• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Voto siciliano: analisi comparata

Che cosa dicono i numeri a confronto delle ultime tre tornate elettorali siciliane? E’ vero che Renzi e il Pd hanno subito una débacle? Perché Nello Musumeci ha perso alle precedenti elezioni e vinto le attuali? Come inquadrare il risultato del movimento 5 stelle?

di Luciano Priori Friggi | 7 Novembre 2017

Il voto siciliano sta suscitando grandi discussioni sia per il ritorno sulla scena politica, e da vincitore, di Silvio Berlusconi, che per la sconfitta di Matteo Renzi. Il Movimento 5 stelle è passato da terzo incomodo nel 2012 a protagonista, da solo, con una salda seconda posizione in termini di voti per il Presidente e come primo partito per consensi.

Un ruolo decisivo comunque per la vittoria finale sembra giocarlo l’UdC, che nelle ultime tre consultazioni risulta sempre presente nella liste di sostegno al Presidente vincente.

Nelle elezioni del 2008  risultò vincitore il CD con Raffaele Lombardo, nel 2012 il CS con Rosario Crocetta, e nel 2017 di nuovo il CD con Nello Musumeci. Ma Musumeci aveva già corso nel 2012 mettendo assieme un misero 25.73% contro il 39,85% di oggi. Cosa è successo di così importante da ribaltare il precedente risultato? Vediamo meglio.

I partiti di CD nel 2012 arrivarono al voto divisi. Presero il 44.59% complessivo, che si spalmò con un 24.62% in appoggio a Musumeci e un 19.97% su Gianfranco Micciché. Crocetta con il 30.47% dei voti personali (30.43% di coalizione) riuscì a vincere solo grazie a questa divisione.

Ad essere diviso nel 2017 è stato il CS, che tuttavia unito non sarebbe andato oltre la fatidica soglia del 30% (30.64%).

Musumeci ha totalizzato a sua volta un 2% abbondante di voti in meno della sua coalizione.
Fabrizio Micari ha registrato invece circa il 6% in meno delle liste di sinistra che lo hanno sostenuto. Ergo il candidato dei 5stelle, Giancarlo Cancelleri, che aveva già corso nel 2012, deve il suo balzo dal 18.17% al 34,65% attuale solo in parte alla lista collegata (26.67%) e per il resto al voto disgiunto, in particolare dei sostenitori di Micari.

In ogni caso la sinistra riesce al massimo a convogliare sul candidato i voti suoi, quindi intorno al 30% (come nel 2008 con la Finocchiaro), mentre il candidato dei 5stelle riesce ad attirare voti di altre tendenze. E tuttavia, venendogli a mancare i voti in libertà di sinistra si attesterebbe anch’esso intorno al 29-30%.

Ergo, per battere il CD unito in Sicilia è necessaria una alleanza del PD coi 5stelle, mentre con l’UdC sarebbe molto più problematico.

I 5stelle erano già il primo partito nel 2012 con il 14.88%, e oggi sono al 26.67%.

Il partito di Berlusconi è passato dal 33.42% del 2008 al 16.37% attuale.

Quanto al PD era al 13.42% nel 2012 e tale è più o meno il suo attuale livello, essendosi attestato al 13.02%, senza dimenticare tuttavia che nel frattempo se ne è andata la sinistra. Insomma Renzi può dimostrare che il partito da lui ereditato regge, del resto la débacle era avvenuta prima, quando a dirigerlo c’erano gli attuali transfughi (nel 2008 il PD era al 18,75%, più un 3.11% di una lista Finocchiaro Presidente).

 

Elezioni 2008 – Vittoria CD
Il CD vince grazie al sostegno, oltre al Pop. delle Lib., di Mov. per Auton. e UdC.

Raffaele Lombardo 65,35% (CD)
Anna Finocchiaro 30,38 % (CS)

Partiti più votati
——————–
Popolo della Libertà 33,42%
PD 18,75%
Mov. per Auton. (CD) 13,95%

Elezioni 2012 – Vittoria CS
Il CS vince grazie al sostegno, oltre al PD, di UdC e lista Crocetta Presidente.
CD diviso, con Gianfranco Miccichè che corre da solo per la presidenza (15.41%).

Rosario Crocetta 30.47% (CS)
Nello Musumeci 25.73% (CD)
Giancarlo Cancelleri 18.17% (5stelle)

Partiti più votati
——————–
5stelle 14,88%
PD 13,42%
Popolo della Libertà 12,91%

Elezioni 2017 – Vittoria CD
Il CD vince grazie al sostegno, oltre a Forza Italia, di Pop. Auton.ti, UdC e Fratelli d’Italia-Noi con Salvini.
Il CS ha il sostegno del Psi (6,01%) ma la componente di sinistra con Claudio Fava corre da sola per la presidenza (6,15%).

Nello Musumeci 39,85% (CD)
Giancarlo Cancelleri 34,65% (5stelle)
Fabrizio Micari 18,65 % (PD)

Partiti più votati
——————–
5stelle 26.67%
Forza Italia 16,37%
PD 13,02%

Pubblicato in : Primo pianoTag: 5 stelle, berlusconi, elezioni, Elezioni siciliane, Fabrizio Micari, Giancarlo Cancelleri, Gianfranco Micciché, italia, matteo renzi, movimento, Nello Musumeci, pd, psi, Raffaele Lombardo, renzi, Rosario Crocetta, sicilia, silvio berlusconi, sostegno, udc

Info Luciano Priori Friggi

Laureato in Scienze Politiche, ha insegnato a lungo in Master post-laurea e tenuto corsi presso l’università di Perugia. Giornalista economico e politico. Ha pubblicato “Ricominciare da Bastiat”, “Briganti contro l’Italia”, curato “Machiavelli teorico delle crisi” (con Introduzione e Intervista a S.Bertelli), “Dante” di M. Monnier (Traduzione e Postfazione).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti