Roma, 14.10.2019. “Prima
gli italiani di Foggia”. E’ scritto in un manifesto affisso nel corso
della campagna elettorale nell’omonimo capoluogo di provincia. Da “Prima
gli italiani” a “Prima gli italiani del Nord”, agli italiani
della propria città e poi, magari, a quelli di quartiere.
Insomma, è tutto un guardarsi l’ombelico, a
farsi i fatti propri e non guardare oltre. Viene in mente Francesco
Guicciardini (1483-1540), letterato e storico fiorentino, per il quale si deve
“badare alla realtà delle cose, senza spingere lo sguardo al futuro troppo
remoto”; già, ma così non avremmo avuto Galileo Galilei.
Una realtà delle cose è quella che si sta
svolgendo nel Medio Oriente che coinvolge Turchia, Usa, Siria, Russia e la
popolazione curda. La cronaca è quella che leggiamo o ascoltiamo dai media.
Pensiamo a noi, direbbe qualcuno ma, se
vogliamo, è proprio pensando a noi che dovremmo pensare a loro, cioè alla
realtà che si è determinata, perché se non ce ne occupiamo, sarà la realtà a
occuparsi di noi.
Non serve scandalizzarsi, servono decisioni
politiche che solo una Europa unita può assumere: i singoli Paesi hanno scarsa
incisività. Occorre una Europa che esprima una politica estera comune, che
abbia un esercito comune, cioè occorrono gli Stati Uniti d’Europa. Ora più che
mai, prima che l’incendio divampi.
Primo
Mastrantoni, presidente Aduc

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