Dio Patria Famiglia. Il trinomio messo in discussione, eufemisticamente parlando, da un numero cospicuo di cittadini. Esaltato invece dall’altrà metà del cielo italico.
I liberali, non esaltano né affossano o negano la trilogia. Ma considerano virtuosi singolarmente i termini e ciò che rappresentano. Ricordando che il primo a portarli alla luce è stato Giuseppe Mazzini. Concetti, dunque, mazziniani espressi nei “Doveri dell’Uomo”. Mazzini, tuttavia, antepone ai doveri verso la patria e la famiglia quelli verso l’Umanità.
“Io voglio parlarvi dei vostri doveri. Voglio parlarvi, come il core mi detta, delle cose più sante che noi conosciamo, di Dio, dell’Umanità, della Patria, della Famiglia. Ascoltatemi con amore com’ io vi parlerò con amore”.
Noi “Liberaldemocratici italiani” siamo liberali “nobili e generosi” nel rispetto del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale . Riteniamo che compito dello Stato sia infatti quello di armonizzare le singole volontà, rimuovere ostacoli e non crearli e garantire un quadro normativo di riferimento certo e forte. Deve lasciare fare, e lasciare fare bene i singoli, non sostituirsi a loro. Deve liberare energie private, unica vera risorsa creativa e non dispotica, intervenendo solo in extrema ratio, secondo il principio di sussidiarietà qualora il privato non fosse in grado di agire da sé.
Questa non è una opinione. E’, e basta. Siamo per la pacificazione, appunto, intellettuale e morale, ma se si continua così, cioè a evocare fantasmi ectoplasmi del passato ancorandoci a slogan obsoleti ancorchè, tragici non ci riusciremo mai. Occorre, altresì, se non dimenticare, almen accantonare gli slogan , altrimenti ci porteremo palle al piede per l’eternità. Se la frase evoca drammi epocali, i singoli termini sono virtuosi, ciascuno nelle proprie specificità. Naturalmente per chi crede in questi valori. Chi non ci crede, può tranquillamente e democraticamente ignorarli o evitarli. Questo in sintesi il mio pensiero, forse provocatorio, che ha, comunque un senso.
Nota a margine.
Dopo la sentenza di mafia capitale la piccola Virgin sembra ciucciata dalle streghe. Da mamma l’avrei sconsigliata caldamente dall’ inoltrarsi in quei meandri di una splendida Roma, ormai Urbe mefitica dove nulla sembra più funzionare a modino.
Ma, per solidarietà femminile la sosteniamo e le diciamo: Forza Virgin!
Carla Ceretelli

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