Gli “incapaci” di Berlusconi e Renzi
In tempi di propaganda, è difficile dialogare. E tuttavia, sembra anche che, in Italia almeno, la propaganda politica sia destinata a durare quasi per sempre. Il termine deriva dal latino pro-pagare, …

In tempi di propaganda, è difficile dialogare. E tuttavia, sembra anche che, in Italia almeno, la propaganda politica sia destinata a durare quasi per sempre. Il termine deriva dal latino pro-pagare, …

Il prossimo 4 marzo non ci asterremo dal voto. Si tratta di rinnovare il Parlamento italiano: un appuntamento elettorale importante, che non mancheremo. Faremo, quindi, il nostro dovere di cittadini e …

Un vero circo delle oscenità Ma di chi è la colpa ? Certamente della orribile legge elettorale che si chiama rosatellum.. Ma non solo.

Dal rosatellum alla vicenda Bonino che percepisce- con il grande merito di dirlo apertamente- Renzi come un corpo estraneo.

Con un atto di saggezza istituzionale e di intelligenza politica di Sergio Mattarella si è (finalmente) chiusa la 17ma legislatura repubblicana, il cui bilancio è disastroso sotto il profilo …

Che la vita politica italiana abbia ancora (o finalmente) bisogno di una politica credibile, moderata, pragmatica ed ancorata alla più alta tradizione democratica del Paese molti lo continuano a …

Contare sulla resipiscenza di Renzi è impossibile, così come è ormai assodato che il renzismo è un indigeribile impasto di protervia e dilettantismo; ma non minori responsabilità hanno gli altri …

Invece di ingegnarsi a parlare al Paese della concretezza dei problemi e di come risolverli – approfondendo l’analisi, fin qui inesistente o nel migliore dei casi superficiale, e dando un po’ di …

Difficile dire dove l’elezione è davvero assicurata, cosa di per sé democraticamente anche positiva. C’è il paracadute proporzionale, ma il tripolarismo cambia tutto.

La Corte Costituzionale non ha escluso, in linea di principio, che un gruppo parlamentare possa proporre un conflitto di attribuzione.

Per il Consiglio Nazionale PLI i sostenitori del metodo liberale secondo cui il cittadino è il fulcro della politica, alle prossime elezioni alle idi di marzo, devono stare tutti insieme con le loro …

La maggioranza ai fini del governo non la sceglieranno gli elettori. Nessuno potrà fare appello al voto utile senza essere sommerso dal ridicolo.

La nuova legge elettorale comincia a far danno prima ancora di essere usata. La quota maggioritaria, pur pesando solo per un terzo rispetto a quella proporzionale, ha indotto a riesumare le vecchie …

Se il piano A di ogni leader è vincere, nessuno tra Renzi, Berlusconi e Grillo potrà realizzarlo. Ma, in politica e di sicuro in democrazia, l’esperienza insegna che un Piano B c’è sempre.

Il vento, non Silvietto bello. Ommammina stanno diventando tutti berluschini. Il giovin Fusaro la stagionata Fusani il vecchio Scalfari. Carteggio breve e sintetico ma esaustivo con un amico renziano …

I pontieri dei vari schieramenti si stanno agitando freneticamente per costruire coalizioni che vadano sopra il quaranta per cento. Ma l'impresa appare ardua.

Il fatto è che a sinistra (per quanto e come ancora esista) tutti giocano a carte coperte. E la verità nessuno la racconta. Meno che meno a se stesso.

Quando manca, la rappresentanza, non c’è additivo che tenga da mettere nella legge elettorale per colmare il gap: vinci e vai al governo, ma non governi.

Contro ogni luogo comune, la Regione è stata protagonista della volontà della propria auto-riforma istituzionale.

Appello agli Italiani a votare la lista che preferiscono solo al Senato ma con un invito solenne ad annullare la scheda per la Camera dei Deputati.

Marco Aurelio di Saluzzo rimane un modello della dirigenza nazionale tra Risorgimento e avvento del regime: formata da persone di grande competenza, rettitudine e dedizione allo Stato.

E’ sufficiente farsi due domande. La prima è per quali motivi il partito o il suo leader potrebbero avere un calo di consensi; la seconda, per quali motivi i voti dovrebbero aumentare.

La vogliamo decisamente più coraggioso. Pronto a prendere per mano questo Paese smarrito, che altrimenti sarà definitivamente preda del populismo dilagante.

Grasso, l’attuale Presidente del Senato, non condivide più la linea del PD e si è dimesso. Ma non Presidente del Senato bensì dal partito che lo ha proposto ed eletto alla seconda carica dello Stato. …
