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Lilli Gruber, Roberto d’Agostino e la Massoneria

di Luca Bagatin | 11 Maggio 2014

La Gruber crede anche che, in quanto il GOI non permette alle donne di essere iniziate in massoneria, allora ciò significa che le donne sono bandite della logge ! Mai scempiaggine fu più grande.

gruberdagostinobisiMi è stato segnalato che, alcuni giorni fa, Lilli Gruber, nel suo “Otto e Mezzo” su La 7 del 7 aprile scorso, ha intervistato Stefano Bisi, ovvero il nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, nota Obbedienza massonica italiana.
Ora, non conosco Stefano Bisi personalmente, ma è casualmente – fra le altre cose e sia detto per inciso – anche direttore di una delle riviste massoniche con cui collaboro da qualche anno, “YR Magazine”.
A parte ciò, spalleggiata dal “tuttologo” Roberto d’Agostino, la Gruber ha dimostrato di non sapere nulla di Massoneria e, fra una risata e l’altra, fra un frizzo ed un lazzo alle spalle del Bisi, assieme a d’Agostino ha voluto far prevalere la solita tesi antimassonica (tanto cara al vecchio regime fascista che, non a caso, proibì l’esistenza di logge massoniche), che la Massoneria reggerebbe i fili del Paese e che essa è un centro-occulto nevralgico delle alte sfere del Potere.
Ora, anche volendo, sarebbe ben difficile visto che di Obbedienze massoniche, in Italia, ne esistono a centinaia ! Ma tant’è.
Tant’è al punto che la Gruber crede – e lo dice pure – che la Massoneria sia rappresentata dal solo Grande Oriente d’Italia, ignorando l’esistenza della Gran Loggia d’Italia degli ALAM, che è Obbedienza ben diversa per Storia, cultura e tradizione e che oggi è retta dal Gran Maestro Antonio Binni, che è un caro amico e che nelle prossime settimane intervisterò in esclusiva.
E la Gruber crede anche che, in quanto il GOI non permette alle donne di essere iniziate in massoneria, allora ciò significa che le donne sono bandite della logge !
Mai scempiaggine fu più grande, visto che la Gran Loggia d’Italia degli ALAM, che ha un consistente numero di affiliati e che ha sede nel pieno centro di Roma, a Largo Argentina, ha anche un numero crescente di donne massone !
Ma lasciamo stare, visto che la Gruber ed il d’Agostino affermano un’altra insulsaggine, ovvero che la Loggia P2 fu una loggia criminale ! Ah sì ? Peccato che le sentenze della Corte d’Assise di Roma del 1994 e del 1996 abbiano assolto tutti i suoi componenti, visto che non hanno mai commesso alcun reato.
Componenti fra i quali spiccava anche il cantante Claudio Villa…criminale Claudio Villa ? Ma dai, Gruber e d’Agostino, siate seri una buona volta e smettetela di fare satira solo perché in televisione non vi fila più nessuno !
A proposito di P2, poi, anni fa, recensii anche un pamphlet dal titolo “28 anni dopo. Diario di un piduista” (Ipertesto edizioni) del Generale in pensione Umberto Granati, che, oltre ad essere stato un “piduista” è un mio carissimo amico. Una delle persone più squisite di questa terra, al punto che fu il primo a dichiarare – appena scoppiò il falso scandalo P2 – “se ho commesso qualche reato, arrestatemi !”.
La recensione al suo saggio, assieme alla storia della Massoneria, dei suoi riti, delle sue influenze nella Storia e nella letteratura, oltre che delle inchieste antimassoniche, è peraltro contenuta nel mio libro “Universo Massonico”, che diedi alle stampe un anno fa per la casa editrice Bastogi e per il quale fui anche intervistato da Radio Radicale.
Nel mio libro è peraltro dimostrato come, in Italia, sia stata la Massoneria ad essere vittima del Potere politico-economico e di come i partiti, supportati dai media nostrani, abbiano fatto ricadere sulla Massoneria italiana nefandezze unicamente attribuibili alla politica ed ai partiti stessi (anche perché la Massoneria non ha nulla a che vedere con la politica in senso stretto !)
Lilli Gruber (che scopriamo anche essere membro del Gruppo Bilderberg…quello sì in odor di Potere, altro che la Massoneria !) e Roberto d’Agostino non hanno che da leggere ed informarsi, pertanto.
Magari anche rispolverando qualche saggio del prof. Aldo A. Mola e di Pier Carpi e cercando di comprendere perché lo scrittore Pier Carpi – il primo a spiegare che cos’era la P2 – morì povero e dimenticato da tutti, nel 2000, a soli sessant’anni.
Un’inchiesta in merito, forse, toglierebbe molti dubbi alla rossa-nazionale.

