Hillary vs Donald, una volata lunga cento giorni
Per due settimane, gli Stati Uniti hanno vissuto al ritmo delle convention: l’informazione politica è stata monopolizzata dai due eventi.

Per due settimane, gli Stati Uniti hanno vissuto al ritmo delle convention: l’informazione politica è stata monopolizzata dai due eventi.

Gli antagonismi non sono riusciti a mettere del tutto nel cassetto i programmi, le promesse, le intenzioni. Nei primi due Hillary si è dimostrata più accorta, generosa, strategicamente astuta.

Diana Johnstone – Nota introduttiva di Jean Toschi Marazzani Visconti (2016, pp. 247, euro 15,00 – traduzione di Cristiano Screm, titolo originale: Queen of Chaos: The Misadventures of …

(Il Washington Post, insieme al New York Times, uno dei piu' autorevoli quotidiani americani, e' uscito con un editoriale che riflette il pensiero della sua direzione e della proprieta' nel quale …

La Convenzione nazionale del Partito repubblicano non ha dato né all’America né al mondo quello che di solito ci si attende da occasioni cerimoniali del genere. Non ce ne si aspetta molto, ma tuttavia …

Risposta ad un lettore che gentilmente confuta uno scritto del nostro Tuttocchiali. Che, però, aveva parlato di altro…

Jeb Bush spara a palle incatenate su Trump dalle colonne del Washington Post alla vigilia della convention di Cleveland

Cosa succederebbe se altri paesi seguissero l’esempio britannico? L’Europa si frazionerebbe, gli USA perderebbero il loro servile interlocutore unico e la Russia si rafforzerebbe.

Fino al nostro referendum costituzionale e alla scelta Clinton-Trump.

Sala, poco empatico come la Hillary, teme soprattutto di perdere voti a sinistra e, nel ballottaggio, guarda con attenzione alle liste dell'ultra sinistra.

Ma ci faccia il piacere, avrebbe sentenziato Totò. Senza il traino del nome acquisito dal marito Bill, la carriera politica avrebbe avuto gli stessi successi?

Trump ci scherza:"Rischiamo di correre contro il folle Bernie! È un pazzo, ma a noi piace la gente
un po’ pazza".

A giudicare da questo scorcio di primarie il panorama politico americano più che anglosassone sembra dell'America Latina.

Anche Roma ebbe un Imperatore vittorioso in battaglia, Traiano e un successore che si curò di stabilizzare il successo con la pace e la misura. Si chiamava Adriano.

Trump ovvero: bancarottiere, mistificatore, pagliaccio, pericolo pubblico. Oppure: uomo della provvidenza, difensore dell’americano medio, ricostruttore della vera America.

Di suo Sanders ha quasi solo le idee, anzi, l’Idea, di una fila di “riforme” che, se “sfondassero”, porterebbero a una trasformazione del sistema economico-finanziario e dunque anche politico negli …

Democratici monocordi, repubblicani divisi, anche prima che comparisse Trump. Ambedue le immagini si sono andate modificando.

“Se l’Europa fosse un titolo azionario, converrebbe venderlo al più presto. Perché destinato a una caduta rapida e profonda”.

Barack Obama sta per lasciare la Casa Bianca e le primarie del Partito Democratico e del Partito Repubblicano incalzano. Chi la spunterà ?

l presidente della Federal Reserve Janet Yellen non ha aumentato i tassi di interesse. Il motivo? Le prossime elezioni presidenziali.

Per Trump, la convention aperta può diventare un’ossessione; e, se ci cade dentro, una trappola.

Quello che rimarrà come culmine sono le parole di Barack Obama, pronunciate in un luogo solitamente dedicato agli eventi sportivi.

Purtroppo le anime belle del GOP si sono decise troppo in ritardo di ostacolare il successo del palazzinaro di New York ed e' prevedibile che Donald Trump sara' l'avversario di Hillary Clinton.

Bernie Sanders ha il coraggio di definire se stesso «un socialista» in un Paese in cui questa parola rappresenta sostanzialmente un certificato di morte politica.
