USA senza macchia…
Quando è che vedremo anche il volto di uomini (e donne) non bianchi (e non “wasp”) scolpito nelle rocce americane?
Il monumento nazionale di Rushmore negli Stati Uniti raffigura il viso di quattro presidenti: Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt. Sono quattro nomi di indubbia notorietà, se non che il Roosevelt in questione non è Franklin Delano bensì Theodore. Forse occorrerebbe prendere qualche informazione in più su di lui e domandarsi se veramente meritasse di stare in una compagnia del genere. Viceversa, chi bisognerebbe mettere? Kenney, Johnson ma, soprattutto, Reagan? Mi risulta poi che lo scultore, Gutzon Borglum, fosse un noto razzista e xenofobo: quella non fu di sicuro una buona scelta da parte di chi commissionò il monumento, io credo. Oppure tale decisione rifletteva semplicemente gli Stati Uniti di allora? I quali, con buona pace di chi li vorrebbe considerare una nazione senza macchia, governata da presidenti degni di essere ricordati coi volti scolpiti nella roccia, di macchie erano (e sono) pieni, a partire appunto dal razzismo, che del resto non è affatto scomparso, soprattutto in campo poliziesco, giudiziario e carcerario, come gli episodi degli ultimi anni hanno purtroppo dimostrato ampiamente. Quando è, insomma, che vedremo anche il volto di uomini (e donne) non bianchi (e non “wasp”) scolpito nelle rocce americane? Altrimenti si rischia che il prossimo volto rappresentato nella montagna sarà quello di un Nixon, o quello di Trump (il Trump dei tweet peggiori intendo dire, perché pare che sulla riforma carceraria, ad esempio, il Nostro non si stia muovendo malissimo…).
Fabrizio Amadori

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