art. 52, comma 7).
Ciascuno degli autori e/o commentatori degli interventi è soggettivamente responsabile, civilmente e penalmente, della veridicità degli assunti e delle dichiarazioni rese.
Per contatti: avv. Carmela Panariello Franchini – cell. 331 83 10 667 – studiolegale@pec.panariellofranchini.it.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§

vicende e silenzi di Carmela Panariello Franchini
dirittiPer quanti commentano:
Per quanti commentano:
Per quanti commentano:
UNA SOCIETà MALATA… se la giustizia non si prende cura dei più deboli, ed invece dimostra di essere al servizio dei più potenti.. che possono permettersi qualunque tipo di spesa.. non ha motivo di esistere.. si chiama giustizia proprio perchè ha un dovere morale ed etico nei confronti dei più deboli e dei più poveri…