Da anni alcuni Funzionari dello stato, e Associazioni di volontariato istituzionale come l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito Italiano (ANCRI) portano avanti programmi di promozione della cultura del rispetto delle bandiere.
L’ANCRI, ha iniziato le celebrazioni della Festa del Tricolore, i primi di dicembre. Si concluderanno a fine gennaio.
L’obiettivo prefisso è quello di coinvolgere il maggior numero di politici, Istituzioni, Enti territoriali, Associazioni, mondo della scuola e cittadini, per assicurare al Tricolore il massimo rispetto e decoro che gli spetta.
Il Prefetto Francesco Tagliente, come Delegato ai rapporti istituzionali dell’ANCRI, il 4 dicembre 2021, ha scritto ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato chiedendo una norma sanzionatoria per il mancato rispetto delle disposizioni sul decoro delle Bandiere. Con l’occasione ha rivolto un appello anche a tutti i parlamentari.
Il riscontro è andato oltre le previsioni e le aspettative. Consapevoli che sarebbe stato difficile avviare l’iter al fine di introurre una norma sanzionatoria, entro il 7 gennaio, è stato davvero confortante la risposta favorevole di quasi tutti gli schieramenti. Del resto il Prefetto/Questore, aveva già avuto contatti con parlamentari, esponenti e leader di partito particolarmente coinvolti dalla tematica del nostro Tricolore.
Tra questi hanno espresso grande entusiasmo l’On Graziano Delrio, del Partito Democratico; gli Onorevoli Antonio Tajani e Maria Tripodi di Forza Italia; l’On Fabio Massimo Castaldo del Movimento 5 Stelle; l’On. Giuseppe Emanuele Cangemi della Lega; l’On Guido Germano Pettarin di Coraggio Italia. Con messaggi personali Giorgia Meloni e Roberta Angelilli di Fratelli d’Italia; gli onorevoli Emanuele Fiano e Rosa Maria Di Giorgi del Partito Democratico; il Sen Riccardo Nencini del Partito socialista italiano; il Presidente Pierferdinando Casini; Francesco Storace.
L’On. Mauro D’Attis delegato d’aula del Gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha presentato una interrogazione con risposta scritta al Ministro dell’Interno per sapere, quali iniziative di competenza, anche di natura legislativa, intenda adottare al fine di garantire la dignità a questo fondamentale simbolo della Nazione, del popolo italiano e delle libertà conquistate. Spesso con grandi difficoltà e sacrifici. Dato che che il Tricolore è spesso esposto sugli edifici in condizioni tutt’altro che dignitose.
La campagna promozionale del rispetto del decoro del Tricolore è stata condivisa inoltre da autorevoli rappresentati del Governo e anche di organismi internazionali come l’Ambasciatore Francesco Talò, Rappresentante permanente d’Italia presso la NATO e Beatrice Covassi Ministra Consigliera presso la Delegazione dell’Unione europea a Londra.
Anche i media hanno sostenuto l’iniziativa in modo significatiivo.
I Rotary e i Lions Club sono associazioni che fanno service e che da anni organizzano eventi che da sempre hanno colto l’importanza del rispetto dei simboli ufficiali della Repubblica. Ogni evento o riunione rotariana si apre infatti con il Canto degli italiani, dell’Europa e del Rotary international. il Tricolore è sempre posto al centro fra la bandiera Europea e quella Rotariana. I 14 Governatori Rotary in carica dei Distretti italiani di diffonderanno un messaggio di servizio ai 43.000 soci Rotary, esponenti qualificati della società civile, il decoro del nostro Tricolore. In modo unitario.
Tagliente ricorda con piacere le iniziative pubbliche che da molto tempo i Rotary fiorentini promuovono sin dal 2002 in occasione della festa del Tricolore. Con il vulcanico past presidente del Club Firenze Nord Sandro Addario. Ricorda in particolare l’edizione del 2010, promossa dai Rotary club fiorentini di concerto lla alla Questura di Firenze e le altre Istituzioni, con la partecipazione della Banda Musicale della Polizia di Stato e lo storico Michele D’Andrea. Un esempio che ancora oggi prosegue con l’ANCRI e che avvicina i cittadini all’insostituibile valore dell’unità nazionale.
Purtroppo quest’anno , in considerazione dello sfavorevole andamento epidemiologico, sentita anche la prefettura di Firenze e il distretto 2071, l’evento “Bandiera e sport” è stato rinviato a data da destinarsi. Il più presto possibile ma relativamente agli eccessi pandemici degli ultimi giorni.
Ricordo con estremo piacere le scorse edizioni rallegrate dala fanfara dei Carabinieri come consorte di un rotariano del R.C. Lorenzo il Magnifico.
