Una Leopolda da prima e seconda Repubblica
Una Leopolda in tono minore si è tenuta a Firenze per la settima volta. Più un tentativo di celebrare il passato che di tracciare il futuro. L’impressione è che il renzismo stia segnando il passo. Difficoltà non solo per la “tegola” delle quattro banche che hanno messo in ambasce 130 mila obbligazionisti ed azionisti. Sopratutto per le incertezze dimostrate di fronte ai primi impegni di portata eccezionale: la crisi del terrorismo, le candidature per le grandi città, la martellante campagna su fastidiose vicende personali. Ne parlano in questa conversazione Nicola Cariglia e Paolo Armaroli.

questa a Marte Di…..
http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2015/12/16/anche-saviano-chiede-le-dimissioni-della-boschi.-dopo-gomorra-etrurria-_4cb5322d-3923-4812-9027-115836dbd693.html
A proposito della Leopolda vorrei suggerirvi la visione del servizio spassoso di Gazebo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-745c2aea-8170-4ac2-ab8e-fa70937084a3.html#p=0
Vedi Marzio, ci sarebbe molto da discutere sulle nullità oneste. Quante persone senza meriti, in Italia, solo per appoggi sono nullità oneste? Il problema è credere che il nuovo sia solo avere un 8 o un 9 come primo numero della data di nascita, per cui basta che sia giovane per fare meglio degli altri. Vorresti viaggiare con un pilota nullo e onesto?
La pochezza di questi ministri e i discorsini banali e i loro slogan ripetuti all’infinito dovrebbero indignare le persone e farle reagire, invece sono tutti addormentati, tanto Berlusconi non conta piu.
Paolo è molto benevolo con me e lo ringrazio. Vorrei aggiungere però che non concordo sul fatto che la richiesta di dimissioni della Boschi in merito alle banche fallite sia ciarpame. Nessuno accusa la Boschi, che sia una nullità sufflata è sotto gli occhi, ma la credo una nullità onesta. La questione aperta, magari con la stessa Boschi ignara, è sapere se la vicepresidenza paterna della Banca dell’Etruria abbia indirettamente influito sulla sua ascesa politica, e nel caso come e perché, anche in considerazione del bacino politico elettorale dell’area in questione, bacino che ha catapultato a Palazzo Chigi il saltapicchio della Leopolda. Ora in una repubblica più evoluta del Messico di Diaz e Madero, la Boschi avrebbe dovuto dare immediatamente le dimissioni senza se e senza ma, poiché ben sappiamo che in Italia il rapporto tra carica pubblica e familismo d’appartenenza è una costante velenosa. Questo è il ciarpame!
Per quanto riguarda la Leopolda, c’é uno show vero, degno dei muiscals, interpretato da Crozza e dalla sua equipe.
Quella è arte e cultura, perché olre a far ridere veramente è raffinato e artisticamente perfetto.
Consiglio a tutti di rivederselo online.
Quella vera, invece, è di una tristezza infinita,una serie di slogan elettorali da regime dittocratico (Dittatoriale e Democratico), con disegnini al muro da bambini deficienti e un esaltato che arringa chi già lo osanna.
Questo video di Cariglia e Armaroli, con due commenti in calce (piu il mio che arriva) mi fa venire a mente Gino Paoli e la sua “Eravamo 4 amici al Bar”, quando si parla della Boschi in modo particolare…..
Se una cosa del genere fosse successa nel vituperato governo Berlusconi, altro che 4 amici, l’Italia si sarebbe mobilizzata con marce, cortei, artisti capitanati dalla Mannoia (che quando canta fa venire i brividi e quando parla la febbre).
Ora, sulle 4 banche e la Boschi, si leggono solo amenità, tutto tace, il cloroformio si Santa Maria Novella o della Leopolda esalano sull’italia i loro vapori.
Il commento di Marzio è, come spesso, da incorniciare.
Caro Nicola, non erano più serie le leopolde (sic!) in cui attraverso tante tavolate si dava ad intendere di discuterei problemi imitando la scena di un meeting di marketing per vendere il prodotto. Il ciarpame era sotto gli occhi anche sette anni fa, oggi siamo nel comico di una claque allineata che canta ” Azzurro ” con alle pareti slogans di una banalità disarmante fatti passare per profonde verità elargite ai neofiti. Il copione dell’individuo di Palazzo Chigi è finito, le battute esaurite, non resta che la spocchia di un presuntuoso ignorante che infatti per vincere il terrorismo va a rimestare nella cosiddetta cultura, ossia nella vera sentina del nostro tempo. A costui però dobbiamo essere grati per aver dimostrato come il plot che incarnava tutte le nostre convinzioni, le nostre fedi cocciute e inamovibili, e più le crediamo giuste e alte più sono inamovibili, quel racconto è alla frutta, e certo non solo in Italia. Il nuovo sta in un altro racconto per e della polis, ma le generazioni che tenteranno quel racconto son di là da venire, e forse non verranno nemmeno in tempo. Il resto è amministrazione dell’esistente che sopravvive, dove i saltimbanchi fanno uscire dal cilindro mille inutili conigli.
E’ possibile averlo privatamente sulla mia mail?
Massina riservastezza ovviamente.
Grazie Nicola.
Giampaolo Mercanzin
Adesso il video è visibile. Mi scuso per il disguido. Claudio Tirinnanzi