
Il Manifesto Destrutturalista nasce dalla precisa esigenza di combattere piaggerie, servilismi e clientelismi, dalla volontà di dire no alle logiche marcescenti del buon senso comune, sempre prono alla necessità di un padrone che diriga i giochi della scrittura e della volontà. Destrutturare significa smontare il giocattolo per cercare di capirne meglio il meccanismo, senza aderire passivamente e supinamente a verità già proclamate. La destrutturazione è decostruzione critica e costruzione positiva, una corrente libera in un mondo asservito. I destrutturatori conservano sogno e libertà di coscienza, onestà intellettuale, sperimentalismo letterario, onirismo e polisemanticità dei simboli, contro l’asserzione mediocre che tutto sia già stato detto o scritto.
Il blog “Destrutturalismo e altro” (https://antichecuriosita.co.uk/blogs/) raduna penne di diversa formazione e stile che aderiscono al manifesto Destrutturalista.
Uomo di fegato, tecnica mista su carta, by Mary Blindflowers©
Manifesto Destrutturalista Contro Comune Buonsenso
- No alla piaggeria. I servilismi non fanno parte della nostra natura
- Esaltazione della visionarietà e dell’oltrereale in letteratura.
- Superare i miti di plastica, le icone intoccabili dell’arte, della letteratura, del cinema, del teatro e della poesia.
- Indurre il lettore a pensare creando fratture di riflessione, combattendo l’assurdo attraverso l’assurdo con cui diremo la verità, superando maschilismi e femminismi, differenze sociali e di genere.
- Onestà intellettuale, non si recensiscono positivamente i libri dei raccomandati o degli amici.
- Combattere il privilegio in ogni sua forma con i mezzi intellettuali a nostra disposizione.
P.S. Autorevole è una parola coniata dal regime per il regime. I destrutturatori non hanno re né regine, solo spine, arte, poesia, libri, solitudine e buona compagnia…
Mary Blindflowers – Fremmy – Franco Piri Focardi – François Nédel Atèrre – Marco Fiori – Maria Concetta Giorgi – Mariano Grossi – Pierfranco Bruni – Lucio Pistis & Sandro Asebès – Michel Fonte – Gastone Cappelloni – Angelo Giubileo
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