Il degrado del Tricolore esposto in condizioni avvilenti strappato, sporco
Quel Tricolore che nel 2006 ha portato l’Italia al centro del mondo sventolando a Berlino, che ha fatto il giro del mondo dopo la vittoria degli Europei, che abbiamo visto sventolare dal podio di Tokyo e dagli altri contesti internazionali, toccando le corde più profonde di milioni di italiani, purtroppo su molti nostri edifici, soprattutto scolastici, pende in condizioni avvilenti. Con troppa frequenza si osservano Bandiere strappate, sporche e in alcuni casi, sui drappi figurano, scritte o simboli non consentiti. E questa mancanza di rispetto del decoro la registriamo nonostante la legge definisca le modalità dell’imbandieramento degli edifici pubblici, prescrivendo che siano esposte decorosamente, in buono stato di conservazione e correttamente dispiegate.
La la vocazione costituzionale a promuovere i simboli della Repubblica il decoro del Tricolore nasce così.
“Da giovane Atleta Azzurro di lotta Greco-Romana, esordisce il Prefetto Tagliente, ho vissuto il nostro Tricolore con particolare emozione e orgoglio. Durante le competizioni internazionali ho visto svettare il nostro Tricolore e intonare il Canto degli Italiani con l’emozione a fior di pelle. Il Tricolore è stato presente in tutti i momenti alti del mio percorso professionale. È stato presente al momento del giuramento e negli uffici che mi sono stati affidati quale emblema dei valori della Patria. Come tanti Funzionari dello stato poi sono erede di quella straordinaria campagna di rivitalizzazione dei simboli della Patria e del progetto di educazione civile della nazione avviato dal Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi e del suo storico portavoce Paolo Peluffo. Ho fatto esporre il Tricolore sempre con il massimo decoro all’esterno degli edifici che rientravano nella mia sfera di responsabilità da Questore e da Prefetto; e quando non rispecchiava più i parametri del decoro l’ho fatto sostituire”.
Che significato ha Tricolore per un Prefetto
“Premetto che stiamo parlando del simbolo primo e ufficiale dell’Italia repubblicana, che per i Funzionari di prefettura, di Polizia e per gli Ufficiali delle altre Forze e Corpi di Polizia e delle Forze Armate fa parte del quotidiano perché è presente all’interno e all’esterno delle sedi istituzionali scuole e nei reparti inquadrati, dove ogni giorno si celebra la cerimonia dell’alzabandiera e dell’ammainabandiera.
Il Tricolore è il simbolo della nostra patria, della nazione, del popolo e delle libertà conquistate. È il simbolo dei sentimenti più nobili e rappresenta l’unità nella Nazione. È il simbolo che ha accompagnato il cammino del nostro Paese nei momenti luminosi e in quelli bui.
La spinta etica e lo spirito di servizio ereditati dal Presidente Ciampi
Durante la Presidenza Ciampi abbiamo vissuto, la memorabile campagna di rivitalizzazione dei simboli della Patria. Molti di noi hanno colto quei momenti di alta passione civile, al punto da considerare il Servizio verso la gente come un fattore di orgoglio e di grande privilegio. Abbiamo colto appieno l’importanza di essere servitori dello Stato. E quella alta passione civile e di patriottismo spontaneo ha inciso sui comportamenti e il modo di pensare di tanti Servitori dello Stato.
È significativo al riguardo che lo statuto dell’Associazione Nazionale degli insigniti dell’Ordine della Repubblica Italiana preveda la promozione e la divulgazione dei valori, di simboli e dei principi richiamati nella nostra Costituzione.
Del presidente Ciampi mi limito a ricordare la sua pionieristica campagna di comunicazione istituzionale incentrata sulla riscoperta e sulla riappropriazione del nostro patrimonio nazionale. La parola “Patria” tornò a essere pronunciata ad alta voce, dopo decenni di oblio. Ma non faccio riferimento solo Canto degli Italiani e al Tricolore. Il progetto coinvolse anche i luoghi della Repubblica, a partire dal Palazzo del Quirinale e dalla Piazza di Montecavallo, teatro del Cambio solenne della Guardia, del concerto di Capodanno e del brindisi della coppia presidenziale con i cittadini. Penso anche alla riapertura del Vittoriano, al ripristino della parata militare del 2 giugno, al rilancio delle ricorrenze del 25 aprile e del 4 novembre. Penso ancora al rinnovo delle insegne dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ricordo la riattivazione delle concessioni dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana (oggi Ordine della Stella d’Italia), al rilancio delle medaglie di benemerenza.
