Ricevo da Gabriele Albertini a proposito della costituzione europea queste interessanti considerazioni:
Caro Giacomo (Properzj),
Ti ringrazio di coinvolgermi in questo interessante dibattito.
La direzione della storia, dai padri fondatori a noi, volge verso la costituzione degli “Stati Uniti d’Europa”.
Per agevolare questo fine, occorre, certamente, uscire dalla paralisi dell’unanimità, per le votazione di Commissione e Consiglio e passare al voto a maggioranza, com’è nel PE ed aggiungo, in qualsiasi altra istituzione pubblica e privata.
Se proprio si volesse tutelare i piccoli Paesi Membri (Malta ha meno di 500.000 abitanti) dallo “strapotere dei grandi Paesi Membri (Germania 83.000.000), si può prevedere, per alcuni, qualificate decisioni, maggioranze qualificate.
Inoltre, il potere del PE, unico organo istituzionale, direttamente eletto dai cittadini europei, nel “trilogo”, con Commissione e Consiglio, deve essere amplificato, con ulteriori deleghe legislative.
Basterebbero questi due interventi per farci fare un balzo verso la fondazione della nostra, nuova Patria Europea….alla faccia dei sovranisti!
Un caro saluto!
Gabriele Albertini
PS: Restiamo in attesa di altre osservazioni che gli amici vorranno rivolgerci a proposito di questo problema tenuto conto dell’importanza delle decisioni che devono essere prese dalla auspicata Federazione Europea.

Preferirei la “Nazione” alla “Patria Europea”, siccome la fedele Madre plurime volte è stata tradita da fedifraghi Padri, compresi quelli putativi ex autodichiarazione e/o imposizione. Di più non dico per non recar offensione!