Pubblicato in : Primo piano

Info Luca Bagatin

Nato a Roma il 15 febbraio 1979, blogger dal 2004 (www.lucabagatin.ilcannocchiale.it e oggi www.amoreeliberta.blogspot.it), in passato collaboratore del quotidiano nazionale “L’Opinione delle Libertà” e de “La Voce Repubblicana”, oltre che di riviste di cultura esoterica e Risorgimentale.
Ha fondato nel maggio 2013 il pensatoio (anti)politico e (contro)culturale “Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it).
Suoi articoli sono stati pubblicati in Francia, Belgio, Serbia, Brasile e Nicaragua e tradotti anche in tedesco e spagnolo.
E’ autore dei saggi “Universo Massonico” con prefazione del prof. Luigi Pruneti; “Ritratti di Donna” con prefazione di Debdeashakti; “Amore e Libertà – Manifesto per la Civiltà dell’Amore” con prefazione del principe Antonio Tiberio di Dobrynia; “L’Altra Russia di Eduard Limonov – I giovani proletari del nazionalbolscevismo” con prefazione di Sandro Teti e di “Ritratti del Socialismo” con prefazione di Ananda Craxi.
E’ redattore della rivista di geopolitica “BRICS & Friends”

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Orazio

    8 Gennaio 2018 alle 23:12

    Ma va?
    https://www.disinformazione.it/loggiaP2.htm

    Rispondi
  2. Adalberto Scarlino Firenze

    2 Gennaio 2018 alle 23:43

    Quello “confuso” – o rigido – sembra, piuttosto, il lettore che si nasconde sotto il nome di Ello (o Elio?).
    Rilegga, per favore, il puntuale articolo di Luca Bagatin.E mi permetta di osservare che le sue tre righe sugli A.L.A.M. sono opinioni: sue, appunto.Aggiungo, con permesso: ha mai sentito parlare di logge miste? Continuo: è vero peraltro che le donne , nelle logge del G.O.I. ( in quelle del G.O.I., che personalmente conosco e stimo ) ad oggi non partecipano aii lavori di loggia ( non a quelli rituali, perchè invece, come è noto e naturale, alle riunioni aperte nei “templi”intervengono numerose ) ma ci sarebbe…tutto di male se , proprio la Massoneria, che nell’Ottocento, proprio negli anni – mi sia permessa la sottolineatura – del nostro Risorgimento , fece della emancipazione della donna una battaglia civile ( basti ricordare il Gran Maestro Giuseppe Garibaldi , leggere Salvatore Morelli , etc. ) continuasse OGGI a frenare ( ancora OGGI ) una partecipazione femminile a pieno titolo.

    Rispondi
  3. Ello

    2 Gennaio 2018 alle 20:45

    Innanzitutto l’autore commette innumerevoli confusioni, insieme a cose sagge e giuste peraltro.
    1) le uniche logge regolari (e quindi con riconoscimento internazionale) sono GOI e GLRI. Che le donne in queste siano bandite dalle logge E’ INEQUIVOCABILE E INDISCUTIBILE. Il fatto è che non ci vedo nulla di male e non capisco perché bisognerebbe. Gli ALAM non sono massoneria internazionalmente riconosciuta e nel loro includere le donne infrangono gli antichi precetti e quindi il non li considererei nemmeno massoni, ma persone che si riuniscono in riunioni proprie.

    Rispondi
  4. marzio siracusa

    22 Maggio 2014 alle 09:44

    Beh, chiamare in causa lo spiritualismo per migliorare l’educazione civica è come spalmare un mattone di burro per ammorbidirlo prima di addentarlo. La gioia degli odontoiatri!

    Rispondi
  5. Luca Bagatin

    20 Maggio 2014 alle 15:17

    Per esserlo, talvolta, può occorrere un percorso spirituale approfondito.
    La Massoneria offre semplicemente questo.

    Rispondi
  6. marzio siracusa

    13 Maggio 2014 alle 18:17

    Ma andando al nocciolo della questione, se gli ideali massonici sono più o meno calati e affermati nella maggioranza delle costituzioni occidentali, che bisogno c’è oggi di essere massoni? Non basterebbe essere cittadini integerrimi e propositivi?

    Rispondi

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