L’opera intrapresa in questo campo dal Presidente Ciampi è proseguita con il presidente emerito Giorgio Napolitano ed oggi al centro dell’attività del presidente Sergio Mattarella, guida autorevole del Paese a cui tutti guardiamo con ammirazione e affetto”.
Venerdì 7 gennaio si celebra dunque la #FestadelTricolore
“Per celebrare degnamente il suoi 225° compleanno, ho condiviso con il direttore di Italia7 #Fabriziomanfredini e il conduttore #GaetanoDArienzo di dedicare al Tricolore una puntata dello speciale Monitor.
Tra gli ospiti tanti personaggi delle istituzioni, Amministrazioni, Associazioni e atleti olimpici e parolimpici
Ospiti
1. #ValentinaVezzali Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Sport)
2. #ValerioValenti Prefetto di Firenze
3. #LucaVecchi Sindaco di Reggio Emilia
4. #MicheleDAndrea storico del Risorgimento
5. #SalvatoreSanso plurimedagliato di Scherma a tre olimpiade consigliere nazionale CONI
6. #AndreaPieri Vicepresidente Federazione italiana Nuoto
7. Prefetto #LiugiViana Governatore #Rotary Distretto 2031 in rappresentanza dei 14 Governatori d’Italia in Presenza
8. #EugenioFicorilli già Capo del Cerimoniale di Stato presso Palazzo Chigi nella veste di Past Governatore Distretto 108l #Lionsclub international
9. Presidente ANCRI #TommasoBove
10. #AlessandroButticè delegato ANCRI organismi internazionali
11. #GianlucaInsinga delegato ANCRI Foligno
12. #StefanoOrlandini delegato ANCRI di Ferrara
13. #FilippoMegli nuoto 4×200 stile libero Tokyo dei #Carabinieri
14. #CarlottaGilli nuoto #GiochiParalimpici Tokyo due ori due argenti e un bronzo #FiammeOro
15. #LorenzoZazzeri argento nuoto a Tokio Specialità 4×100 stile libero #Esercito
16. #AntonellaPalmisano oro 20 km marcia a Tokyo #FiammeGialle
17. #FrancescoBocciardo oro nuoto Paralimpiadi Tokyo Fiamme Oro
18. #GiuliaAringhieri, livornese, Tokyo per le Paralimpiadi sitting volley
19. #MassimoStano oro a Tokyo nella 20 km di marcia Fiamme Oro
20. #VivianaBottaro Karate bronzo femminile a Tokio Fiamme Oro
21. #MaraNavarria bronzo a #OlimpiadiTokyo nella spada a squadre Centro sportivo Esercito
ANCRI, Campioni olimpici e rotariani insieme per promuovere il decoro del Tricolore.
Basta vedere Bandiere a brandelli.
Per fortuna, grazie a tanti benemeriti della Repubblica custodi dei valori repubblicani e agli Azzurri che hanno fatto sventolare quel Tricolore, nei diversi contesti internazionali, nelle varie discipline sportive, la nostra Bandiera è stata portata al centro del mondo toccando le corde più profonde di milioni di italiani”.
Tagliente da atleta Azzurro, P.O. per i Giochi di Monaco, ha voluto coinvolgere nella promozione dei valori, della dignità e del decoro del Tricolore anche gli atleti azzurri medagliati alle ultime olimpiadi e paralimpiadi di Tokio. Con il Direttore Generale dell’emittente Italia 7 Maurizio Manfredini ha condiviso di ospitare gli olimpionici alla puntata di martedì 4 gennaio del programma Monitor condotto da Gaetano D’Arienzo, dalle ore 21.30 alle 23.00, sul valore e decoro del Tricolore. I campioni olimpici oltre a contribuire alla celebrazione del simbolo che li accompagna nel mondo raccontando il proprio vissuto con il Tricolore nei contesti internazionali, sicuramente sono i simboli più indicati a promuovere il rispetto del decoro del primo simbolo Ufficiale della repubblica.
Oltre agli Azzurri Tagliente ha invitato la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Sport) On Valentina Vezzali, Lo storico del risorgimento Michele d’Andrea storico del Risorgimento, il Prefetto Liugi Viana Governatore Rotary Distretto 2031 in rappresentanza dei 14 Governatori d’Italia, il Presidente dell’ANCRI Tommaso Bove, i delegati ANCRI Foligno Gianluca Insinga e di Ferrara Stefano Orlandini oltre al Generale Alessandro Butticè delegato ANCRI per organismi internazionali con sede a Bruxelles
Ad oggi degli azzurri hanno aderito
1. Carlotta Gilli Nuoto ai Giochi Paralimpici di Tokyo
Il Prefetto Tagliente – intervenuto nel programma di approfondimento Parliamone di Rainews24 condotto da Chiara Paduano. – ha detto di aver chiesto il soccorso dei parlamentari convinto che la mancanza di rispetto per il decoro del Tricolore accade anche perché le prescrizioni di legge (D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121) sono prive di sanzione, diversamente da quelle sulla dignità del Tricolore (vilipendio, danneggiamento, disprezzo, dileggio, distruzione, imbrattamento ecc.), tutelate dalla legge penale.
