
La presenza in Venezuela dell’ Iran e di Hezbollah rappresenta uno dei temi più caldi dell’ attuale situazione geopolitica.
Il rapporto tra Caracas e Teheran non è più solo una collaborazione diplomatica ma, negli anni, si è trasformato in una convergenza ibrida. Il Venezuela di Nicolás Maduro forniva all’Iran una piattaforma logistica nel cortile di casa degli Stati Uniti, ricevendo in cambio tecnologie militari e supporto per eludere le sanzioni.
Quanto a Hezbollah, l’organizzazione sciita libanese non opera solo come gruppo terroristico, ma come un’entità che gestisce flussi finanziari e logistici. In Venezuela, Hezbollah è accusato di gestire reti di narcotraffico, riciclaggio di denaro e traffico di documenti falsi.
L’Isola di Margarita e’ considerata un centro operativo chiave per Hezbollah. Qui, la comunità libanese locale è stata in parte infiltrata per facilitare attività di intelligence e finanziamento.
Negli ultimi anni, la presenza militare iraniana si è resa visibile anche attraverso il trasferimento di armamenti avanzati:
Droni Mohajer e Shahed. Il Venezuela ha, infatti, acquisito la capacità di assemblare o modificare droni di progettazione iraniana come, appunto, i modelli Mohajer-6. Questi strumenti sono utilizzati per la sorveglianza e rappresentano una minaccia per la navigazione nel Mar dei Caraibi. Teheran ha, inoltre fornito al Venezuela imbarcazioni veloci dotate di missili antinave, potenziando la capacità della Marina venezuelana di condurre azioni di guerriglia navale.
L’alleanza tra Venezuela e Iran si basa anche su una mutua necessità economica. Per sopravvivere alle sanzioni occidentali, in
cambio di greggio, l’Iran fornisce diluenti necessari per la produzione venezuelana e tecnici per riparare le raffinerie, come quella di El Palito.
Inoltre, da numerosi rapporti, emerge che Caracas paga il supporto iraniano con l’oro estratto illegalmente dall’Arco Minerario dell’Orinoco. Questo oro finisce spesso per finanziare sia le casse di Teheran che le operazioni di Hezbollah all’estero.
Silvia Brunelli

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