Non dopo molte riflessioni mi accingo a scrivere questa lettera per esprimere il mio disagio e il mio senso di impotenza per le elezioni di domenica.Mi ritrovo a 33 anni a non ritrovarmi idealmente con nessun schieramento politico, nessun partito e’ stato capace di darmi ciò che la politica dovrebbe dare ad ogni cittadino : un sogno, una progetto di società civile.
Sono socialista per ideali e per geni, ma vedo un vuoto in quest’area che mi riempie di desolazione, nessuno ha il coraggio di creare un partito “vero” socialista , una forza slegata dai poli che possa dire in questo Paese che la politica si e’ talmente allontanata dalle persone che, con la nuova legge elettorale, si potrebbe eleggere ancora “democraticamente” il cavallo di Caligola e senza destare scalpore.
Nessuno ha il coraggio di parlare di ideali e valori e i socialisti in video fanno proclami che non gli appartengono, si schierano con avversari storici e bisticciano per una rosa o per uno scudo.
Vorrei e spero un giorno di poterlo sentire un discorso che non sia incentrato sulle Tv di Berlusconi o le tasse che vuole mettere Prodi, vorrei risentire le parole di una vecchia canzone socialista .
“L’ordine vuol dire che i diritti di chi lavora sono rispettati, giusti salari per giusti profitti senza i ricatti dei privilegiati, l’italia non ha figli disuguali, i destini non sono belli o brutti, lavoro e dignità non son regali in una società che sia di tutti”.
Forse sogno troppo!
Ma gli ideali sono l’unica cosa a cui una persona non può rinunciare.
Giovanni Zanella
dal Gazzettino, 5.IV.2006

Ecco cosa pensa la BASE. Potremmo fare di queste parole il nostro manifesto.