Anche nella Massoneria del Grande Oriente d’Italia, un Ordine iniziatico i cui membri operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia, è partita ufficialmente la consultazione elettorale.

Non sono certo momenti facili quelli che stiamo vivendo, sia in campo politico che economico: l’insicurezza poi, che scaturisce dalla mancanza di denaro e lavoro, hanno determinato in tutti noi italiani un tale asfissiante grigiore da indurci a diffidare di tutti gli enti ed organismi organizzati, istituzioni e, soprattutto, del mondo della politica.
Blaterano tutti e tutti promettono rimedi e strategie salvifiche che …. ahinoi non manterranno mai! E, frattanto, cresce il malcontento e sempre più, incontrollabile, l’esasperazione della gente…. Malgrado le prioritarie necessità degli italiani, “certezza del lavoro” e “stop ai sacrifici”, i nostri politici, insensibili alle istanze di coloro che vivono ormai nell’indigenza più completa, parlano solo di “primarie” e di alleanze finalizzate al consolidamento delle rispettive strategie partitiche.
E’ proprio così! E’ tempo di “elezioni”, cioè di scelte in ogni ambito sociale.
Nei Comuni, nelle Province e Regioni, nelle Pubbliche Amministrazioni e nel Parlamento Europeo. fervono campagne elettorali supportate promesse e strategie alternative per il superamento della fase di “stallo” in cui s’è impantanata la nostra economia.
Frenetica è anche l’attività dei partiti per l’individuazione dei rispettivi leader proposti dalle varie correnti che si contrappongono. Perfino la sera, quando rilassati davanti alla Tv, accantonati i mille problemi e le afflizioni quotidiane auspicando un meritato relax, veniamo coinvolti dagli innumerevoli “talent show” che impazzano sul piccolo schermo e che sollecitano insistentemente un “televoto”….
Purtroppo, nessuno si sottrae più a quel “tumulto emozionale” riconducibile agli attuali metodi di scelta di nuovi quadri politici e dirigenziali tanto che ci lasciamo travolgere, molto spesso, dal vivace antagonismo dei contendenti, dal loro modo di esprimersi più o meno gradevole, e dall’eloquenza che traspare evidente e che ci induce ahimè spesso a cambiare opinione.
Anche nella Massoneria del Grande Oriente d’Italia, un Ordine iniziatico i cui membri operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia, è partita ufficialmente la consultazione elettorale che vedrà confrontarsi in aprile i candidati alla carica di Gran Maestro, e dei membri effettivi della Giunta, per il rinnovo del governo dell’Istituzione per il quinquennio 2014-2019.
A mio parere, sulla scorta delle personali mie conoscenze del mondo iniziatico massonico, gli appartenenti di questa Istituzione com’è noto dovrebbero essere ben lontani dai consueti schemi politici, pregni di ambiguità e di strategie partigiane che caratterizzano il mondo del “sociale”, della cosiddetta “profanità” e, ciò pertanto, facilitati nell’individuazione di coloro che per credibilità ed autorevolezza saranno prescelti a guidare con azioni concrete ed impegno civile il Grande Oriente d’Italia. Supportati, tra l’altro, dalla salomonica equidistanza da precise connotazioni religiose che, come tutti ben sappiamo, spesso dividono anziché unire.
Quanti interrogativi attendono risposte esaurienti, e l’uomo – ponte vivente tra un passato parzialmente conosciuto ed un futuro sempre più incerto – annaspa nel tentativo di razionalizzare ciò che sfugge alle leggi del mondo reale!
L’essere vivente, in verità, altro non è che un nucleo d’energia conoscitiva ed attiva che opera direttamente nella dimensione spazio-tempo. Una volta convinti di ciò, non dovrebbe poi essere tanto difficile convenire che l’energia non è un qualcosa a se stante. Seppur affiancata ad altre forme energetiche diverse, altro non è che una fusione simbiotica di conoscenze ed azione.
Nel microcosmo quest’energia agisce senza organi “medianti”: le particelle atomiche si strutturano direttamente nell’edificio dell’atomo come se si conoscessero e interagissero per raggiungere un fine prestabilito. L’atomo, infatti, si struttura direttamente in molecole, così come un cristallo realizza di per sé la sua perfetta geometria come se conoscesse, e potesse attuare per “forza propria”, l’idea di forma secondo i moduli di quella matematica che sembrerebbe essere il linguaggio originario dell’energia. Non v’è dubbio: Pitagora aveva proprio ragione!
Stando nella dimensione evolutiva delle cose, questa ”energia originaria” sembrerebbe tendere alla “individualizzazione” perché si è accentrata, e suddivisa, in una quantità d’affetti e di esseri.
Considerato che alla sommità di quest’evoluzione troviamo una creatura cosciente – l’uomo – come non pensare che anche l’Energia sia dotata di una sua coscienza non individualizzata, che abbia un proprio IO proteso versa una individualizzazione che potremmo chiamare …. “coscienza cosmica”?
