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Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

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merkel

In attesa del 4 maggio: l’armata Brancaleone, la rivolta dei “vecchini” sessantenni, il caos dei codicilli

26 Aprile 2020 | di Carla Ceretelli

Giuseppi si è affidato a un esercito di esperti. I consulenti sono stati inseriti in task force scoordinate e in inutili cabine di regia. La carica dei 17 di Colao con la caterva di saggi soloni …

Altro che quei cattivoni dell’Europa e la Merkel!

13 Aprile 2020 | di Alessandro Silvestri

C’è un bel libro di Giovanni Fasanella e Mario José Cereghino, uscito ormai 5 anni fa, che in questo periodo di quarantena potrebbe essere interessante leggere o rileggere.“Colonia Italia” è il suo …

E’ morta l’ Europa del rigore

30 Marzo 2020 | di Roberto Caputo

Dopo aver massacrato la Grecia, forse un po’ troppo spendacciona, ora non è più tempo di follie rigoriste. L' Europa si spacca in due, Nord contro Sud.

Europa

L’UE ai tempi del COVID19

30 Marzo 2020 | di Raffaello Morelli

Le prossime due settimane saranno uno scontro forte tra i fautori di provvedimenti vecchio stampo e i sostenitori di un nuovo dinamismo economico UE , con i paesi dell’est finora defilati (se ne …

I compitini del dopo-COVID 19

30 Marzo 2020 | di Carlo Barbieri

O forse i compitini si riducono a uno solo, un tema di cui propongo il titolo: "Una vera Europa come risposta alle sfide emergenti".

Sonnambuli: guardare oltre il “contagio”

23 Marzo 2020 | di Aldo A. Mola

La frontiera è la guarigione. Potere politico e scienza sono impegnati a raggiungerla. Vi sono però “terreni” che vanno governati con polso e con chiarezza: il rapporto fiduciario tra cittadini e …

Più Stato non aiuta la crescita

6 Gennaio 2020 | di Beppe Facchetti

Il guaio vero è che mentre per noi la crisi continua, nel resto del mondo sta forse per arrivare la fine di un ciclo che per gli altri è stato positivo.

In questi giorni assistiamo allo scoppio definitivo di una crisi internazionale, che ha il proprio epicentro nel confine nordest della Siria, a seguito dell’attacco delle truppe turche di Erdogan ai curdi siriani. Si tratta di un’iniziativa militare annunciata da mesi, nei cui confronti la comunità internazionale pare faccia o addirittura sia destinata a fare ben poco. Infatti, la Turchia è innanzitutto membro della NATO; così che il Segretario Generale Jens Stoltenberg ha detto di contare “sul fatto che la Turchia agirà con moderazione”, aggiungendo che, al confine con la Siria, la Turchia ha “legittime preoccupazioni di sicurezza”, concernenti l’azione di tutti coloro che a vario titolo vengono definiti “terroristi”. Nell’ordine delle diverse potenze militari, dopo la NATO è toccato in qualche modo al presidente USA, Donald Trump, giustificare un eventuale disimpegno delle truppe americane nel confine nordest del territorio medesimo. Il presidente ha così detto: “I curdi? Ci piacciono, ma non ci aiutarono in Normandia”. Rispetto all’offensiva turca, deboli sono sembrate anche le reazioni della Russia e dell’Iran. Il portavoce del Cremlino ha innanzitutto dichiarato di “seguire la situazione da vicino”, mentre il ministro degli esteri di Teheran ha definito la situazione “preoccupante”. Al livello della diplomazia, l’ONU, e quindi il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, prontamente riunitosi a porte chiuse, non è stata però capace di adottare alcuna risoluzione sulla vicenda in corso. Quanto all’Europa, le uniche iniziative concrete finora promosse hanno riguardato la convocazione degli ambasciatori di Roma e Parigi da parte dei rispettivi ministri degli esteri italiano e francese. E pertanto, nulla di più. A parte le solite dichiarazioni che dobbiamo per l’appunto definire di mera circostanza. Come peraltro quelle stesse che giungono dal Vaticano. Il processo di adesione della Turchia all’Unione europea è iniziato alla fine degli anni Ottanta, immediatamente a seguito della caduta del muro di Berlino; ma, dopo scarsi esiti, i negoziati di adesione, già sospesi nel 2005, hanno proseguito solo sulla base di accordi economici di finanziamento di risorse che l’Unione europea destina alla Turchia così come le ripartisce ai paesi ricompresi nel patto di adesione, con prossima scadenza fissata per il 2020. E quindi, ancora una volta, emerge il dato assoluto di una forza europea capace di far leva soltanto sul potere delle proprie risorse finanziarie che rende eventualmente disponibili. La forza di Erdogan si sostanzia dunque non solo nell’azione militare d’invasione della Siria, ma anche nella prospettiva segnalata all’Unione europea di evitare azioni di contrasto che potrebbero generare ripercussioni serie e gravi anche per i territori della stessa Unione. Erdogan fa riferimento a due scenari soprattutto. Il primo legato all’immigrazione dei profughi, tenuta per così dire sotto controllo dai turchi, dalla Siria e in particolare per quanto riguarda l’Italia anche dalla Libia. Il secondo legato alla liberazione dei cosidddetti foreign fighters, ovvero i combattenti ribelli stranieri che in Siria si sono aggiunti alle truppe fondamentaliste dell’Isis contro le truppe governative siriane. Sembra che, nel caso dei foreign fighters europei, si tratti di un numero che comprenda alcune migliaia di combattenti, finora trattenuti in Siria, ma che potrebbero essere liberati da Erdogan a seguito per l’appunto di azioni di contrasto alla propria offensiva militare. Non c’è alcun dubbio che, di fronte alla forza e al potere delle armi, l’Europa dimostri ancora una volta e sempre di più la propria inadeguatezza. Cosa di cui occorre necessariamente tenere conto, prima che la situazione in generale peggiori. Angelo Giubileo

Il mondo occidentale frana sotto i colpi di Erdogan, le follie di Trump e l’assenza europea. Mentre l’Italia guarda attonita.

