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roma

Europa e Italia. Omicidi: siamo tra i Paesi più sicuri. Il ruolo della RAI

4 Novembre 2019 | di Primo Mastrantoni

Dal 1991 al 2017, gli omicidi nel nostro Paese sono diminuiti dell’82%, passando dai 1.916 a 357 delitti, ma la sicurezza preoccupa gli italiani. Come il solito, i dati trovano scarso riscontro …

Il libro su Craxi alla Camera dei deputati

31 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Lo scorso 30 ottobre si è svolta la presentazione del libro «Craxi, le riforme e la governabilità (1976 – 1993)» alla Camera dei deputati: ecco le foto dell’incontro e la registrazione integrale …

Composizione , scomposizione , ricomposizione degli scenari politici

28 Ottobre 2019 | di Roberto Caputo

Nel centrodestra una ricomposizione con qualche imbarazzo per Berlusconi. Nel centrosinistra e dintorni, scomposizioni e ricomposizioni a go go: M5S e PD, Renzi con Italia Viva, Calenda e Richetti in …

Se non ci si affranca dagli stereotipi non saremo mai liberi intellettualmente e moralmente

28 Ottobre 2019 | di Carla Ceretelli

Siamo per la pacificazione intellettuale e morale, ma se si continua così, cioè a evocare fantasmi ectoplasmi del passato ancorandoci a slogan obsoleti , ancorchè, tragici non ci riusciremo mai.

Nel Lazio abbonamento per tutti a teatro a prezzi scontati

28 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Nella stagione 2019/2020 torna “L’Abbonamento per tutti”, iniziativa dell’ANEC realizzata in collaborazione con la Regione Lazio, fortemente voluta anche dai Teatri di Roma, che nelle scorse …

Roma InConTra – Lunedì 28 ottobre ore 18:30 – Palazzo Santa Chiara

28 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

LUCA RICOLFI Professore di Analisi dei dati Università di Torino, sociologo, editorialista Il Messaggero, autore de “La società signorile di massa” (La nave di Teseo) ALESSIO ROSSI Presidente …

Roma Capitale. Pieni poteri alla sindaca Raggi?

28 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Non poteva essere più tempestivo di così: Luigi Di Maio, ministro degli Esteri della Repubblica Italiana, ha proposto poteri speciali alla sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi. Ci viene in mente …

Roma Capitale. Da Mafia Capitale a Mazzetta Capitale a Monnezza Capitale

28 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Da Mafia Capitale a Mazzetta Capitale a Monnezza Capitale. Così potremmo definire il passaggio dei nomi della Capitale dì’Italia. Non c’è mafia nel processo del “Mondo di …

La partita dell’Umbria

26 Ottobre 2019 | di Daniele Marchetti

Come va acutamente ripetendo da settimane il Senatore Pierferdinando Casini, “le elezioni regionali in Umbria saranno un banco di prova vitale per Zingaretti”. Non tanto e non solo –ci …

Lucca, Teatro del Giglio. Una Tosca “gotica” inaugura la Stagione Lirica 2019/20

22 Ottobre 2019 | di Stefano Mecenate

Servizio di Stefano Mecenate

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Il PD alleato con il fantasma del suo passato

21 Ottobre 2019 | di Ugo Intini

L’alleanza tra 5Stelle e PD non è un accidente della storia e nemmeno tanto bizzarra. Al riguardo sono molto convincenti le argomentazioni di Ugo Intini, già parlamentare socialista e direttore …

”CERCATORI DI LIBERTA’” di Lorenzo INFANTINO

21 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

MERCOLEDÌ 23 OTTOBRE alle ore 18,presso la sede del Centro “Pannunzio” (via Maria Vittoria 35H, Torino), Enrico COLOMBATTO e Salvatore CARRUBBA presenteranno, unitamente …

Roma InConTra

21 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Lunedì 21 ottobre ore 18:30 – Palazzo Santa Chiara   I nostri ospiti EMMA BONINO Senatrice +Europa MASSIMILIANO VALERII Direttore generale Censis, autore de “La notte di un’epoca” (Ponte …

Governo. Alitalia: fino a quando?

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Roma, 18.10.2019. Di tasca nostra abbiamo già versato 900 milioni di euro di prestito per la sopravvivenza di Alitalia, soldi non restituiti; altri 350 milioni di prestito, sempre da prelevare dalle …

Governo e credibilità

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Sorseggiando un caffè al bar di solito scambio qualche battuta e parlando di credibilità, riferita ai nostri politici, mi imbatto in due reazioni: la prima è una risata, la seconda un atto di fede. …

Riscaldamento, periodi e orari di accensione

21 Ottobre 2019 | di Rita Sabelli

Da oggi possono essere accesi i termosifoni nei comuni che rientrano nella zona climatica E, per la maggioranza situati nel nord Italia. Progressivamente toccherà alle altre 5 zone climatiche in cui è …

Stati Uniti d’Europa. Ora più che mai

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Roma, 14.10.2019. “Prima gli italiani di Foggia”. E’ scritto in un manifesto affisso nel corso della campagna elettorale nell’omonimo capoluogo di provincia. Da “Prima …

Pisa, Teatro Verdi: i calorosi applausi del pubblico premiano l’Empio Punito e il direttore artistico Stefano Vizioli

18 Ottobre 2019 | di Stefano Mecenate

Servizio di Stefano Mecenate

Alla Camera la presentazione di “Craxi, le riforme e la governabilità”

13 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Mercoledì 30 ottobre, al Palazzo Teodoli, in Piazza del Parlamento 19, alle ore 10.00. Oltre agli autori, ne discuteranno Vannino Chiti, Bobo Craxi e Riccardo Nencini. Moderatore il giornalista …

Giuseppi il megalomane silente

13 Ottobre 2019 | di Carla Ceretelli

"Si può competere con l’Intelligenza, ma non con la stupidità. L’Intelligenza ascolta,
capisce e, anche se non condivide, accetta. La stupidità si dimena nell’ EGO,
pretende ragione e non guarda oltre …

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Erdogan e l’Unione europea

13 Ottobre 2019 | di Angelo Giubileo

Le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla …

Ar. Ma. Teatro Stagione Teatrale 2019/2020

13 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

Un cartellone ricco di appuntamenti che va incontro al pubblico di ogni età presentando tanti titoli di generi differenti. Il 19 e 20 ottobreLa Compagnia della Testaporta in scena Il segreto di …

Roma InConTra

13 Ottobre 2019 | di Redazione Pensalibero.it

LUNEDÌ 14 OTTOBRE ore 18:30 – Palazzo Santa Chiara   I nostri ospiti ENRICO GIOVANNINI Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, economista, autore con Donato …

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