• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Segui Pensalibero: Facebook · Community WhatsApp

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il tacchino non è ancora in forno

Il mondo sembra compiacersi della clamorosa sconfitta di Trump, quasi considerasse già acquisita la sua morte politica. Lungi da me voler difendere l’operato del tycoon: ogni volta che vado a fare benzina mi viene voglia di prendere lui e Netanyahu a pedate nel sedere. Ma l’entusiasmo non deve far perdere di vista un particolare: per altri due anni il presidente degli Stati Uniti resta lui. L’anatra sarà anche zoppa, ma nessuno è ancora riuscito a metterla in forno. C’è poi un altro aspetto da considerare: la variegata coalizione che ha contribuito alla vittoria democratica non è affatto un blocco politico omogeneo.

di Angelo Santoro · 5 Novembre 2026

Il mondo sembra compiacersi della clamorosa sconfitta di Trump, quasi considerasse già acquisita la sua morte politica. Lungi da me voler difendere l’operato del tycoon: ogni volta che vado a fare benzina mi viene voglia di prendere lui e Netanyahu a pedate nel sedere. Ma l’entusiasmo non deve far perdere di vista un particolare: per altri due anni il presidente degli Stati Uniti resta lui. L’anatra sarà anche zoppa, ma nessuno è ancora riuscito a metterla in forno. C’è poi un altro aspetto da considerare: la variegata coalizione che ha contribuito alla vittoria democratica non è affatto un blocco politico omogeneo. Per battere Trump si è messo insieme tutto il possibile, comprese forze e sensibilità che difficilmente potranno convivere senza contraddizioni. È una formula che potrebbe riproporsi nelle prossime sfide elettorali in Spagna, Francia, Polonia e Italia, dove sembra riaffacciarsi persino l’ipotesi di un nuovo Ulivo. Un’esperienza che non possiamo dimenticare: non solo quell’Ulivo mandò a casa Prodi dopo pochi mesi, ma alle elezioni successive Berlusconi conquistò il massimo consenso della sua carriera politica. Dunque, cautela. Prima di lanciarsi in facili proclami di vittoria, sarebbe opportuno serrare le fila e capire quanto sia davvero solida questa nuova maggioranza. Perché il tacchino, prima di finire arrosto, venderà cara la pelle. E soprattutto, come insegna un vecchio adagio, non è cotto finché non è cotto. Anche la prospettiva di un incontro a tre tra Stati Uniti, Cina e Russia meriterebbe qualche riflessione. Se l’iniziativa diplomatica dovesse concretizzarsi, non sarebbe un appuntamento qualsiasi. Mettere allo stesso tavolo Trump, Xi Jinping e Putin significherebbe riportare il presidente americano al centro di una partita internazionale nella quale si decidono equilibri strategici, rapporti economici e persino il futuro dei conflitti. Pechino avrebbe tutto l’interesse a proporsi come interlocutore indispensabile, mentre Mosca cercherebbe di recuperare spazio e legittimazione. Non sappiamo ancora quali risultati potrebbe produrre un simile vertice, ma una cosa è certa: chi considera Trump politicamente archiviato rischia di sottovalutare il peso degli Stati Uniti e, soprattutto, il ruolo che il loro presidente intende ancora giocare. Mi riferisco soprattutto a certi commenti nostrani, nei quali improvvisamente tutti sembrano diventati esperti, e qualcuno persino espertissimo, di Costituzione americana. C’è già chi evoca l’impeachment, immaginando una sorta di forca politica immediata per l’inquilino della Casa Bianca. Ma la politica, soprattutto quella americana, non si liquida con un entusiasmo da curva. Trump non ha alcuna intenzione di spennarsi da solo né di accomodarsi docilmente nella teglia, pronto per essere servito ai suoi avversari in un Ringraziamento anticipato. I democratici possono anche preparare la tavola, ma prima di festeggiare il ritorno allo Studio Ovale farebbero bene ad aspettare. Perché il tacchino, a quanto pare, non ha ancora nessuna intenzione di farsi arrostire.

Angelo Santoro

Sezione: Editoriale, Esteri

Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Tutti gli articoli di Angelo Santoro →

Unisciti alla nostra Community WhatsApp

Unendoti alla nostra Community su WhatsApp potrai ricevere, sul tuo smartphone, i principali aggiornamenti del nostro giornale. La tua privacy sarà rispettata (nessun membro può vedere gli altri membri, ad eccezione degli amministratori) ed anche la tua tranquillità: nessun membro può scrivere sulla chat, salvo gli amministratori che vi posteranno solamente gli aggiornamenti.

Unisciti adesso, clicca qui
Post precedente:Midterm Usa: l’imbarazzo del centrodestra italiano
Post successivo:Trump travolto alle urne: a Washington volano gli stracci, mentre il mondo osserva

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Articoli recenti

Trump travolto alle urne: a Washington volano gli stracci, mentre il mondo osserva

5 Novembre 2026 · di Piero Terracina

Il tacchino non è ancora in forno

5 Novembre 2026 · di Angelo Santoro

Midterm Usa: l’imbarazzo del centrodestra italiano

5 Novembre 2026 · di Enrico Rossi

Chi può promettere in Europa la sicurezza dell’Ucraina?

5 Novembre 2026 · di Marco Taradash

Deb Haaland e la ferita della storia: quando i discendenti dei popoli perseguitati arrivano a guidare la loro terra

5 Novembre 2026 · di Angioletta Massimino

Commenti recenti

  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La torretta di Babele dei Liberal-democratici
  • Luca Bagatin su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Raffaele Romano su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su Halloween ed Esorcisti: “Riparare quello che sta accadendo in queste ore”
  • Angioletta Massimino su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!
  • Giovanni su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!

Segui Pensalibero

Resta in contatto con il giornale: seguici su Facebook e nella community WhatsApp.

Facebook Community WhatsApp

Esplora Pensalibero

  • I nostri autori
  • Archivio degli articoli

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Segui Pensalibero

Leggi e condividi gli aggiornamenti sui nostri canali.

Facebook
Community WhatsApp

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti