IL FATTORE M
Di recente, e non solo nel nostro paese, si è aperto un nuovo e diffuso dibattito sul fascismo, l’antifascismo e la figura senz’altro autoritaria di Benito Mussolini, dibattito che in qualche modo ha sopravanzato il giudizio degli storici.
A riprova di questo, citiamo qui il romanzo M di Antonio Scurati (*), pubblicato nel 2018 da Bompiani e vincitore del premio Strega 2019, e la risposta per Armando editore, del futurista ferrarese Roberto Guerra (*), autore del libro dal titolo Adesso parlo io. Un Mussolini rivoluzionario e sorprendente (2019).
Mentre il Mussolini di Scurati, al di là del talento narrativo di quest’ultimo, ripropone un Duce convenzionale secondo certo storicismo ideologico, Guerra propone un Duce 2.0, politicamente scorretto e trasversale; come rilevato già da alcuni noti commentatori quali Giovanni Sessa e lo storico ferrarese Andrea Rossi e come chiaramente dichiarato dall’autore stesso sia in un’importante intervista concessa al sito americano La Voce di New York (https://www.lavocedinewyork.com/arts/libri/2019/04/12/adesso-parla-lui-dialogo-con-roberto-guerra-su-mussolini-e-il-futurfascismo/) che in un’intervista concessa al nostro sito (http://www.pensalibero.it/future-space-intervista-a-roberto-guerra/).
Tra le tante recensioni dell’opera di Scurati, citiamo Francesco Piccolo:
“ … La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo” (https://www.ibs.it/m-figlio-del-secolo-libro-antonio-scurati/e/9788845298134).
E tuttavia, a giudizio non solo di Guerra, il fortunato M di Scurati ribadisce certo presentismo deja vu antifascista nascondendo viceversa ancora certa complessità storica di Mussolini e del fascismo stesso. L’autore ferrarese, sia pure in chiave fantapolitica e futurista, proietta il personaggio storico di Mussolini nel contemporaneo e nel futuro, nel bene e nel male, come pure evidenziato dalla storiografia post De Felice e come sottolineano il Magazine La Zona Morta (che parla di Steam Punk) e lo stesso scrittore ferrarese Riccardo Roversi.
In sintesi, ecco come Armando editore presenta il libro di Guerra, certamente discutibile ma altrettanto originale e provocatorio e che, a scanso di equivoci, include anche un personale Manifesto dell’autore contro Casa Pound.
“In Italia, ormai, nulla desta più scandalo del Duce e del Fascismo, temi ancora altamente perturbanti per la cultura attuale dominante, politicamente corretta e antifascista. Con stile letterario e giornalistico, ma sulla scia di illustri storici controculturali, Roberto Guerra, che si definisce un “futurista di sinistra”, presenta un pamphlet di fantapolitica in cui immagina un Mussolini rivoluzionario postumo scandaloso e sorprendente, estremizzando, tra il serio e il faceto, le revisioni storiografiche di De Felice, Nolte e altri. Un Duce che analizza i propri errori storici e parla di alcuni protagonisti della politica contemporanea fino ai nostri giorni, rivendicando quel che i “compagni” non hanno mai voluto ammettere: che proprio Mussolini a suo tempo realizzò il comunismo in Italia”.
Ciò detto, a noi non resta che un’ultima annotazione che, non a caso, affidiamo invece a uno storico vivente come Galli della Loggia, il quale a proposito del libro di Scurati ha scritto sul Corriere della sera: “… caro Scurati: ma c’è modo e modo di ‘ripensare’ e di ‘rifondare’. Se il nuovo antifascismo è questo qui, allora davvero si è tentati di dire – e se lo dice uno come me può crederci – ‘Ridateci quello di prima!’. Che almeno sul piano delle date e delle citazioni aveva le carte in regola (https://www.corriere.it/cultura/18_ottobre_13/m-antonio-scurati-romanzo-che-ritocca-la-storia-1055c170-cf09-11e8-a416-b8065213a278.shtml). Perché, in definitiva, il rischio più grande della critica è proprio quello di astrarre la narrazione dai fatti storicamente accaduti.
(a cura di Angelo Giubileo)
(*) Antonio Scurati https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Scurati
(*) Roberto Guerra ha già pubblicato per Armando Editore: Futurismo per la nuova umanità… (2012): Gramsci 2017 (all’interno Chip Chip Microchip e Fiori della Scienza, raccolte poetiche) (eBook, 2015); Marinetti 70… (co-curatore e autore con A. Saccoccio) (2015) Roby Guerra Futurista SitoBlog – INFO AMAZON


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