Grillo come Hitler? In Rete giudizi diversi su un comizio del Fuhrer del tutto simile alle tesi dell’ex comico. La verità è che il populismo è merce vecchia come il mondo. Va combattuto e non lisciato per il pelo, fino al punto da volerci governare insieme.

“I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti. Dicono che non siamo affatto democratici perché vogliamo sfasciare tutto. Quindi sarebbe tipicamente democratico avere una trentina di partiti? Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione. Siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico…noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo.“
Sembra tratto da un comizio di Grillo. E’ invece una parte di un intervento di Adolf Hitler fatto il 27 luglio del 1932. Sulla questione in Rete circolano molte versioni. Secondo alcuni la traduzione italiana di questo testo, fatta dall’inglese e non dal tedesco, non è corretta, secondo altri anche nella traduzione dal tedesco cambia qualche parola ma i concetti restano gli stessi. Sia come sia quello che deve spaventare, in Grillo e nel suo movimento, è l’approccio ai vari problemi, il disprezzo per le regole della democrazia, il richiamo ad una sorta di rapporto diretto, via web, con le masse, come si sarebbe detto una volta. La mitizzazione di una impossibile democrazia diretta rispetto a quella rappresentativa. Certo. Della democrazia rappresentativa e delle sue regole etiche molta parte della nostra classe politica ha fatto strame. Ma nemmeno questa è una ragione per gettare via il bambino con l’acqua sporca. Grillo non va lisciato per il pelo. Va combattuto. Con una buona politica e con uomini nuovi. Non è facile ma è l’unica strada.

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