Una considerazione in merito al processo di “individualizzazione”, secondo cui la coscienza quanto più s’illumina tanto più si restringe e si limita, ci avverte che detto processo, perché non si verifichino traumi o fratture, deve avvenire per minimi passaggi di grado ed in perfetta continuità.
Vediamo adesso cosa avviene nell’uomo che vive ogni istante della sua esistenza senza mai essere sé stesso.
Egli è sempre “diverso” perché mutevoli ed imprevedibili sono i suoi sentimenti e gli stati d’animo, passeggeri gli umori, incontrollabili…… gli eventi. Vivendo gli accadimenti della quotidianità, nel sociale vive la sua esperienza in perfetta solitudine.
L’uomo, immerso ahimè nelle tenebre dell’ignoranza, tra mille superstizioni e preconcetti ingannatori, si abbandona spesso alla tirannia delle elucubrazioni cerebrali per inseguire confusamente effimeri traguardi. A tale proposito, lapidario ci viene in mente il memento biblico: “…vanità delle vanità…. tutto è vanità…”.
E intanto, ogni cosa viene risucchiata dal vortice del “tempo” che scorre sulla vita e la trasforma in materia che muore e rinasce….
Il processo evolutivo dell’uomo, com’è noto, si realizza attraverso l’interazione di tutti questi stati d’essere di natura biopsichica, che rivestono la vera individualità del suo IO.
Nelle tradizioni esoteriche, così come in numerose religioni e scuole di pensiero orientali, numerose tradizioni, religioni e scuole di pensiero orientali, l’uomo possiederebbe quattro corpi (fisico, astrale, mentale e causale), cioè quattro diversi modi diversi d’esistere che, nel caso di loro coesistenza confusa ed incontrollabile, potrebbero influire negativamente sull’IO. Ciò vuol dire che non percepiamo mai la realtà se non attraverso il filtro delle limitazioni fisiche e, a livelli diversi, di quelle psichiche e biologiche. Tutti i nostri giudizi, i sistemi valutativi ed etici, aderiscono semplicemente ai canoni della personalità, della comodità soggettiva o collettiva e giammai come “riflesso oggettivo di principi superiori”. Ha un significato tutto ciò?
A mio avviso – come del resto qualcuno ha già detto – riterrei indispensabile neutralizzare le sensazioni distorte, depurare il proprio sistema interpretativo per canalizzare la funzione dei sensi verso un fine superiore consentendo alla propria personalità, postasi sotto l’influenza della vera natura universale, la realizzazione della “volontà intelligente” dell’individuo. E’ inutile quindi chiedersi se le ricerche genetiche porteranno a buoni o cattivi risultati se prima l’Umanità non diverrà veramente adulta e, non solo, che consideri finalmente la vita come il dono più bello ricevuto dal Supremo Creatore affinché tacciano per sempre le armi che uccidono le masse…
La verità è che la ragione, i dogmi, le ideologie e le morali che ne derivano, sono per definizione incompatibili con il concetto d’evoluzione che esige più impegno nello spirito di ricerca che non è quello di conservazione.
Nel fare mio un concetto che decisamente condivido, ogni morale esprime in definitiva regole di comportamento che valgono per una ben precisa situazione; ma se le circostanze mutano, e l’ambiente è in movimento, la morale non può restare immobile. Per questa ragione, dal punto di vista biologico, ogni morale è decisamente transitoria. L’uomo, seppur sconvolto dalle trasformazioni genetiche, non si preoccupa assolutamente delle manipolazioni del cervello che avvengono tutti i giorni, in ogni ora ed attimo, con l’informazione, l’educazione, l’ambiente
In conclusione, ritengo che l’uomo, oggi più che mai, deve impegnarsi verso una più attenta e scrupolosa conoscenza di sé stesso. Perché ciò che avvenga, esige il totale distacco da ogni tipo di dogma o pregiudizio, di qualsivoglia ordine e natura.
Non si deve, a mio modestissimo avviso, “credere” in ciò che ci viene imposto ma, pur tuttavia, essere disponibili al dialogo ed a recepire ogni ragionevole alternativa possibilità.
Per farsi adulto, l’uomo deve guardare al di là di quanto solitamente è consentito pensare o credere evitando di dimenticare giammai il cammino percorso perché il “passato” rappresenta la Tradizione che nel “presente” si trasforma in “malta” ovvero il conglomerato edilizio indispensabile per l’edificazione di quella struttura simbolica in cui risiedono le nostre speranze, le delusioni ed i sogni disattesi e, soprattutto, i proponimenti e le aspirazioni di un “futuro” migliore e decisamente più appagante.
Il “non perdere di vista il passato”, ovvero le nostre “tradizioni”, sono certo che supporterà non poco coloro che, eletti al ruolo di nostre guide, sapranno ben operare, in piena libertà e senza condizionamento alcuno, per il raggiungimento di ambiti traguardi programmati che, in definitiva, rappresentano l’impegno ad andare…..oltre.

Lascia un commento