21 Ottobre 2019 | di Enrico Cisnetto

L’attacco militare della Turchia con l’obiettivo di sterminare i curdi è qualcosa di più di una sporca guerra, di un terribile genocidio. La scelta del macellaio Erdogan di aprire la sua bottega degli …

Governo e credibilità

21 Ottobre 2019 | di Primo Mastrantoni

Sorseggiando un caffè al bar di solito scambio qualche battuta e parlando di credibilità, riferita ai nostri politici, mi imbatto in due reazioni: la prima è una risata, la seconda un atto di fede. …

Le speranze (deluse) e i timori (fondati) che possa essere Renzi a salvarci dal Populismo

23 Settembre 2019 | di Enrico Cisnetto

La vogliamo chiamare Terza Repubblica, la stagione politica che stiamo vivendo? Va bene, anche se sarebbe più corretto definirla la quinta fase della Prima Repubblica, considerando la seconda quella …

Governo: Salvini e il complotto che non c’è

2 Settembre 2019 | di Primo Mastrantoni

Narra Salvini, che il ribaltone era pronto dal luglio scorso, quando il M5S aveva votato per Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea, secondo le indicazioni di Macron e Merkel, …

Ursula Greta Carola Junker d’Europa

19 Agosto 2019 | di Giuseppe Mele

Ributtata l’idea del centrodestra, la nuova maggioranza europea, oltre a popolari e socialisti, include verdi e liberali. La disorganicità è massima; non ci sono né punti né leader condivisi.

Niente crisi di governo ma i problemi non vanno in ferie

29 Luglio 2019 | di Enrico Cisnetto

E senza una reazione al populismo in autunno saranno guai.

La profezia europea di Game of Thrones

28 Maggio 2019 | di Giuseppe Mele

E’ finito A Game of Thrones, nella versione italiana il Trono di spade; appena prima del voto europeo regalandoci una profezia a riguardo.

Le ambizioni del Cav. dietro l’apparente resa a Salvini

29 Aprile 2019 | di Daniele Marchetti

Se infatti nella formazione della nuova maggioranza e della nuova Commissione fossero utili, o, addirittura indispensabili, i voti del Carroccio, solo l'ex Premier potrebbe assicurarli al nuovo …

Elezioni in Ucraina: ha vinto Zelensky

21 Aprile 2019 | di Enrico Martelloni

Vince Zelensky , così appare dal primo exit pool alle ore 19,30 italiane, il verdetto è  stato annunciato e con un divario che non lascia spazio ad incertezze: circa 74 % a 26%.  Arriva uno che fa …

Il punto senno del debole Pagliaro

21 Aprile 2019 | di Giuseppe Mele

E’ il Fantozzi della tv senza il coraggio di dire che otto e mezzo sia una cagata pazzesca, quindi non gli sono mai toccati i fatidici 90 minuti di applausi.

Brexit

La notte dell’Unione europea

15 Aprile 2019 | di Angelo Giubileo

Pare che non ci sia dubbio che la scelta di una proroga così lunga abbia rispettato una volta di più la linea e le scelte della Germania. La linea della Merkel è stata ampiamente condivisa anche …

Governo. Di Maio e le arance

1 Aprile 2019 | di Primo Mastrantoni

“Grazie al grande lavoro del ministro Luigi Di Maio, stiamo aprendo una nuova via della seta tra Roma e Pechino e proprio da qui passeranno i nostri prodotti che porteranno l’eccellenza …

C’era una volta Pippicalzelunghe, folletto adolescente

18 Marzo 2019 | di Giuseppe Mele

Vikingo capace, nel gelido carattere nordico di follie creative fondate su una rocciosa caparbietà. Torna spesso Pippi, come improvvisa raffica di vento.

La legge del contrappasso

25 Febbraio 2019 | di Barbara Lega

La politica nazionalista sovranista del governo invece del rispetto ha portato l'isolamento dell'Italia nel mondo.

Isolamento internazionale, recessione e spread. Se nessuno dice basta l’Italia corre verso il baratro

11 Febbraio 2019 | di Enrico Cisnetto

Cosa deve ancora succedere? L’Italia è entrata in recessione e tutti i sensori economici fanno temere che ci rimarrà, perdendo di nuovo base produttiva dopo l’emorragia del 2008-2011 (già nel 2018 la …

Primarie PD, meglio la corazzata Potemkin

28 Gennaio 2019 | di Alessandro Silvestri

La consultazione degli iscritti si dovrebbe attestare intorno ai 200.000 votanti effettivi. Appare abbastanza chiaro che il nuovo segretario, avrà da faticare e non poco per rilanciare il partito.

Consob, Francia, Venezuela. Sonoi tanti i dossier caldi su cui Conte deve dimostrare di essere premier e non notaio

28 Gennaio 2019 | di Enrico Cisnetto

Giuseppe Conte è il presidente del Consiglio, con tutti i poteri che dettato e prassi costituzionale gli assegnano, o è il notaio esecutore testamentario del contratto di governo firmato da 5stelle e …

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