In attesa della sentenza già cominciano a virare. Hanno capito dove tira e spira
Il vento, non Silvietto bello.
Ommammina stanno diventando tutti berluschini. Il giovin Fusaro la stagionata Fusani
il vecchio Scalfari.
Carteggio breve e sintetico ma esaustivo con un amico renziano di ferro :
“Carla non c’è governo senza PD. È la legge elettorale a dirlo. Secondo me prossimo governo sarà PD FI”
Carla
“sicuro, e io che ho detto
“
Interlocutore
…… sorrisino e occhiolino…
Carla
“anche unica salvezza”
Interlocutore
“Unica e spero duratura”
Carla
“lo spero anch’io, abbiamo bisogno di un governo che governi, finalmente, a larga maggioranza senza spade di damocle, insomma non troppe…”
Interlocutore
“Perfettamente d’accordo”.
Avendo finalmente capito di che panni mi vesto, dopo momenti di sconclusionata frenesia, senza sapere dove posarsi e riposarsi, voglio ritrovare la location che mi è propria e che ho sempre avuto nell’anima.
Sono una liblab.
Oggi è necessario per la sopravvivenza. E se le autorevoli definizioni che trovo sono quelle giuste, mi sta a pennello.
“Tendenza politica che si ispira alle ideologie e agli orientamenti culturali dei liberali e dei socialisti riformisti e auspica una reciproca collaborazione tra loro” Hoepli.
“Di persona o di orientamento ideologico e politico con caratteri liberal-socialisti”.
Liberale dall’età della ragione, dopo quasi un ventennio di berlusconismo acuto assoluto e qualche anno di renzismo tenue ma deciso, dopo l’innamoramento per il Nazareno, sconvolto e disilluso dalle note vicende, oggi mi rifermo qui. Ho trovato finalmente la quiete. O, almeno, è auspicabile.
Anche la prestigiosa Crusca accetta neologimi e hashtag… #liblab.
Bisogna, in estrema sintesi, unirsi e viaggiare insieme anche se non tutti i compagni di viaggio sono di nostro completo gradimento.
Se il nuovo che avanza è Giggino & C. scelgo il vecchio sperando che faccia tesoro dei propri errori e si faccia perdonare. Scelgo il Nazareno, per essere chiari, sperando che esca dal coma. Visto nascere, appena appena crescere e poi incidentato e ricoverato in terapia intensiva. Nonostante le grida di Matteo che si levano dal palco della Leopolda vs Silvio che vuole la flax tax, mentre lui difende, indefessamente, i suoi 80 euro. Classico e consueto gioco delle parti.
Eventuali e varie
Alla Leopolda l’Interno sostiene giustamente che bisogna stare uniti per la sicurezza, che ovviamente, dipende dallo stato ed è compito di magistratura e forze dell’ordine.
Ma aggiunge, inopportunamente, che i ricchi non ne hanno bisogno perchè si assicurano da soli pagando gorilla cambiando casa o paese. Francamente non si comprende il senso di questo assurdo pensiero, e sì che Minniti è oggettivamente persona di grande saggezza e competenza. Non si sa perchè, ma forse si. Per bieco opportunismo demagogico dato che i voti dei poveri sono oltremodo più numerosi di quelli dei ricchi. Dunque uno vale anche tre o più.. Purtroppo l’anima comunista ha fatto capolino.
A seguire, la Presidenta ci racconta che le leggi non sono sufficienti contro la violenza sulle donne ma il problema è culturale e bisogna “insegnare” ai maschi a non molestare violentare uccidere le femmine. Convinta che chiamando ministra un ministro si combatte il femminicidio, la violenza e le molestie. Ma questa, ci fa o ci è. Certo che il problema è culturale, e non è necessario dire di più . Se non aggiungere di incontro/scontro con culture altre. Ah ha anche aggiunto che non si deve accettare la prostituzione minorile. Ma l’acqua calda non l’aveva già scoperta da mo? Pleonastico parlare di cultura. Pene severissime e certezza delle medesime, naturalmente insieme a un percorso culturale che, però, ha bisogno dei suoi tempi e molto lunghi. Troppo per stare con le mani in mano.
Carla Ceretelli

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