Sul punto Tagliente, al fine di evitare incertezze interpretative, ha chiarito che Il dovere di rispetto della dignità del Tricolore è garantito dalla legge penale che prevede il delitto di vilipendio o danneggiamento per chiunque manifesta disprezzo o dileggio con espressioni ingiuriose e chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato.
Il dovere di rispetto del decoro del Tricolore invece oggi è privo di sanzione. L’esposizione della Bandiera ha le sue regole, sulla pubblica via come negli ambienti al chiuso, che non sempre sono rispettate. Il «Regolamento recante la disciplina dell’uso delle Bandiere (D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121) definisce nel dettaglio le modalità dell’imbandieramento degli edifici pubblici, prescrivendo che i vessilli devono essere esposti decorosamente, in buono stato di conservazione e correttamente dispiegati. Peraltro sul drappo non ci possono essere figure, scritte, slogan o sigle e su ciascuna asta si può esporre una sola bandiera. Nonostante la presenza di norme dettagliate, dobbiamo purtroppo registrare troppe falle, troppa indifferenza, troppa superficialità non soltanto nella corretta disposizione gerarchica delle bandiere, ma anche e soprattutto sullo stato dei drappi, troppo spesso logori, scoloriti, strappati, sporchi o avvolti completamente sulle aste per l’azione del vento. E questa condizione delle Bandiere può essere ricondotta alla disattenzione o anche alla semplice poca conoscenza del protocollo.
“Per queste ragioni”, ha detto Tagliente, “sono dell’avviso che il problema sia risolvibile prevedendo una sanzione amministrativa, anche lieve, per coloro che non rispettano il comando contenuto nelle prescrizioni previste dal Regolamento sulla disciplina dell’uso delle Bandiere. Per il suo 225° compleanno Il nostro Tricolore si attende da noi un solo regalo: poter sventolare ovunque e sempre in tutta la sua bellezza. Impegniamoci tutti a rispettare e a far rispettare la sua dignità e il suo decoro”.
“L’idea di coinvolgere anche gli olimpionici nelle celebrazioni della Festa del Tricolore non poteva che venire da un rappresentante delle istituzioni come il Prefetto Tagliente che ha dedicato gran parte della sua vita allo sport, all’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e soprattutto alla promozione e divulgazione dei principi e dei valori incarnati nei simboli della Repubblica su cui si fonda lo Stato democratico e pluralista delineato dalla Costituzione repubblicana, riuscendo sempre a coniugare la necessità di adempiere ai doveri dello Stato con le esigenze di rispetto dell’individuo come persona umana, della sua individualità e delle sue legittime aspettative”.
Nello svolgimento del suo servizio, ha scalato i gradini più elevati della gerarchia professionale: da Agente – Atleta Azzurro di lotta greco-romana probabile olimpico per i giochi di Monaco del ’72 – a Direttore dell’Ufficio Ordine Pubblico del Viminale, Presidente e padre storico dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Questore di Firenze e di Roma e infine Prefetto di Pisa.
Al prefetto Francesco Tagliente lo sport e i valori costituzionali scorrono nel sangue da una vita, prima da atleta e poi da professionista della sicurezza. Alla base sempre gli stessi valori legati al sacrificio, all’impegno, al rispetto reciproco e quindi al dialogo sempre per Servire al meglio la gente. Una vita per lo sport. Da atleta azzurro di lotta greco-romana alla gestione della sicurezza delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Filo conduttore: lo sport. Per questo ed altro è stato insignito della Stella d’Oro al Merito Sportivo del Coni, consegnatagli nel 2013 da Giovanni Malagò, della Medaglia d’oro al merito sportivo conferitagli dalla Federazione italiana judo lotta Karate arti marziali nel 2011 e della Medaglia d’oro FIFA conferitagli a conclusione del Campionato Mondiale Germania nel 2006.
Carla Ceretelli


No, il calmiere ai prezzi non funzionerà neanche nel 2022
Ricordiamo, anche, che il “nostro” tricolore è un regalo della “cugina” Francia, la quale ha aggiunto al suo “blu” quel tanto di “giallo”, necessario alla bisogna.
COME DETTO PIU’ SOPRA RICORDIAMO ANCHE LIL TRICOLORE CON LO STEMMA SABAUDO.